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Come il titolo della sapida rubrica che il grande Arpino teneva sul giornale di "Italia Nostra", quando ne era presidente Dicono che… Lorenzo Del Boca, direttore in pectore del settore Cultura della Regione, sia il nuovo ghostwriter di Roberto Cota. Il governatore avrebbe infatti affidato...
A 110 anni dalla sua nascita, la Fiat cambia pelle. Con la scissione in due società distinte, il famoso spin-off, una per l’auto e l’altra per le rimanenti attività, non si compie soltanto un’operazione finanziaria (tra l’altro richiesta da tempo dai mercati), ma si chiude un ciclo. In...
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Il leader di Alleanza per l’Italia non parteciperà domani alla Festa democratica. Indispettito dai cambiamenti di data e di relatori rinuncia al previsto confronto con Penati. Duro il commento del proconsole piemontese Vernetti: “Evidentemente preferiscono Di Pietro”. Seguirà...
Non c’entrano i Rocher di Alba né i panettoni meneghini. Il disoccupato ex presidente della Coldiretti, già candidato alle Europee e ipotetico assessore regionale all’Agricoltura in una giunta di sinistra, trova impiego come assistente della consigliera astigiana. Subbia, che carriera! In...
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La presidenza del Consiglio regionale in passato si è accollata i costi del riconteggio delle schede per un paio di candidati trombati. Ora si rifiuta di farsi carico delle spese pur in presenza di una sentenza del Tar. Cattaneo (o il suo predecessore Gariglio) può fornire una spiegazione...
È stato ad un passo dalla segreteria provinciale del Pd. Sconfitto (e amareggiato) da una campagna denigratoria orchestrata da un paio di suoi compagni di partito si è rintanato in cucina a grigliare salamelle. E risponde picche a Corgiat che voleva rilanciare la candidatura La maledizione...
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L’esponente dipietrista a ruota libera contro Chiamparino: “Se il Pd è una maionese impazzita lui è un uovo andato a male. Un funzionario della politica alla disperata caccia di una poltrona. Si faccia assumere dalla Fiat, visto che ha trasformato il Comune in una succursale del Lingotto”....
Alla Festa si scherza sui fanti. Il gran gaffeur è ora nel mirino della satira “amica” che lo sogna al piano nobile del Municipio. Lui intanto scrive una letterina enfatica a tutti i militanti. Dicono che la ribalta di questi giorni gli abbia dato alla testa. Impossibile Se Bersani, in...
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MaraMao! Tanto Pantalon paga |
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Mercoledì 10 Marzo 2010 17:40 |
Per rientrare dei soldi pubblici (14 milioni di euro) spesi per la realizzazione del Museo di arte orientale il comune di Torino dovrà attendere 43 anni. Una denuncia di Bonino e Ravello
A fine 2008, quando la drammatica situazione di bilancio del Comune aveva già imposto una serie di tagli, colpendo anche numerosi eventi culturali, Chiamparino e il suo assessore Fiorenzo Alfieri hanno inaugurato in pompa magna il MAO, Museo d’Arte Orientale, per la cui realizzazione le casse pubbliche si sono sobbarcate un costo complessivo di 14.244.174,95 euro, dei quali più di 11 milioni finanziati direttamente dal Comune di Torino. Nel dettaglio: per il recupero di Palazzo Mazzonis: € 7.930.838; per il restauro degli apparati decorativi: € 613.336; per la realizzazione di strutture allestitive: € 2.500.000; per la progettazione e la direzione lavori: € 2.500.000; per il sistema multimediale e le apparecchiature informatiche: € 200.000; per la comunicazione e la promozione: € 500.000.
Un investimento il cui ritorno ha però tempi biblici. Se si considera che i ricavi conseguiti nel 2009, relativi agli ingressi dei paganti, ammontano a 329.334 euro è evidente che per rientrare dei costi sostenuti per la sua realizzazione il Comune dovrà attendere almeno 43 anni e che il Museo di Arte Orientale rappresenterà un costo per due generazioni di torinesi. A questo si aggiunge il fatto che, per la sola gestione ordinaria del museo, la Città spenderà più di 3 milioni di euro all’anno, cioè una cifra dieci volte superiore alle entrate derivanti dallo sbigliettamento.
«Quello del MAO – spiegano nella loro denuncia gli esponenti del Pdl Barbara Bonino e Roberto Ravello - è un caso eclatante di come a Torino le scelte relative alla cultura siano viziate da logiche assistenziali, prive di lungimiranza rispetto all’attrattività ed alle prospettive di interesse delle iniziative su cui si investe che generano effetti disastrosi sul bilancio della città e, di conseguenza, sulla qualità dei servizi alla persona».
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Riflessione (intelligente) di un giovane democrat sull’etica nella politica. Si domanda se nell’esercizio di un mandato pubblico oltre la legge debba vigere anche un codice deontologico che censuri quei comportamenti palesemente inopportuni, anche se non penalmente rilevanti. Vecchia storia: la moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma deve anche apparire tale. Oltre ogni ragionevole dubbio Certo che di questi tempi, tra una maggioranza in salsa immobiliare, un premier Anfitrione di pittoreschi pagliacci africani, un amministratore delegato che riscrive a suo consumo i diritti dei lavoratori e altre amene scenette agostane, non ci si può certo aspettare che la politica peninsulare ci vada troppo per il sottile. L’essere umano è un animale versatile, con la straordinaria capacità di adattarsi a qualunque scenario. Abituarsi a quello che accade intorno vuol dire...
Pubblichiamo l’intervento integrale dell’amministratore delegato della Fiat al Meeting di Comunione e Liberazione. Ribadisce la linea dura nei confronti di chi contrasta l’ordine aziendale e dedica gran parte del suo discorso alla vicenda dei tre operai licenziati a Melfi, accusati di aver interrotto illegalmente il ciclo produttivo e reintegrati dalla magistratura. Alla faccia del tramonto delle ideologie dal manager italo-canadese è giunta una summa teorica del nuovo capitalismo globale. Un furbone di tre cotte che abilmente nasconde le deficienze del piano industriale del Lingotto Signore e Signori, buongiorno a tutti. Non mi capita spesso di avere di fronte una platea composta da così tanti giovani e mi sento investito di una grande responsabilità. Ringrazio il presidente Scholz e gli organizzatori del Meeting di Rimini per avermi dato la possibilità di incontrarvi e di...
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