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  Lo spiffero - Quello che gli altri non dicono  
   
   
     
 
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A 110 anni dalla sua nascita, la Fiat cambia pelle. Con la scissione in due società distinte, il famoso spin-off, una per l’auto e l’altra per le rimanenti attività, non si compie soltanto un’operazione finanziaria (tra l’altro richiesta da tempo dai mercati), ma si chiude un ciclo. In...
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Ma chi ha detto: “Mandiamo i bamboccioni fuori casa!” lo sapeva che per l’attuale generazione comprare casa è un miraggio, ottenere un prestito o tramutare un’idea geniale in un’impresa una missione impossibile, approfittare della flessibilità per costruirsi una carriera in ascesa una...
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Il leader di Alleanza per l’Italia non parteciperà domani alla Festa democratica. Indispettito dai cambiamenti di data e di relatori rinuncia al previsto confronto con Penati. Duro il commento del proconsole piemontese Vernetti: “Evidentemente preferiscono Di Pietro”. Seguirà...
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Non c’entrano i Rocher di Alba né i panettoni meneghini. Il disoccupato ex presidente della Coldiretti, già candidato alle Europee e ipotetico assessore regionale all’Agricoltura in una giunta di sinistra, trova impiego come assistente della consigliera astigiana. Subbia, che carriera!   In...
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La presidenza del Consiglio regionale in passato si è accollata i costi del riconteggio delle schede per un paio di candidati trombati. Ora si rifiuta di farsi carico delle spese pur in presenza di una sentenza del Tar. Cattaneo (o il suo predecessore Gariglio) può fornire una spiegazione...
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È stato ad un passo dalla segreteria provinciale del Pd. Sconfitto (e amareggiato) da una campagna denigratoria orchestrata da un paio di suoi compagni di partito si è rintanato in cucina a grigliare salamelle. E risponde picche a Corgiat che voleva rilanciare la candidatura   La maledizione...
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L’esponente dipietrista a ruota libera contro Chiamparino: “Se il Pd è una maionese impazzita lui è un uovo andato a male. Un funzionario della politica alla disperata caccia di una poltrona. Si faccia assumere dalla Fiat, visto che ha trasformato il Comune in una succursale del Lingotto”....
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Alla Festa si scherza sui fanti. Il gran gaffeur è ora nel mirino della satira “amica” che lo sogna al piano nobile del Municipio. Lui intanto scrive una letterina enfatica a tutti i militanti. Dicono che la ribalta di questi giorni gli abbia dato alla testa. Impossibile   Se Bersani, in...
Dicono al caffè... dell'imminente libro di Cota
Lunedì 06 Settembre 2010 00:00
Come il titolo della sapida rubrica che il grande Arpino teneva sul giornale di "Italia Nostra", quando ne era presidente

 


Caff_Torino

Dicono che… Lorenzo Del Boca, direttore in pectore del settore Cultura della Regione, sia il nuovo ghostwriter di Roberto Cota. Il governatore avrebbe infatti affidato all’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti la stesura di un libro sul federalismo. Rispetto alla zarina, almeno si cambia genere: non più giallo ma un bel fantasy politico. Da Soria alla psoriasi della letteratura.

 

Dicono che… all’incontro su “Vincere le elezioni. Istruzioni per l’uso”, svoltosi ieri pomeriggio alla Festa del Pd (significativamente nell’area “Nessun dorma”) non si sia fatto vivo alcun dirigente torinese. Pare che Trevor Fitz Gibbon, il guru americano di MoveOn, esperto di nuovi media e politica, sia rimasto parecchio sorpreso nell’apprendere che i democratici torinesi non hanno neppure un sito web.

 

Dicono che… il pranzo che tradizionalmente segue l’annuale convention di Intesa con i suoi dirigenti sia stato disertato da Corrado Passera. L’amministratore delegato ha preferito atto vagliarsi in un privè - si vocifera, faraonico – con una ristretta cerchia di amici esterni alla banca, in prevalenza suoi ex collaboratori ai tempi delle Poste. Unica eccezione per Francesco Micheli, da poco rientrato a Ca’ de Sass.

 

Dicono che... ieri durante il tradizionale incontro tra i vertici di Intesa e i dirigenti della banca, il neo presidente del Consiglio di gestione Andrea Beltratti abbia riscosso grandi apprezzamenti, testimonata dall'autentica standing ovation che la platea gli ha tributato. L'amministratore delegato Corrado Passera, a quanto dicono le malelingue assai indispettito dalla piega assunta dall'incontro, a quel punto avrebbe chiesto un bis di applausi per Enrico Salza. A quel punto solo pochi avrebbero esternato con le mani la nostalgia verso il vecchio presidente. Morale della storia: se l'intenzione di Passera era quello di mettere in difficoltà Beltratti, dimostrando che il suo predecessore era più amato di lui dalla struttura dell'istituto, l'operazione è miseramente fallita. Commento velenoso di un alto dirigente a  diretto riporto dell’ad: “Forse è tempo che Passera vada a dare una mano al fratello Angiolino nella gestione gli interessi alberghieri di famiglia Allegato A ”.

 

Dicono che... sia stata notata (e puntualmente criticata) l'assenza di Roberto Placido alla Festa democratica. Dov'è finito il vicepresidente della Regione? Mistero svelato: si trova in Sardegna dove trascorre una settimana di vacanza, scorrazzando in mountain bike (avrebbe pure subito un piccolo incidente). La distanza non gli ha impedito di tenersi comunque costantemente in contatto con lo stato maggiore del Pd e di "manovrare" abilmente dietro le quinte.

 

Dicono che... a consigliare Francesco Profumo a non varcare la soglia della Festa del Pd sia stato Stefano Lo Russo, latore di un messaggio del segretario regionale Gianfranco Morgando. Prendendo a pretesto l'incursione dei precari della scuola, in realtà lo stato maggiore democratico ha voluto togliersi dall'imbarazzante presenza del rettore al cospetto di Davide Gariglio e, soprattutto, di Piero Fassino. Profumo, sempre più sconsolato, dovrebbe cenare con la moglie questa sera al ristorante delle Langhe.

 

Dicono che... ieri, appena giunto in piazza Castello, Francesco Profumo si sia spaventato non dalla presenza dei fotografi ma dalla contestazione dei precari della scuola. Perciò ha abbandonato immediatamente l'idea di scendere dall'auto blu per andare a salutare l'amico Bersani. Il segretario nel frattempo se l'è cavata da gran mestierante, incassando pure gli applausi dei dimostranti. Al contrario del solito Gioacchino Cuntrò che non ha avuto neppure il coraggio di dichiarare il suo ruolo politico al portavoce dei contestatori.

 

Dicono che… il rettore Ezio Pelizzetti, in occasione delle sue numerose missioni all'estero, porti da anni sempre con sé ben due segretarie, ovvero Stefania D’Auria e Fernanda Negro: una per leggere (la posta) l’altra per parlare (le lingue). Per questo sono chiamate le ragazze pon pon

 

Dicono che... se fosse dipeso solo da lui avrebbe portato alla Festa anche il "Bar Città", il caffè davanti al Municipio, eletto come dependance della segreteria provinciale (lo si incontra ogni mattina seduto ai tavolini a concionare di politica). Gioacchino Cuntrò è però riuscito ad assicurare uno stand alla sua pizzeria di fiducia, A' Picciridda, di Porta Palazzo, e ai suoi ex gestori che pare siano in procinto di aprire un nuovo locale nel pieno centro cittadino.

 

Dicono che... ieri pomeriggio, al rientro dal pranzo con Sergio Chiamparino, Francesco Profumo abbia confidato di nutrire più di un dubbio sulle reali intenzioni del sindaco nella partita della successione a palazzo civico. Infastidito dal lancio dell'ennesimo candidato - questa volta il direttore del carcere delle Vallette Pietro Buffa - ad opera dell'entourage di Chiamparino (via Repubblica), il rettore ha annunciato l'intenzione di sciogliere le sue riserve direttamente con Pier Luigi Bersani. "Di Chiamparino non mi fido", avrebbe detto a un paio di persone che lo interrogavano sull'esito del rendez-vous.

 

Dicono che... abbia suscitato parecchio malumore la dura requisitoria contro le classi dirigenti del Paese prinunciata domenica scorsa da Corrado Passera al Meeting ciellino di Rimini. In particolare a non essere andato giù a qualche alto papavero di Intesa e a più di un esponende della Compagnia di San Paolo è il passaggio nel quale l'ad di Ca' de Sass attacca i poteri del sistema bancario. Venerdì prossimo, alla riunione del Consiglio di gestione convocata a Milano (con irritazione dei torinesi), c'è chi vorrebbe chiedere spiegazioni.

 

Dicono che... sia un fine agosto d'intenso lavoro quello di Loredana Segreto, direttore amministrativo dell'Università di Torino. L'erede di Giovanni Ferrero, per anni a capo delle finanze dell'Ateneo subalpino, deve ora far quadrare i conti con i tagli imposti dal ministro Gelmini, tentando di salvare capra e cavoli: riduzione delle spese e mantenimento dei servizi.

 

Dicono che... Paolo Monferino, top manager del gruppo Fiat in procinto di traslocare nei ranghi della dirigenza regionale, possieda una fiammante Ferrari. L'amministratore delegato di Iveco, fedele all'understatement sabaudo (pur essendo d'origine novarese), preferisce non esibirla in città. Il bolide è attualmente a Sanremo, nel parcheggio condominiale della sua casa di vacanza, dietro al Casinò.

 

Dicono che... Valter Galante sia parecchio abbacchiato. L'ex assessore regionale alla Sanità nell'ultimo sprazzo della giunta Ghigo sperava, con la vittoria del centrodestra, di tornare in auge e, soprattutto, di abbandonare l'Asl astigiana, nella quale è stato confinato. Sembra che le sue ambizioni di succedere a Vittorio Demicheli alla direzione del settore siano state definitivamente frustrate dall'assessore Caterina Ferrero che, peraltro, pare che non intenda neppure assegnargli una direzione di peso. Lo ha ammesso, sconfortato, qualche giorno fa, in una fugace giornata vacanziera a Imperia ad alcuni fidatissimi amici.

 

Dicono che... la notizia abbia fatto sobbalzare sulla sedia più d'un esponente pidiessino. A molti pare non sia sembrata una buona idea quella di affidare il cosiddetto "coccardaggio" della Festa nazionale a Giancarlo Quagliotti, dirigente di lungo corso ex Pci inciampato nell'affaire Zampini. Un servizio, quello dell'appuntare sul petto dei visitatori l'adesivo della kermesse, che ha fruttato sempre considerevoli cifre di autofinanziamento al partito (tanto per dire nella scorsa edizione, svoltasi a Genova, sono stati raccolti oltre 300 mila euro). Un'altra grana per il povero Lino Paganelli.

 

Dicono che... Gianni Vernetti, in villeggiatura ai Monti della Luna, stia mettendo a punto gli ultimi dettagli della convention autunnale di quella che nelle intenzioni del braccio destro di Francesco Rutelli dovrebbe essere il primo tassello del Kadima in salsa piemontese. Relatori di primo piano, dall'Udc ai finiani. E ospiti trasversali.

 

Dicono che... Roberto Cota a ferragosto interromperà le sue brevi vacanze in quel di Pellizzano, amena località della Val di Sole in Trentino. Raggiungerà il resto dello stato maggiore leghista per il tradizionale comizio di mezza estate del Senatur. A Ponte di Legno, infatti, Bossi detterà l'agenda del Carroccio e probabilmente decreterà la fine della legislatura.

 

Dicono che… il prossimo manager destinato a lasciare il Lingotto sarà Lorenzo Sistino, attuale amministratore delegato di Fiat Automobiles e di Fiat Professional. È il riassetto imposto da Sergio Marchionne per rispondere al meglio allo spin-off e alla nuova filiera di comando interna. Ma se per Paolo Monferino, ad dell’Iveco, la fuoriuscita è tutto sommato indolore grazie all’età pensionabile del dirigente e al paracadute offerto da Roberto Cota che lo vuole a capo della sanità regionale, per Sistino, classe 1962, le cose sono più complicate. C’è chi scommette che seguirà i suoi predecessori e troverà anche lui un buon impiego in una casa automobilistica straniera.

 

Dicono che... questa volta Giuseppe Sbriglio nella polemica contro gli organizzatori del concerto degli U2 abbia passato il segno. Non è andata giù al sindaco e avrebbe indispettito persino il suo capo politico, Gaetano Porcino. Si racconta che Giulio Muttoni, patron della Set-Up, avrebbe le carte per mettere a tacere il bizzoso assessore: carte imbarazzanti che qualcuno gli sta consigliando di usare... e allora, assicurano i beninformati, per Sbriglio sarebbero guai seri.

 

Dicono che... per promuovere la festa nazionale del Pd, in programma a Torino dal 28 agosto al 12 settembre, l'infaticabile Lino Paganelli abbia deciso di inondare le buche delle lettere cittadine spedendo l'invito corredato dal programma a 580 mila torinesi. Rimediata per tempo una grave svista: il mancato inserimento del concerto d'inaugurazione di Dalla e De Gregori.

 

Dicono che... sparagnino com'è, solo dopo aver confrontato parecchi preventivi Sergio Chiamparino abbia acquistato il biglietto aereo per New York. Atteso nella Grande Mela a fine mese per l'inaugurazione della filiale americana di Eataly dell'amico Oscar Farinetti, il sindaco ha preferito non gravare sulle magre casse comunali né tantomeno accettare l'offerta del patron del megastore alimentare. "Ci vengo ma a mie spese", ha comunicato agli organizzatori, dando così una bella lezione di stile ai tanti giramondo a scrocco delle istituzioni.

 

Dicono che... sia stata particolarmente nutrita la delegazione piemontese che si è recata in questi giorni all'Expo di Shanghai. Della rappresentanza ufficiale, capitanata dal vicepresidente della giunta regionale, il giramondo Ugo Cavallera, ne hanno fatto parte i consiglieri Roberto Placido (minoranza) e Marco Botta (maggioranza). Accompagnati dai dirigenti Giulia Marcon (settore internazionale) e Rita Marchiori (comunicazione). Ma a scatenare i soliti pettegolezzi ("a che titolo sono andati?", "Chi ha pagato?") è stato il codazzo subalpino che ha assistito alla Boheme del Teatro Regio. Nulla da eccepire sulla presenza del sovrintendente Walter Vergnano, passi pure la sua consorte, Angela Larotella (ex staffista dell'assessore Fiorenzo Alfieri e prossima all'assunzione in Comune),  ma che ci faceva Giulio Cesare Rattazzi con tanto di signora?

 

Dicono che... si sia rotto un idillio. Raccontano che Valentino Castellani non perda occasione di tagliare i colletti a Evelina Christillin, sua vicaria ai tempi del Toroc, cercando in ogni modo di scongiurare anche solo la più remota ipotesi della candidatura della signora degli A(g)nelli alla poltrona che fu sua dal 1993 al 2001. Ruggini olimpiche.

 

Dicono che… seccato per aver perso la gestione dei biglietti omaggio del concerto degli U2 (a causa delle tensioni con il promoter locale), l’assessore Giuseppe Sbriglio abbia fatto inviare da un suo collaboratore all’universo mondo un messaggio nel quale ha indicato in Carlo Bongiovanni il detentore degli ambiti ticket. Il segretario del sindaco, inondato dalle richieste, sembra sia andato su tutte le furie.

 

Dicono che... dopo il lancio della trasmissione radiofonica "Il sabato del governatore", a settembre tocchi alla tv. Sembra che lo staff di Roberto Cota abbia tirato fuori dai cassetti di piazza Castello il vecchio progetto di TeleGhigo, studiato con un pool di emittenti locali capitanate da Piero Manera (patron di Rete 7), a suo tempo bloccato dalle polemiche scatenate dal centrosinistra e dai litigi tra gli editori. A ridare vita all'iniziativa pare sia stata chiamata Isabella Arnoldi, portavoce dell'assessore Massimo Giordano e consorte del capo della segreteria del presidente Giuseppe Cortese.

 

Dicono che... anche stavolta sia andata di lusso a Ugo Cavallera. Il vicepresidente della giunta regionale, la cui passione per i viaggi, turistici e di rappresentanza, è nota, temeva, nella nuova veste di assessore, di dover rinunciare alle missioni all'estero che generosamente il Consiglio regionale offtre ai suoi membri. Il politico alessandrino è un vero e proprio globetrotter, avendo girato mezzo mondo, durante i tre mandati a Palazzo Lascaris. Mancava la Cina, meta prontamente guadagnata facendosi mettere da Cota a capo della delegazione della Regione che da oggi fino al 5 agosto parteciperà all'Expo universale di Shanghai.

 

Dicono che... si siano scambiati sguardi torvi e nei pissi-pissi non abbiano lesinato contumelie e recriminazioni. Cene da separati in casa quella di ieri sera al Marechiaro per alcuni noti esponenti del Pd piemontese. Ad un tavolo, reduci dai lavori di Palazzo Lascaris, i consiglieri regionali Mino Taricco, Rocchino Muliere, Nino Boeti, l'ex assessore Gianna Pentenero e il capogruppo Aldo Reschigna. Guardati in cagnesco dalla truppa di partito, attovagliata poco distante: Pasquale Centin, il sindaco di Nichelino Pino Catizone, Ivo Manecchia, Giancarlo Quagliotti, Rosanna Abbà e il segretario provinciale Gioacchino Cuntrò.

 

Dicono che... sarà in un prestigioso stabile di via Pietro Micca il nuovo quartier generale di Enrico Salza. L'ex banchiere ha perfezionato nelle scorse settimane l'acquisto dei nuovi uffici di Tecno Holding spa, la capogruppo finanziaria di partecipazioni del sistema camerale italiano. Entro l'autunno è previsto il trasloco dall'attuale base di piazza Castello, sede operativa dell'sgr Orizzonte, la società di gestione dei fondi di investimento delle Camere di commercio.

 

Dicono che... ieri pomeriggio, a Palazzo Spada, tra gli uditori in attesa della sentenza del Consiglio di Stato qualcuno abbia intravisto Michele Giovine, uno dei protagonisti principali della querelle elettoral-giudiziaria. Effettivamente dal Consiglio regionale risultava in missione. A spese della Regione? Con quale compito? Mistero che sarà forse risolto da una interrogazione consiliare.

 

Dicono che... smentendo l'annunciato "taglio" dei portaborse Antonio Saitta farà una eccezione per Ida Vana. L'assessore provinciale alle Attività produttive ed ex presidente dell'Api è infatti oberata di lavoro e ha chiesto di potersi giovare del sostegno di un aiutante di campo. Ingaggiato, ovviamente senza concorso, per circa 2mila euro al mese.

 

Dicono che... Pino Catizone, sindaco Pd di Nichelino e imprenditore in proprio, abbia finalmente trovato i locali adatti per aprire la palestra torinese, l'ultima della catena di centri per lo sport e il fitness fondata con fratello e sorella. Si tratterebbe dei locali dell'ex teatro Macario di via Santa Teresa, che per qualche anno hanno ospitato una discoteca.

 

Dicono che… non corra buon sangue tra il leghista Paolo Tiramani e il pidiellino Alberto Cortopassi. Il delfino di Gianluca Buonanno, che nei mesi scorsi aveva ottime chances di diventare presidente della provincia di Vercelli se il Pdl avesse obbligato Masoero a non dimettersi ma a decadere, nell’ultima seduta del consiglio regionale avrebbe letteralmente mandato a quel paese il collega (e conterraneo), rinvangando le numerose ragioni di scontro tra gli alleati vercellesi. Un diverbio così acceso da aver lasciato di stucco persino un politico navigato come Alberto Goffi, testimone impotente del battibecco.

 

Dicono che... gli interventi di Giovanni Negro, capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, siano ormai un cult delle cronache di Palazzo Lascaris. Discorsi conditi di motteggi popolari, sentenze contadine, neologismi gergali..., insomma autentico sollucchero per un'Aula che temeva, con la dipartita (politica) di Deodato Scanderebech, di piombare nel grigiume del politichese. Tra i consiglieri c'è chi ha promesso di raccogliere in un cd le migliori performance di Negro (compresi i più gustosi strafalcioni) da inviare a Zelig. Eh no, LoSpiffero avanza il diritto di prelazione

 

Dicono che... Maria Luisa Coppa e Ferdinando Ventriglia, mentre ieri stavano prendendo il caffè in piazza San Carlo, siano stati infastiditi dalle continue richieste di elemosina da parte di almeno cinque accattoni. La capa dei commercianti, stupota, trasecolata e indignata pare abbia esclamato: "E' una vergogna, scriverò al sindaco". Sconsolata la replica del consigliere pidiellino: "Perdi tempo, sono dieci anni che scrivo a Chiamparino segnalandogli il problema dei mendicanti nel centro cittadino. Mai avuto risposta"

 

Dicono che... sia crescente il disagio di Fabio Grosso, mite ed onesto portavoce di Roberto Cota, stretto nella morsa dei due pasdaran del Palazzo: il burbanzoso Beppe Cortese, capo della segreteria del presidente, e la callida Giulia Gioda, recentemente convertita al celodurismo leghista.

 

Dicono che... parteciperanno anche due consiglieri regionali alla missione piemontese in Cina per l'Expo di Shanghai dall'1 al 6 agosto prossimi. Delegazione rigorosamente lottizzata: un posto alla maggioranza e uno all'opposizione. E chi starà suo malgrado a casa predisporrà un'interrogazione per chiedere conto dei costi e delle finalità del viaggio.

 

Dicono che... questa volta nessuno farà barricate per difendere Paolo Verri. Prendendo a pretesto le incaute dichiarazioni in merito al mancato accordo con gli organizzatori della Final Four di Basket, Roberto Cota ne ha chiesto la testa dalla direzione del Comitato di "Italia 150". A nulla sono valse le scuse, prontamente recapitate al presidente, per le parole inopportune e impertinenti. In settimana dovrà sgombrare l'ufficio e passare la mano ad Alberto Vanelli.

 

Dicono che... Beppe Cortese, contrariamente al suo cognome si distingua ogni giorno che passa per la malagrazia con la quale tratta collaboratori, colleghi giornalisti e visitatori di ogni tipo che si recano in piazza Castello. L'ultimo episodio si è verificato ieri pomeriggio, durante la conferenza stampa del presidente Cota. A raccogliere gli strali del capo della segreteria del governatore è stato il povero Luis Cabases, accusato di essersi imbucato senza autorizzazione all'incontro. Rilievo davvero singolare, giacché Cabases, che fa parte dell'ufficio stampa della Regione è pure collaboratore (regolarmente autorizzato) dell'Unità. Cortese, con un gesto dal vago sentore di rappresaglia, ha poi voluto verificare se in qualità dipendente Cabases avesse timbrato l'uscita (cosa che ha fatto). Peccato che per accertare una supposta irregolarità sia ricorso a Giulia Gioda, una consulente che fino a qualche mese fa svolgeva, in palese conflitto d'interesse, almeno tre lavori: condittrice presso una emittente televisiva, ufficio stampa di un assessore regionale, fornitrice di servizi alla Regione attraverso una cooperativa formata dai suoi familiari.

 

Dicono che... il sempre compassato Franco Bianchi abbia avuto una reazione stizzita davanti all'argomentare pedante di Carlo Emanuele Gallo, l'illustre legale ingaggiato in ultimo dal centrodestra per la disputa dei ricorsi. "Non vorrei essere un suo studente del primo anno" si sarebbe lasciato sfuggire il presidente del Tar, manifestando così l'irritazione per i toni professorali usati dall'ordinario di Diritto amministrativo dell'Università torinese.

 

Dicono che... nel Pdl si fa a gara nel prendere le distanze da Vito Bonsignore, caduto in disgrazia agli occhi dello stato maggiore piemontese per aver tentato di organizzare una fronda interna. I maligni insinuano che il più svelto a sganciarsi dalla tutela dell'europarlamentare sia stato Michele Coppola, il quale lunedì sera, durante i lavori della direzione regionale, avrebbe espresso giudizi parecchio duri nei confronti del suo antico sostenitore.

 

Dicono che... durante la frugale cena di ieri, in un locale di piazza Emanuele Filiberto, Mercedes Bresso, accompagnata da Franco Romanin, e l'avvocato Enrico Piovano abbiano fatto il punto sullo stato dei ricorsi, a poche ore dall'udienza del Tar di giovedì. L'ex presidente è parsa in buona forma e, soprattutto, di buon umore, evidentemente confortata dalle parole del suo legale.

 

Dicono che... a fine luglio Massimo Giordano partirà per un lungo viaggio negli Stati Uniti. Nel Palazzo si ironizza sulle analogie - anche caratteriali - con il suo predecessore Andrea Bairati che  inaugurò il mandato da assessore proprio con una missione negli States. Una sorta di battesimo di potere, insomma. Corsi e ricorsi regionali.

 

Dicono che... la tradizionale cena della Compagnia delle Opere, con il consueto elenco bipartisan di ospiti più o meno illustri, occasione per rinsaldare l'azione di lobbying in cui sono maestri i ciellini, quest'anno avesse un obbiettivo prioritario: fare pressione sul gruppo dirigente del Pdl affinché nella partita in corso per la sostituzione di Roberto Rosso nella giunta regionale si scegliesse la soluzione in grado di riportare Giampiero Leo sui banchi di Palazzo Lascaris. E così per Dario Odifreddi e soci Claudia Porchietto è diventata l'assessore ideale alle Politiche del lavoro.

 

Dicono che... ci sia anche Andrea Agnelli nel pool di imprenditori che sorregge "Linkiesta", il quotidiano online diretto da Paolo Madron, il cui lancio è previsto subito dopo l'estate. A coinvolgere nell'impresa il figlio del Dottore è stato un vecchio amico di famiglia, Roberto Ginatta, capofila con l'ex amministratore delegato di Capitalia Matteo Arpe del progetto editoriale.

 

Dicono che... il pranzo di ieri tra Giulio Muttoni e Carlo Bongiovanni preluda l'imminente riappacificazione del patron di Set-Up con Sergio Chiamparino. Il segretario del sindaco si sarebbe offerto di smussare le spigolosità e superare le incomprensioni che per anni hanno reso problematici i rapporti tra i due, caso più unico che raro giacché Muttoni vanta relazioni cordiali e bipartisan praticamente con l'intero establishment subalpino. Chissà come l'ha presa Luciano Casadei, promoter di eventi e concerti, storico avversario di Muttoni, che fino a ieri sembrava poter contare sul sostegno incondizionato dell'inquilino di Palazzo civico?

 

Dicono che... com'è già avvenuto in passato, quando il centrodestra si industriava per mandare a casa Romano Prodi, anche in questo turbolento fragente parlamentare il Cav e i suoi stiano "tentando", con un corteggiamento serrato molti deputati dell'opposizione per convincerli a un atteggiamento "morbido" verso i prossimi passaggi legislativi (soprattutto ddl sulle intercettazioni ed estensione lodo Alfano). I boatos romano assicurano che tra i politici oggetto di lusinghe di Gianni Letta ci siano due parlamentari piemontesi del Pd, equamente divisi tra Piemonte I e Piemonte II. Allarme nel gruppo democratico della Camera.

 

Dicono che... vada a gonfie vele il business avviato da Pino Catizone nel settore del fitness. Il sindaco di Nichelino, che ha come partner in affari la sorella e il fratello, vuole incrementare il numero di palestre, finora dislocate in zone periferiche, conquistando il centro di Torino. Per questo, raccontano dalle parti del Pd, sta valutando la disponibilità di locali attorno a piazza San Carlo, idonei ad ospitare un attrezzato club ginnico-sportivo rivolto a una clientela vip.

 

Dicono che... questa volta a Stefano Lo Russo non sarà sufficiente la protezione di don Aldo Rabino a metterlo al riparo dalla tempesta in arrivo dalla Curia. Dall'entourage del cardinale trapela il disappunto per come il braccio destro di Gianfranco Morgando ha gestito la partita della delibera comunale sulle coppie di fatto. A indispettire ulteriormente i più stretti collaboratori dell'arcivescovo è l'aver saputo che Lo Russo avrebbe lasciato intendendere che la mediazione raggiunta con la sinistra sugli emendamenti avrebbe avuto una sorta di tacito via libera dalla Curia. Questa volta non basteranno i buoni uffici del salesiano, cappellano granata (nonché animatore dell'Operazione Mato Grosso), a togliergli le castagne dal fuoco.

 

Dicono che... Roberto Cota abbia particolarmente gradito il libro su Enrico Berlinguer, regalatogli da Stefano Esposito. Si sono incontrati casualmente, la scorsa notte, al ristorante Marechiaro: il presidente reduce dalla fiaccolata No-Tar, il parlamentare democratico dalla riunione della corrente "Sinistra in Rete". Al complimento di Cota ("sei l'unico comunista simpatico"), Esposito ha replicato dedicando il volume alla memoria "di un grande politico... che tutti rimpiangiamo". Al teatrino hanno assistito l'avvocato del Carroccio Luca Procacci e l'assessore provinciale Carlo Chiama.

 

Dicono che... Roberto Ginatta sia molto interessato al progetto del un nuovo quotidiano online di Matteo Arpe. Tra l'imprenditore torinese che mesi fa ha tentato di acquistare l'Einaudi e l'ex amministratore delegato di Capitalia siano in corso abboccamenti.

 

Dicono che... su ordine di Angelo Benessia la notizia sia stata accuratamente tenuta nascosta, perchè secondo i bene informati avrebbe creato qualche imbarazzo al presidente della Compagnia di San Paolo. Fatto sta che alla prima votazione per la nomina del secondo vicepresidente, la tornata andata a buca, Daniele Ciravegna non è stato il solo a incassare una preferenza, la sua. Gli altri tutti astenuti. Pare che le cose siano andate diversamente, giacché, riferiscono fonti interne alla Compagnia, un voto è andato pure ad Antonio Rossomando. E poiché il decano degli avvocati torinesi è stato un sostenitore della prima ora di Benessia, la paternità di quel voto non è poi così sconosciuta.

 

Dicono che... Evelina Christillin stia per diventare nonna. La figlia Virginia, nata dal matrimonio con Gabriele Galateri è, infatti, in dolce attesa e per questa ragione pare sia stata anticipata la data delle nozze, in un primo tempo fissate nel 2011. A impalmare la ventottenne discendente della regina della mondanità subalpina è un giovane ristoratore, titolare del bel locale ai Monti dei Cappuccini.

 

Dicono che... ci sia lo zampino di Enzo Ghigo nella nomina di Domenico Tomatis a capo di gabinetto del presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo. Non è un mistero che il coordinatore piemontese del Pdl stimi molto Tomatis e che lo utilizzi spesso come gostwriter.

 

Dicono che... ieri sera, all'inaugurazione di una nuova galleria d'arte di piazza Emanuele Filiberto, il vero anfitrione sia stato, ancora una volta, lui, Giulio Muttoni. Al tavolo del patron di Set-up e consorte sedevano infatti gli ospiti più illustri: Franco Amato, Daniela Formento, Marco Scarabosio, il giornalista della Stampa Maurizio Tropeano (con moglie). Fugace apparizione per un breve saluto dell'assessore alla Cultura Michele Coppola.

 

Dicono che… Piero Fassino, che non ha per nulla rinunciato all’idea di correre per la poltrona di sindaco, intenda utilizzare la sua ultima fatica letteraria come volano per il rush finale alla candidatura. Il libro che raccoglie gran parte della tesi di laurea in Scienze Politiche, conseguita nel 1998, ricostruisce le vicende dell’Ottanta alla Fiat, i 35 giorni di sciopero e la marcia dei Quarantamila. Un buon viatico, dice qualche antipatizzante, per riaffermare con qualche pittata ad uso e consumo elettorale la visione “riformista” ante litteram dell’ex segretario della federazione comunista di Torino. Si sussurra che, in quel caso, potrebbe scendere additrittura in campo Fausto Bertinotti e raccontare l'altra versione dei fatti (e degli scontri interni al gruppo dirigente dell'epoca).

 

Dicono che... gli uffici regionali siano stremati dalle telefonate di Virginia Tiraboschi, dirigente del Comune di Torino, e dalle sue assillanti richieste di informazioni e modulistica per le nomine regionali. Non è un mistero che punti a una direzione di Asl ma visto che i tempi si stanno allungando starebbe facendo un pensierino pure all'assessorato alla Cultura retto dal suo amico Michele Coppola. In via Bertola infatti starebbe per liberarsi la poltrona di Daniela Formento, prossima alla pensione. In Municipio ricordano con gusto le gaffe inanellate dalla bionda dirigente: al settore Ici quando spedì migliaia di avvisi di mora completamente farlocchi a cittadini perfettamente in regola con i pagamenti; alle relazioni internazionali quando, fresca di trasferimento, lasciò tutti basiti chiedendo il significato della sigla UE che compariva in ogni documento.

 

Dicono che... se la scelta dovesse cadere su una donna, potrebbe essere lei a formare il ticket con Mario Virano per la corsa a Palazzo civico. Il nome di Ilda Curti, attuale assessore all'Integrazione e alle periferie, sarebbe stato fatto nei giorni scorsi da Sergio Chiamparino, sempre più preso dal ruolo di kingmaker. Lei per ora si limita a partecipare al pensatoio promosso da Federico De Giuli e Mauro Marino. In attesa dell'arruolamento ufficiale.

 

Dicono che... per superare il possibile imbarazzo "familiare" si sia sacrificato lui, Riccardo, secondogenito del costruttore Mario De Giuli. Molti erano incorsi nell'errore di indicare il fratello Federico tra i partecipanti al pensatoio del mercoledì promosso da Valentino Castellani, invece è toccato al simpatico titolare dei Tre Galli recarsi a Villa Gualino. Stasera si bissa.

 

Dicono che... non sia passata inosservata la partecipazione di Alessandro Altamura al banchetto allestito domenica a Porta Palazzo in occasione del Food Market Festival. All'ora del pranzo, in barba alla lunga ma disciplinata coda, l'assessore al Commercio ha scavalcato tutti, sedendosi a tavola in compagnia del codazzo di funzionari e baciapile.

 

Dicono che... il feeling tra Roberto Placido, vicepresidente di Palazzo Lascaris, e Alessandra Sartorio, assessore provinciale al Bilancio, potrebbe portare l'esponente dell'Italia dei Valori a traslocare sotto le insegne del Pd. Forse questo è stato l'argomento principale del rendez-vous di ieri sera, al tavolo del Bacaro, la cicchetteria veneta di piazza della Consolata.

 

Dicono che... stia scatenando un autentico putiferio il diniego di Mario Calderini per il posto di vicepresidente di FinPiemonte (in quota Pd). Raccontano che nelle ultime ore nella partita della nomina pare abbia preso corpo un inedito asse tra due maggiorenti democratici.  Mauro Laus e Stefano Esposito si sarebbero mossi per sostenere la candidatura di Giuseppe Bava, ex avvocato di Giusy La Ganga, per anni vicepresidente della Banca Crt.

 

Dicono che... sia diventato il Bar Francia, all'inizio di via Garibaldi, la nuova base di Paolo Peveraro. Situato strategicamente tra gli uffici della Deloitte, presso la quale è tornato a lavorare, e la sede della giunta regionale, di cui è stato tra i principali inquilini, il Francia è diventato il punto di ritrovo per le truppe, assai in disarmo, dei liberali Pd. Ma tra gli avventori è stato notato anche Michele Rubino, vecchio patron dello Studio 2, locale in cui un giovane ma già promettente Peveraro soleva far notte.

 

Dicono che... la trasferta romana di Claudia Porchietto non abbia prodotto grandi risultati. Volata all'ombra del Cupolone per incontrare Enzo Ghigo e altri maggiorenti del partito, la capogruppo del Pdl a Palazzo Lascaris avrebbe voluto avere la certezza sui tempi e, soprattutto della sua candidatura, per la successione di Roberto Rosso. Per ora solo vaghe promesse. Più concrete invece le notizie sul consistente pacchetto di nomine (FinPiemonte e Csi in testa) sul quale la Porchietto intende metterci il becco.

 

Dicono che... sabato sera, al ristorante "Nazionale" di Noli Ligure, scelto oltre che per ragioni gastronomiche per l'insegna patriottica, l'allegra compagnia del Pdl, componente An, radunata per festeggiare il compleanno di Barbara Bonino abbia lasciato un cattivo ricordo di sè. Pare che molti avventori si siano lamentati con il titolare per l'eccessiva cagnara, opera soprattutto di uno scatenato Roberto Ravello. So' gggiovani... assessori.

 

Dicono che… abbia creato un po’ di sconcerto il fatto che a recapitare in Regione gli inviti per il genetliaco di Carlo Bongiovanni sia un autista del Comune di Torino. Certo, hanno commentato con una punta di perfidia a palazzo Lascaris, il compleanno del portavoce di Sergio Chiamparino è una ricorrenza quasi istituzionale ma forse una maggiore accortezza non avrebbe guastato.

 

Dicono che… Nerio Nesi abbia accolto con imbarazzato fastidio la richiesta del presidente Napolitano di includere Marida Recchi tra gli invitati alla cena privata nella villa di proprietà della moglie Patrizia Presbitero. Il tempo evidentemente non ha cancellato del tutto le antiche ruggini, quando il socialista Nesi, all’epoca in cui sedeva al vertice della Bnl, osteggiava con ogni mezzo la famiglia torinese, troppo intima di Bettino Craxi. Ma da cavouriano qual si ritiene ha fatto prevalere la ragion di stato sui risentimenti personali.

 

Dicono che... al termine dell'udienza al Tar l'avvocato Luca Procacci sia stato raggiunto da una telefonata di Roberto Cota. Il legale leghista appena comunicata la notizia che i giudici non avevano accolto la richiesta di ridurre i tempi per emettere la loro sentenza e che rinviavano tutto al 1° luglio è stato investito da una di quelle reazioni isteriche, ben note a chi ha lavorato con il presidente. Il tono della telefonata era così alto che il povero Procacci, nonostante gli sforzi, non è riuscito a impedire che gli astanti sentissero gli improperi presidenziali.

 

Dicono che... l'affondo dei grillini sul doppio stipendio di Monica Cerutti, consigliera comunale e regionale, abbia fatto breccia persino tra i militanti di Sel (Sinistra ecologia e libertà), la microcomponente di sinistra che ha come riferimento nazionale Nichi Vendola. Sono in molti a chiedersi se vale ancora la pena di difendere dagli attacchi degli avversari politici quella che a tutti gli effetti è ormai una ditta familiare. La bi-consigliera Cerutti è infatti consorte di Maurizio Trombotto, presidente della X Circoscrizione e diigente del partitino. Una coppia con le entrate in... Comune.

 

Dicono che… ieri pomeriggio, sotto le fresche frasche di piazza Maria Teresa, ai tavolini del risorto Caffè Pepe, oggi Maison, Michele Coppola abbia intrattenuto i suoi ospiti sulla fatica che gli procura il suo incarico. Il neo assessore regionale alla Cultura è stato sorpreso impegnato in fitti conciliabili con il suo consigliore Franco Amato, della Fondazione Crt, Massimo Feira, commercialista del Salone del Libro, Maurizia Rebola e Emanuela Riccio di Biella Intraprendere, la società incaricata della macchina organizzativa dell’esposizione torinese. Avuta notizia del rendez-vous e saputo che, a un tiro di schioppo, ci fosse pure il dirigente della Fondazione del libro Alessandro Dotta, al patron Rolando Picchioni è venuto un mancamento

 

Dicono che... ieri fosse particolarmente nervoso Davide Bono, il leader dei grillini piemontesi e neo consigliere regionale. Mentre, disciplinatamente in coda, attendeva di fare il suo ingresso al Massimo per l’inaugurazione del Festival CinemAmbiente, pare sia stato accalappiato dal notissimo vuccumprà marocchino che in perfetto piemontese ha tentato di propinargli la solita mercanzia. Raccontano che Bono si sia talmente infastidito al punto da inforcare al volo la bicicletta e rinunciare alla proiezione.

 

Dicono che... nel Pd si faccia un gran parlare di quella che tra loro hanno battezzato "la maledizione di Turigliatto", intesa come la dislippa che si abbatterebbe su chiunque si metta in contrasto con Mariano Turigliatto, l'ex consigliere regionale e promotore di Civica. Stufo di queste voci, forse per esorcizzare l'effetto "o jettatore" ne parla lui stesso sul suo blog.

 

Dicono che... invitato alla Reggia di Venaria alla manifestazione di beneficenza dell'Adisco, l'encomiabile associazione donne donatrici sangue del cordone ombelicale presieduta da Maria Teresa Lavazza, il neo assessore regionale alla Cultura Michele Coppola abbia accuratamente evitato di scucire i 250 euro per il banchetto, accomodandosi al tavolo prenotato (e soprattutto pre-pagato) da Patrizia Sandretto. Forse per meglio acconciarsi al regime di parsimonia imposto dal suo presidente...

 

Dicono che... alla vigilia del ballottaggio di domenica per il rinnovo dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, scorrano fiumi di veleni tra i rappresentanti delle penne subalpine. Una lotta all'ultimo voto, senza esclusione di colpi. Negli ultimi giorni le caselle di posta elettronica di centinaia di colleghi sono state ingolfate dal collage di interventi, riconoscimenti e partecipazioni di Sergio Miravalle, presidente uscente e ricandidato, alle manifestazioni del Premio Grinzane Cavour: nulla di interessante, roba buona solo per lo sputtanamento, si allude e basta. E per di più la fonte è anonima.  Come dice il proverbio basta accendere il ventilatore...

 

Dicono che... abbia suscitato grande sconcerto tra i dipendenti regionali l'assegnazione dell'alta professionalità a Sandra Dadone. Non che la storica collaboratrice di Mercedes Bresso non possieda i requisiti per ricoprire la posizione (che comporta anche un migliore trattamento economico). Ma il fatto che a certificarla sia stato Roberto Moisio, altra guardia pretoriana della zarina, ha dato l'impressione di una promozione in famiglia.

 

Dicono che... il convitato di pietra sia stato Sergio Chiamparino. Si racconta che il sindaco sia stato continuamente evocato al tavolo dell'Arcadia, dove ieri erano attovagliati l'ex deputato del Psi craxiano Beppe Garesio e Beppe Berta, per lungo tempo archivista della Fiat e oggi docente alla Bocconi. Sembra che entrambi abbiano il dente avvelenato con il primo cittadino, di cui sono stati per anni amici, confidenti e persino "consigliori". Uno aspirava, prima di trasmigrare a destra, a un posto di assessore comunale, l'altro chiedeva un ruolo di maggiore visibilità in città soprattutto dopo essere stato cancellato dalla schiera degli editorialisti della Stampa. Saranno congetture dei soliti maligni, ma non così lontane dalla realtà.

 

Dicono che... da quando è diventata di dominio pubblico, la notizia delle ambizioni di Mario Sechi alla segreteria provinciale del Pd ha originato un vorticoso pettegolezzo a Palazzo di città. Impiegato in Comune come staffista dell'assessore Beppe Borgogno, si dice che Sechi non brilli per presenza e particolare dedizione alle funzioni dell'ente. Troppo impegnato nell'attività di partito, assicurano i suoi colleghi. Un piccolo caso di conflitto di interessi, lasciano intendere i maligni

 

Dicono che… la cena di mercoledì 26 maggio organizzata all’Unione Industriale da Torino Wireless stia procurando grandi mal di pancia in città, senza distinzione tra invitati ed esclusi. Al banchetto, rigorosamente riservato a 30 persone ritenute “influenti”, è prevista la partecipazione del vicesindaco di Torino Tom Dealessandri, del neodirettore del CSI Stefano De Capitani e della consigliera del Comitato di gestione della Compagnia di Sanpaolo Giuseppina De Santis. Tutti a chiedersi quali criteri abbia seguito Mario Manzo, il direttore della Fondazione Torino Wireless, nella stesura dell’elenco degli invitati. Presto detto. La cena è sponsorizzata dalla società francese Cap Gemini, azienda tristemente nota in città per aver acquisito negli anni 80/90 alcune società di software che di fatto vennero poi ridimensionate con notevoli tagli occupazionali. A Milano la Cap Gemini acquisì la società GE.DA di Adolfo Cefis, fratello del più popolare Eugenio il partigiano bianco successore di Mattei che ha fatto nascere la saga dei poteri forti. Che sia il tentativo (parecchio velleitario) di replicare in salsa sabauda quella stagione?

 

Dicono che... per un pelo il burroscoso incontro tra Enrico Salza e Elsa Fornero non si è trasformato in un ring. Raccontano che qualche giorno fa l'ex presidente di Intesa passeggiando in piazza Castello, all'angolo con via Pietro Micca si sia imbattuto in una raggiante Fornero. La professoressa pare abbia cercato di blandire il suo antico pigmalione con parole dolci e vecchi ricordi. Qualcosa deve essere andato storto se dopo appena una manciata di secondi il tono delle voci si è alzato e un visibilmente irritato Salza si è catapultato a bordo di un taxi, allontanandosi di gran carriera, senza neppur salutare.

 

Dicono che... Maura Leddi, parlamentare del Pd sia stufa della vita tra i peones del Parlamento. L'ex segretaria generale della Fondazione Crt (e, ancor prima, capo di gabinetto di Enzo Ghigo in Regione) rimpiange i suoi precedenti ruoli operativi. C'è chi è pronto a giurare che fosse sul punto di passare armi e bagagli sotto le insegne dell'Api rutelliana e che solo le aspirazioni di incarichi futuri l'abbiano trattenuta. Pare che punti, dicono i bene informati, alla presidenza della Camera di Commercio di Torino.

 

Dicono che... Enzo Lavolta sia ormai entrato nella parte di candidato sindaco. Gettato nella mischia (un po' improvvidamente da Aldo Corgiat) degli aspiranti alla poltrona di Palazzo civico, il giovane consigliere comunale del Pd avrebbe trovato in suo padre il primo supporter. Cosimo Lavolta, dirigente della Uil, sarebbe in procinto di lanciare all'interno del sindacato una petizione per sostenere la designazione dell'amato figliolo nella corsa alla successione di Sergio Chiamparino. E poco importa se qualche perfido compagno di partito (Luca Cassiani in testa) ha iniziato a burlarsi del simpatico (e, dicono, pure bravo) Enzo. L'invidia gioca brutti scherzi.

 

Dicono che... durante il primo incontro con i rappresentanti dei parchi tecnologici e dei poli dell'innovazione l'intervento del neo assessore Massimo Giordano abbia gettato tutti nello sconforto. Il braccio destro di Cota ha raggelato immediatamente tutti i partecipanti esordendo con la glaciale constatazione: "Abbiamo vinto le elezioni. Questo è un fatto, che vi piaccia o meno". Come dire... a buon intenditor poche parole.

 

Dicono che... a Moncalieri sia cosa fatta: Giovanni Straniero, il superpagato staffista dell'ex sindaco Angelo Ferrero. Dopo un lungo braccio di ferro con una parte consistente della stessa maggioranza, Roberta Meo è riuscita ad ottenere il via libera per nominarlo capo di gabinetto. Piccolo sacrificio: il dimezzamento dell'emolumento annuale che comunque si aggirerà attorno agli 80mila euro. Battuta registrata ieri tra alcuni esponenti del Pd: Straniero pur di averne uno si taglia lo stiperndio.

 

Dicono che... Rolando Picchioni abbia trovato finalmente un temibile competitore e forse un degno erede. Maestro impeccabile - e finora inarrivabile - di lusinghe e cerimonie, il patron del Salone del libro si è visto surclassare nella nobile arte della cortigianeria dal neo assessore regionale alla Cultura. Ieri al Lingotto, durante l'imperdibile incontro sul cioccolato "Tentazione & Meditazione", Michele Coppola è arrivato a definire Picchioni "un gianduiotto dolcissimo". Diabete alle stelle in sala.

 

Dicono che… Giovanni Viani già direttore della divisione retail di Intesa Sanpaolo, voluto  nel 2005 dall’allora direttore generale Pietro Modiano e poi “scaricato” un paio d’anni dopo, stia studiando da nuovo direttore marketing dell’istituto. Viani è stato recentemente  ingaggiato in qualità di consulente. Si dice che l’amicizia che lo lega al nuovo direttore generale Marco Morelli e l’esperienza di consulenza sul comparto marketing potrebbero aprirgli la strada per un rientro in banca in grande stile, magari al posto di Marina Tabacco.

 

Dicono che... sia stata una cena all'insegna dei ricordi quella che si è svolta la scorsa settimana a casa di Andrea Bairati. Ospite d'eccezione dell'ex assessore della giunta Bresso: Giuliano Soria, il patron del Grinzane travolto dalla bufera giudiziaria. Ma sul desco pare aleggiasse lo spettro della zarina. Come un giallo: l'immagine del "tartufon".

 

Dicono che... dalle parti della Sindone ci sia parecchio malumore. Non è proprio andata giù ai 4mila volontari che prestano il loro servizio per l'Ostensione la dura lettera di richiamo a loro inviata nei giorni scorsi da mons. Giuseppe Ghiberti. Ci saranno pure state alcune pecche, è il commento pressochè unanime, ma è un po' ingeneroso prendersela con l'ultima ruota di un carro che ha ben altre (e alte) responsabilità.

 

Dicono che... abbia avuto aspetti surreali la prima riunione del settore comunicazione della giunta regionale. Assente il capo della segreteria politica del presidente, Giuseppe Cortese, alla presenza di un silente Fabio Grosso, portavoce di Roberto Cota, è toccato al direttore Roberto Moisio, già stretto collaboratore di Mercedes Bresso, illustrare il piano di lavoro che, a grandi linee, privilegerebbe l'etere e Internet, con la realizzazione di un notiziario radiofonico e il potenziamento della Web Tv. Per alcuni si tratta di... Prove tecniche di trasmigrazione.

 

Dicono che... Angelo Benessia sappia esattamente le generalità della spia interna alla Compagnia di San Paolo che ha passato ai giornali i verbali delle riunioni. L'iniziativa di rendere pubblica l'intenzione di presentare una denuncia contro ignoti per la fuga di notizie sarebbe semplicemente lo stratagemma per condizionar l'azione del consigliere "incriminato" nelle prossime, decisive ore, là dove ora siede... A buon intenditor poche parole.

 

Dicono che... Roberta Meo abbia chiesto le dimissioni di Julio Trovato, unico eletto  (44 preferenze) della lista personale del neo sindaco di Moncalieri e apprezzato dirigente della PMS ZeroUno basket. Mistero sulle ragioni che hanno indotto la Meo ad insistere per poter far entrare in Consiglio comunale il primo escluso: l'avvocato Clemente Giorgio Grosso (38 voti).

 

Dicono che .... ci sia molta soddisfazione fra i dipendenti della Provincia di Torino che ieri hanno seguito alla televisione la messa del Papa in piazza San Carlo. Non perché siano particolarmente devoti di Benedetto XVI, ma perché al momento delle preghiere, dopo il vangelo, al microfono sull’altare, finalmente hanno visto, e sentito,  la loro assessora al Personale, bilancio e relazioni internazionali, la dipietrista Alessandra Sartorio. Fino ad oggi poco presente a Palazzo Cisterna ed ora al centro di colloqui fra il presidente Saitta e il capo torinese dell’Idv, Porcino, la Sartorio  pare avere la delega molto in bilico. Che sia andata a chiedere un’intercessione al Santo Padre?

 

Dicono che... sarà quella di Piero Gastaldo la prima testa a cadere dopo l'esito dello scontro bancario su Intesa. Il segretario generale della Compagnia di San Paolo sarebbe stato individuato come il principale responsabile dell'incauta azione procedurale intrapresa dalla fondazione. Ma, riferiscono i boatos, a ruota seguirà quella più nobile di Angelo Benessia.

 

Dicono che... Beppe Sangiorgio, storico cronista politico della Stampa sarà il nuovo capoufficio stampa del gruppo consiliare del Pdl. Pensionato di lusso di via Marenco, negli ultimi anni è stato il vero uomo della comunicazione di An, soprattutto dietro la buonanima di Ugo Martinat. Ora è stato richiamato in servizio da Enzo Ghigo che l'ha imposto alla capogruppo Claudia Porchietto.

 

Dicono che... Roberto Cota non abbia per nulla gradito l'iniziativa intrapresa, seppur in modo informale, dal suo assessore alla Sanità volta a sondare la posizione del Comune in merito alle aree da destinare alla costruzione della Città della Salute. Caterina Ferrero ha infatti investito l'assessore all'Urbanistica di Torino Mario Viano della questione, suscitando il disappunto del presidente che, com'è noto, ha tenuto per sè le deleghe all'edilizia sanitaria e ai rapporti con l'Università.

 

Dicono che… tra i salvati dal ciclone che sta investendo la Regione ci sia il nipote della più stretta collaboratrice della Bresso, Sandra Dadone. Luca Sossella, vincitore del concorso di stabilizzazione per i co.co.pro. ed ex redattore “Piemonte feel” pare riconfermato al settore new media. Anche la figlia di Enzo Femia, supporter di Paolo Peveraro non ha più preoccupazioni per il destino della figlia Tiziana, collaboratrice dell’ex vicepresidente: salvata pure lei.

 

Dicono che… al bar della Provincia diano assodata la ricollocazione di  uno dei più stretti  collaboratori di Mercedes Bresso nei nuovi organigrammi della Regione a guida cotiana. Secondo i boatos di Palazzo Cisterna Enzo Carnazza, ex dipendente dell’amministrazione di via Maria Vittoria, dovrebbe riuscire a salvare la ghirba anche con il centrodestra. Chi fu, infatti, a scrivere l’intervista-manifesto con Giuliano Urbani, primo ideologo di Berlusconi? Proprio lui, il buon capo ufficio stampa della zarina. Per  essere più precisi l’ex Dp (Democrazia proletaria), l’ex Pci, l’ex Psi, l’ex editorialista di Vittorio Feltri (all’Indipendente e poi al Giornale) Enzo Carnazza.

 

Dicono che… sarà alla Fondazione Rosselli di Torino il nuovo posto di lavoro di Andrea Bairati. L’ex assessore all’Innovazione, trombatissimo alle recenti elezioni, si sarebbe rivolto a Riccardo Viale, presidente del centro studi e direttore dell’Istituto italiano di Cultura di New York, per ottenere una scrivania dalla quale ripartire nella sua attività, precedente all'impegno politico, nel settore della consulenza agli enti locali e alle istituzioni pubbliche. E sul Viale del tramonto può ben dire come la Rossella di “Via con vento”: dopotutto, domani è un altro giorno...

 

Dicono che... Enzo Ghigo si stia facendo in quattro per trovare una sistemazione adeguata al figliolo Pietro, detto Pit, che ha di recente concluso uno stage presso l’Oreal di Parigi e attualmente si trova a spasso. Papi è davvero mobilitato e pare stia bussando a tutte le porte, distribuendo come fosse un santino la foto della sua creatura ritratta a fianco del suo principale. Ma come chi? Il Cavaliere no?

 

Dicono che… Carla Gatti abbia imposto un energico lifting a “Cronache da Palazzo Cisterna”, la rivista della Provincia di Torino di cui è direttrice. Approfittando della quarantena di silenzio in coincidenza con la campagna elettorale, il settimanale si è rifatto un nuovo look a partire dalla veste grafica, con l’introduzione del colore in tutte le pagine, l’impiego di una titolazione più squillante e il varo di nuove rubriche. Se pure continua nel suo ruolo di “voce” dell’ente locale, 1.500 copie la diffusione, con la nuova veste “Cronache” abbandona il suo abito di bollettino burocratico per diventare una vera e propria rivista ed allargare i suoi orizzonti. Se un’identica cura di ringiovanimento sarà riservata alle strutture, via Maria Vittoria si troverà certamente a fare un passo avanti nel rapporto col territorio che amministra. L’incontro del presidente Saitta col neogovernatore Cota, previsto per venerdì, potrebbe essere l’inizio di un rapporto più collaborativo, dopo gli anni di mascherata freddezza con la zarina.

 

Dicono che... Alberto Vanelli, megadirettore della Cultura ai tempi di Ghigo, poi esiliato alla Reggia di Venaria, sarebbe in procinto di rientrare nel cuore dell'assessorato (che nel frattempo ha trasferito gli uffici da via Meucci in via Bertola). Sarebbe un ottimo tutor per il neo assessore, volenteroso ma del tutto a digiuno di politiche culturali e di gestione di una complessa macchina amministrativa.

 

Dicono che... preoccupato per il suo futuro Carlo Bongiovanni stia trigando per ottenere un posto nella giunta di Moncalieri. Dopo aver fallito l'elezione in Consiglio provinciale, il fido collaboratore di Sergio Chiamparino punta a mettersi in proprio ed ha già avviato contatti con la neo sindachessa Roberta Meo, sottoposta in queste ore a un autentico pressing da parte dei maggiorenti del Pd. Si dice che tra le candidature per un posto nell'esecutivo vi sia quella di Giovanni Straniero, ex capo di gabinetto del sindaco Angelo Ferrero, sponsorizzato dal segretario regionale Gianfranco Morgando.

 

Dicono che... sia davvero molto preoccupata Antonella Parigi, fondatrice e anima del Circolo dei Lettori di via Bogino, location culturale fortemente voluta dall'ex assessore Gianni Oliva. La difficile coabitazione con l'altro glorioso sodalizio collocato a Palazzo Graneri, il Circolo degli Artisti, potrebbe essere il pretesto in mano ai nuovi amministratori regionali per mettere in discussione l'affidamento delle sale alla Fondazione Teatro Ragazzi, formalmente titolare del contratto. A tal fine è partita una discreta manovra diplomatica affidata al neo presidente ed ex sindaco di Chieri Agostino Gay.

 

Dicono che… l’argomento al centro del fitto conciliabolo tra Davide Gariglio e il segretario della Compagnia di San Paolo Piero Gastaldo, entrambi intervenuti al rendez-vous di venerdì per salutare la partenza del generale Giuseppe Maggi dalla Scuola di Applicazione, fosse la defenestrazione di Enrico Salza. L’ex presidente del Consiglio regionale, sempre attento a fiutare i cambi d’aria, ha chiesto spiegazioni sul ruolo svolto dal sindaco nel putsch bancario. Si porta avanti col lavoro, dicono i linguacciuti, raccogliendo più informazioni possibili, utili a preparare la sua candidatura alla successione di Sergio Chiamparino.

 

Dicono che... Domenico Siniscalco non abbia per nulla gradito la "forma" e i tempi con cui è stata lanciata da Angelo Benessia la sua candidatura al vertice di Intesa Sanpaolo. Non tanto per scrupolo dell'antica amcizia che lo lega(va) a Enrico Salza, quanto piuttosto per il rischio che la levata di scudi dei milanesi (Giuseppe Guzzetti in testa) possa mandare a monte l'operazione. E pensare che aveva avvisato, mesi fa, il presidente della Compagnia che, forse ottenebrato dalla lotta contro Salza, ha forzato la mano.

 

Dicono che... Fabrizio Palenzona, il potente numero due di Unicredit, da navigato uomo di panza, non voglia lasciare ad altri il ruolo di interlocutore della montante aspirazione leghista a entrare nei salotti buoni della finanza. Per questa ragione, si racconta che abbia affidato al fedelissimo Giovanni Quaglia, vicepresidente della Fondazione Crt ed ex presidente della Provincia di Cuneo (quindi in buoni rapporti con Gianna Gancia), il compito di aprire un canale privilegiato di confronto: l'ufficiale di collegamento giusto per una manovra di avvicinamento al Carroccio.

 

Dicono che... Pietro Marcenaro, parlamentare Pd ed ex segretario regionale diessino sia improvvisamente ringalluzzito dalla sconfitta di Mercedes Bresso, la compagna di partito che l'ha spodestato cinque anni fa dal ruolo di candidato "naturale" del centrosinistra per la Regione. Ha affittato nuovi locali per insediare il suo ufficio politico e attivato la vecchia rete di sostenitori. Obiettivo: correre per la poltrona di sindaco.

 

Dicono che... l'indicazione del segretario della Compagnia di San Paolo Piero Gastaldo per il cda della Cassa Depositi e Prestiti sia semplicemente un escamotage di Angelo Benessia per prendere tempo in vista dei futuri assetti, sia in Cdp sia in Intesa. Tra un paio di settimane al massimo Gastaldo rassegnerà le dimissioni e farà posto a Adalberto Giraudo, candidato concordato con i vertici della Lega Nord piemontese.

 

Dicono che... tra i pretendenti assessori alla Sanità ci sarebbe niente meno che Giampaolo Zanetta, forte di una sentenza della magistratura che non solo lo fa uscire a testa alta dalle vicende del Mauriziano (di cui è stato a lungo amministratore in tandem con Emilia Bergoglio) ma che rappresenta un pesante atto d'accusa nei confronti di Enzo Ghigo. Alla conventicola di ex democristiani del Pdl piace assai e, si dice, pure a Roma ci sarebbe qualcuno dello stretto entourage del Cavaliere pronto a perorare la sua nomina.

 

Dicono che... la tensione si tagliasse col coltello da Pino, il simpatico calabrese titolare della trattoria toscana di via Palazzo di Città. A un tavolo c'erano Sergio Chiamparino e il sindaco di Settimo Aldo Corgiat, guardati in cagnesco dai commensali dirimpettai, Mercedes Bresso, Andrea Bairati, Sandra Dadone e Enzo Carnazza, giunti al ristorante dopo l'ultima giunta regionale. Un saluto glaciale e... digestione rovinata.

 

Dicono che... siano sempre più tesi i rapporti tra il ministro Altero Matteoli e uno dei suoi sottosegretari, il torinese Mino Giachino. Giorni fa tutto il ministero ha potuto sentire la sfuriata del titolare del dicastero alle Infrastrutture al suo collaboratore: sono volate parole grosse e, soprattutto, a voce decisamente alta.

 

Dicono che… è stato un pranzo piuttosto agitato quello che mercoledì ha visto attovagliati al tavolino di un bar di piazza Emanuele Filiberto Mercedes Bresso, il marito Claude Raffestin, Andrea Bairati e Sandra Dadone. Al centro del fitto conciliabolo degli illustri commensali i responsabili della sconfitta elettorale. Ognuno diceva la sua, chi la comunicazione, chi il sito Internet (la zarina), quando all’improvviso il solitamente mite Claude ha alzato la voce: “Ma che state dicendo! Il vero responsabile è uno solo e si chiama Sergio Chiamparino”.

 

Dicono che... l'aria mesta che si respira in questi giorni negli uffici di piazza Castello ricorda quelle scene immortalate dalle televisioni di mezzo mondo durante il fallimento della Lehman Brothers. Anche i corridoi del palazzo della giunta regionale sono ingombri di scatoloni in cui assessori, collaboratori e staffisti hanno stipato cinque anni di lavoro. A sovrintendere i traslochi, fino all'ultimo, è Sandra Dadone, fino a ieri braccio destro di Mercedes Bresso.

 

Dicono che... abbia iniziato a far storcere il naso persino al più che accondiscendente Mario Calabresi l'uso "privatistico" che Alain Elkann fa sempre più spudoratamente della rubrica di cui è titolare ogni domenica su La Stampa. Dopo aver utilizzato le colonne del quotidiano di via Marenco per lanciare messaggini di riconciliazione alla sua ex Franca Sozzani, domenica scorsa è toccato all'architetto e designer Gaetano Pesce prestarsi a promuovere, questa volta, il figliolo Lapo che scopriamo lavora (oddio, il termine è forte) per un'azienda, Meritalia, tra le più conosciute nel mondo, erede dell'arte comacina del mobile.

 

Dicono che... ieri siano arrivati quasi alle mani il senatore Enzo Ghigo e il vicepresidente della Regione Paolo Peveraro. Oggetto del violento battibecco un'auto con a bordo (bene in vista) del materiale elettorale dell'esponente Pd parcheggiata nei pressi dei seggi di via Biancamano. Alle proteste del coordinatore del Pdl, spalleggiato da un paio di berluscones, ha replicato con veemenza un insolitamente nervoso Peveraro. Tra minacce e prese in giro (la classica "vai a prendere tua sorella") la discussione è rapidamente degenerata. Raccontano che se non fossero intervenuti per tempo alcuni scrutatori tra i due sarebbero volate le mani.

 

Dicono che... ci sia maretta a Hiroshima mon amour, lo storico locale della sinistra radical-chic torinese. Proprio nei giorni in cui una sua dirigente, Simona Ressico, consorte di Mario Della Casa (fratello di Steve), corre alle Regionali nella lista "Insieme per Bresso" non solo si diffonde la notizia dell'appoggio dato dall'associazione al movimento No-Tav (e persino a un V-day di Grillo), ma viene licenziato in tronco Piero, uno degli storici dipendenti-collaboratori che è stato costretto a rivolgersi al sindacato per ottenere la liquidazione, finora rifiutata, dopo 15 anni di lavoro.

 

Dicono che... il Pd torinese ha acquisito una nuova e attivissima militante: si tratta nientepopodimenoche di Caterina Ginzburg, nipote della scrittrice Natalia e consorte del direttore della Stampa Mario Calabresi, pescata ieri mattina a volantinare in piazza Castello in compagnia dell'onorevole Stefano Esposito. Dopo le accuse di Berlusconi al giornale di casa di sostenere apertamente la Bresso, proprio non ci voleva un agit-prop in famiglia...

 

Dicono che... ci sia grande attesa per la mostra "21 artisti per il 21° secolo" che si inaugurerà mercoledì alla Fondazione Sandretto. Promossa nell'ambito delle celebrazioni per il centenario di Confindustria, sarà proprio la presidente degli imprenditori italiani Emma Marcegaglia l'ospite d'onore alla festa rigorasamente a inviti di mercoledì sera nella villa alla Crocetta di Patrizia Sandretto e Agostino Re Rebaudengo. Si replica la sera successiva con un'altra infornata di vip e semi-vip. Lunedì prossimo cena in onore di Pratesi.

 

Dicono che... una delle prime informazioni che il neodirettore di Intesa Marco Morelli ha chiesto alle solerti segretarie di piazza San Carlo sia stato l'indirizzo di una buona palestra nelle vicinanze della banca. Giusto per rilassarsi dalla vitaccia del pendolare, giacché il top manager pur avendo preso casa in città non ha alcuna intenzione di abitare sotto la Mole.

 

Dicono che... da quanto è circolata in città la notizia dello stretto rapporto che lega Lilli Bertone a Gianni Letta, la vedova del compianto carrozziere torinese sia letteralmente assediata dai politici del centrodestra locale, spasmodicamente a caccia di  aderenze altolocate. Una parola spesa dall'eminenza grigia del Cavaliere per molti peones vale più di un'assicurazione sulla vita (si chieda al sottosegretario Mino Ghiachino).

 

Dicono che... tra l'entourage di Bresso e il vertice della Rai piemontese sia calato il gelo. A rovinare i rapporti, storicamente molto buoni, è stata la decisione di presentare, nel febbraio scorso, un esposto per denunciare la sovraesposizione del concorrente Cota sulle reti nazionali e in tutti i talk-show. Ma galeotto è stato l'inciso - quel "anche a livello locale" - che ha mandato in bestia Carlo Cerrato e Massimo Mavaracchio.

 

Dicono che... la singolar tenzone che vede da mesi fronteggiarsi Francesca Cilluffo e Gianni Oliva sulle scelte culturali del centrosinistra abbia ormai superato il piano politico e sia sconfinata nel livello personale. I due letteralmente non si sopportano e non ne fanno mistero. La notaia (e responsabile del settore cultura del Pd) non manca occasione, nei sempre più frequenti incontri pubblici, di tessere gli elogi a Giampiero Leo, il predecessore di Oliva sulla poltrona di via Meucci e notissimo esponente del centrodestra piemontese. Nell'ultimo dibattito, organizzato dal Cepu, ai complimenti della Cilluffo si è unito pure Roberto Placido, storico avversario dell'assessore alla Cultura.

 

Dicono che... sabato scorso il leader dell’Udc Casini, terminato il discorso elettorale a Torino, non è passato inosservato all’aeroporto di Caselle per “stile e raffinatezza”... Furibondo perché gli organizzatori non erano riusciti a rimediare seduta stante una suite nella quale cambiarsi la camicia, Pierfury si è lasciato andare a un colorito turpiloquio condito di imprecazioni irripetibili lasciando basite le forze dell’ordine che lo scortavano.

 

Dicono che... Mariella Enoc sia piuttosto arrabbiata con Mercedes Bresso. All'origine del recente screzio c'è la mancata candidatura nel listino di Paola Turchelli, capogruppo Pd alla Provincia di Novara, sostenuta con forza dalla presidente della Confindustria piemontese, sacrificata alle logiche correntizie. Ma Enoc rimprovera a Bresso non tanto il risultanto quanto di non averla sufficientemente sponsorizzata.

 

Dicono che... con la recente elezione del suo partner di studio Mario Napoli alla presidenza dell'Ordine degli avvocati torinesi, Franzo Grande Stevens abbia tentato di contenere il più possibile i danni dell'abbandono di Andrea Gandini, genero dell'inclito avvocato dell'Avvocato (ha sposato la figlia Cristina), recentemente emigrato verso i lidi milanesi dello studio Pedersoli, a seguito alla rottura matrimoniale. Un danno non solo d'immagine se è vero quel che si dice che persino l'entourage Fiat stia dirottando le pratiche oltre Ticino...

 

Dicono che... l'intervista che domenica scorsa su La Stampa Alain Elkann ha fatto alla top model Naomi Campbell è forse il primo caso di conflitto d'interessi sentimentali. Rispondendo alle sempre incalzanti domande dello scrittore che cerca di rendersi futile nel mondo delle lettere, la Venere Nera ha infatti tessuto ampi elogi a Franca Sozzani, la potente direttrice di Vogue Italia, a cui va il merito - secondo la modella britannica - di aver scoperto e contribuito a lanciare le più importanti mannequin degli stilisti italiani. Non sarà mica la stessa Sozzani protagonista, a dar retta alle cronace rosa, del travagliato flirt estivo proprio con l'inclito padre di Jaki?

 

Dicono che... i colleghi magistrati di Rosanna Calzolari, moglie di Roberto Cota, il lunedì successivo all'investitura da parte di Berlusconi del candidato leghista si siano letteralmente scatenati nelle burle. Più d'uno, incontrandola nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano, ha esclamato: "Parlo con l'unico magistrato perbene italiano?". Lei sembra l'abbia presa con buona dose di sportività (e sopportazione).

 

Dicono che... i nervi di Mercedes Bresso siano sempre più a fior di pelle. Giovedì scorso durante la presentazione della proposta di legge sullo spettacolo davanti ai vertici dell'Agis, Roberto Morano (direttore) e Evelina Christillin (presidente), è letteralmente sbottata. Dopo la relazione del suo assessore Gianni Oliva ha fatto buon viso a cattivo gioco di fronte alle pungolate di Giampiero Leo, che ha rivendicato una paternità bipartisan dell'iniziativa, ma alla richiesta d'intervento di Roberto Placido ha lasciato da parte ogni residuo fair play: "Posso tollerare Leo, ma non Leo e Placido insieme" ha esclamato prima di abbandonare piccata la riunione.

 

Dicono che... al party per festeggiare il compleanno di Michele Vietti sia stato messo in atto un dettagliato piano di arrivi e partenze per evitare agli ospiti incontri non graditi. È successo così che per togliere ogni imbarazzo "bancario" Enrico Salza abbia mandato in avanscoperta la moglie, signora Novella, e saputo della presenza di Angelo Benessia e di Piero Gastaldo abbia procrastinato di una buona mezz'ora il suo arrivo. Quando alla fine è comparsa nel salone la sua mole, in "compagnia" di Corrado Passera, i due frondisti si erano già eclissati.

 

Dicono che... sia stato Enrico Salza il vero anfitrione della festa di lunedì sera per il genetliaco di Michele Vietti (56 anni compiuti il 10 febbraio scorso). Nella bella residenza torinese di via della Rocca, il braccio destro di Casini ha stuzzicato l'amico banchiere sulle prospettive della Regione e, argomento a lui caro, sul dopo Chiamparino. Il presidente di Intesa Sanpaolo, com'è sua abitudine, non si è sottratto e tra un brindisi e l'altro ha raccontato di un'idea che da tempo gli frulla in testa: quella di candidare un politico di tradizione democristiana... Magari compagno di una consigliera della Compagnia di San Paolo e di Fideuram.

 

Dicono che… Mario Dogliani, vicerettore con delega alla comunicazione, si stia distinguendo per un’ansia presenzialista (qualcuno sussurra che si sia messo in testa di succedere a Ezio Pelizzetti) nell'acchiappare cariche e denari a tutto andare, nonostante sia appena entrato in anno sabbatico e debba quindi dedicarsi a studio e ricerca lontano dall’Università. Il suo punto di forza, sul quale intenderebbe basare la campagna per ottenere la nomination per correre alla guida dell’Ateneo subalpino, è la SSST, la neo costituita scuola superiore rivolta alla scienza di governo e che, secondo le velleità del Nostro, costituirebbe una seria concorrenza alla Normale di Pisa. Eppure, fanno notare dalle parti del Rettorato, il medesimo Dogliani è salito su questo carro dopo essersi liberato dei veri padri fondatori della Scuola: Firpo, Marchionatti & C., non propriamente estimatori del Pelizzetti.

 

Dicono... che alla cena di autofinanziamento della campagna elettorale di Mercedes Bresso, organizzata mercoledì sera a Eataly di Oscar Farinetti, si sia rivelata un vero e proprio fiasco. A parte i due tavoli desolatamente vuoti, è stata la bassa caratura dei partecipanti a infastidire la zarina. Nessun banchiere, nessun esponente del mondo accademico, manco un industrialotto: solo ed esclusivamente la corte dei nominati alle società partecipate. Ecco allora mettere mano al portafoglio Massimo Cacciatori e Bruno Mazzetta (presidente e dirigente di Finpiemonte), la superconsulente dei bilanci Anna Paschero, il segretario comunale Adolfo Repice, la notaia e aspirante assessore Francesca Cilluffo col marito Angelo Chianale, l'avvocato Riccardo Rossotto.

Si bissa tra qualche giorno, questa volta a casa di Giulio Muttoni, patron di Set-Up, sempre a botte di mille euri a cranio: ospiti d'onore Bresso e il fido Andrea Bairati.

 

Dicono... che dirigenti e giocatori della ZeroUno PMS, formazione torinese di basket rivelazione della serie B dilettanti, imbattuta nell'intero girone di andata, non ne possano più dell'assedio da parte di politici che, prima in sordina, poi in maniera sempre più rumorosa affollano gli spalti del Ruffini. Si limitassero a tifare, standosene buoni nel parterre... il problema è che con l'avvicinarsi della competizione elettorale hanno iniziato a chiedere di incontrare gli atleti, le famiglie e... persino di parlare durante gli intervalli. Com'è successo all'ultima partita quando Davide Gariglio ha dato prova prima delle sue scarse abilità cestistiche (mettendo in imbarazzo i ragazzini presenti) e infine delle sue arti oratorie, peraltro nell'indifferenza generale degli spettatori. Peggio è capitato a Roberto Cota letteralmente sommerso dai fischi. Tra i tifosi vip della squadra si annoverano: Aldo Corgiat, Domenico Mangone, Agostino Ghiglia, Claudia Porchietto, Barbara Bonino.

 

Dicono... che il mugugno tra i papaveri caldamente invitati questa sera alla cena di autofinanziamento per la campagna elettorale di Mercedes Bresso sia dovuto non solo per la cifra minima stabilita (mille euri a cascare) ma anche per la location scelta: Eataly di Oscar Farinetti, il supermercato della ristorazione chic a cui la presidente ha prestato, nei mesi scorsi, la propria immagine per la campagna promozionale di una linea di vini. Tutti precettati, dicono le malelingue, anche chi si troverà, a giorni, magari a rispondere all'analogo invito proveniente dall'avversario Roberto Cota. E pare che tra i più malmostosi ci sia niente meno che Francesco Profumo, rettore del Politecnico, protagonista della recente rottura con il pupillo della zarina Andrea Bairati.

 

Dicono... che abbia infastidito non poco la perentoria richiesta di Anna Rossomando, parlamentare Pd, di trovare un posto per la sua fidata segretaria Rosanna Abbà. Si è rivolta prima al partito, al segretario Gioacchino Cuntrò, e poi direttamente al presidente della provincia Antonio Saitta che deve provvedere nelle prossime settimane a un consistente pacchetto di nomine. "Stiamo diventando l'ufficio di collocamento di portaborse" è stato il commento di un compagno di partito della Rossomanno.

 

Dicono... che mercoledì scorso al ricordo di Pininfarina all'Unione Industriale e alla consegna dei  Confindustria Awards, dove c’era tutta la Torino che piace e si piace, i più guardavano dove fosse seduto uno e l’altro, per soppesare di chi conta e chi no. L’oceanica rappresentanza del Pdl strideva con la solitaria apparizione dell’unico esponente di sinistra, il vicesindaco Tom Dealessandri che ha portato il saluto della città. La caratura era fatta anche da chi entrava e come: i veri VIP entravano da una porta laterale, con inchini e rinculi degli inservienti, gli altri,  i NIP (non important person) dalla porta principale, previo gelido rito di accredito con tanto di coda...

La mappatura è un tesoro prezioso per guatare il futuro.

 

Dicono... che per Marco Morelli, nuovo direttore generale di Intesa Sanpaolo, valga la famosa battuta di Troisi "Scusate il ritardo". Infatti, l'ex capo della finanza del Monte dei Paschi di Siena era stato praticamente assunto da piazza San Carlo ma l'allora ad Alfonso Iozzo pose inaspettatamente il veto. Chissà se si rincontreranno presto nel grattacielo tanto desiderato da Enrico Salza?

 

Dicono... che neanche stavolta, nonostante la manovra di accerchiamento si sia fatta più insistente, Carlo Cerrato non sia riuscito a vincere la diffidenza di Roberto Cota. Al tavolo del Montecarlo, venerdì scorso, ha cercato di fronte al leader del Carroccio piemontese, al suo braccio destro Elena Maccanti e alla consigliera di amministrazione leghista della Rai Giovanna Bianchi Clerici di esporre al meglio le sue ragioni: l'opportunità di mantenerlo sulla poltrona di caporedattore del Tgr, garantendo un equanime trattamento dei candidati alle prossime elezioni regionali. "E ci mancherebbe altro!", pare abbia sbuffato Cota.

 

Dicono... che finalmente dopo tanta attesa è finalmente arrivato a Davide Gariglio l'invito a casa di Brunetto Gasperini, storico chaperon di Gianni Agnelli. Mercoledì sera, infatti, il presidente del Consiglio regionale è stato visto accompagnato dalla consorte tutto trafelato a bussare alla porta dell'abitazione di corso Vittorio Emanuele del fidato ex collaboratore dell'Avvocato, dove peraltro sono habitué il sindaco Chiamparino, l'ex presidente Fiat Fresco e l'ex vicequestore Dispensa. Tanta agitazione dovuta all'emozione o al ritardo a causa dei numerosi impegni elettorali?

 

Dicono... a Palazzo Cisterna che un ex sindacalista della Uil, non essendo riuscito ad arrivare alla poltrona di segretario provinciale della Funzione Pubblica, dimesso o cacciato, si è autoriciclato in un minisindacato e che dal suo ufficio, non avendo altro da fare, produca quotidianamente farneticanti volantini contro la triplice, di cui pure faceva parte fino a ieri. Dicono anche che, essendo in fraterno rapporto con un alto dirigente del personale, abbia anticipato ieri l'altro il contenuto di una delibera di giunta sui fondi 2009 per i dipendenti. Cosa non gradita dal segretario generale, Benedetto Buscaino. E adesso è caccia alla talpa...

 

Dicono.... che chi voleva vedere e  farsi vedere ieri sera, non ha mancato l'inaugurazione della nuova mostra alla Sandretto: infatti Giampiero Leo salutava tutti, Michele Placido era incollato alla Bresso; la Mercedes nostrana, incantata dalle opere esposte volute da Maria Teresa Roberto, consorte del suo assessore Andrea Bairati, faceva ampio sfoggio di ottimismo sull'esito delle prossime elezioni. I giornalisti scodinzolanti dietro Bresso (non si sa mai…) e i suoi boy sono stati respinti dalla padrona di casa e da Giuliana Gardini, in un’inedita versione bodyguard. Flash e istantanee per tutti: per la bella Alessandra Perera immortalata in un siparietto con l’ex sindachessa Giovanna Cattaneo, quest’ultima sorpresa intenta a rievocare i tempi andati con l’ex assessore alla Cultura, il socialista Marziano Marzano. Gente che va, gente che viene, assessori di oggi, assessori di domani… la gavotta elettorale è iniziata. Largo alle danze.

 

Dicono... che l'ex europarlamentare, medico e barone universitario, si sia ormai ridotto a fare il ventriloquo della giovane, seconda moglie. Una brutta fine per cotanta "mousse" di scienza e politica. Le malelingue assicurano che sia lei la mente pensante politica, la scaltra tessitrice delle strategie. Lui si limita ad assecondarla, al punto che ha persino cambiato partito per compiacerla e sperare così di avere ancora qualche incarico e... mantere quella visibilità sociale che consenta alla tenace consorte di non sfigurare a passeggio, sottobraccio all'illustre luminare, nel  paesello pugliese di cui è originaria.

 

Dicono... che Carlo Nesti, il popolare telecronista sportivo abbia avuto un duro scontro con il suo editore, la Rai. "Non ci sono più le condizioni di fiducia tra me e l'azienda. Me ne vado". Interrotto il rapporto di lavoro...

 

Dicono... che durante la cena in onore di Arrigo Cipriani a casa di Patrizia Sandretto c'era un florilegio di personaggi sculettanti intorno all'ospite.... sperando di essere notati per farsi poi salutare a Venezia con l'italico  "buongiorno dottore" e fare così un figurone con gli incliti...

 

Dicono... i maligni che l'ultima fatica letteraria di Alain Elkann, dedicata a sua madre Carla Ovazza, se fosse stampata normalmente, in un corpo tipografico ordinario, riempirebbe 18 (diconsi diciotto) pagine. E invece, almeno all'apparenza, sembra un comune libro da leggere. O almeno costa come un comune libro da leggere...

 

Dicono... che Roberto Cota sia stato davvero sorpreso della seppur fugace visita di due democristiani doc tra il folto pubblico accorso sabato pomeriggio alla presentazione del suo libro Dalla parte del popolo, raccolta delle cronache parlamentari scritte per la Tribuna Novarese. Si tratta di Giuseppe Bracco, storico assessore al Comune di Torino, e di Giovanni Picco, già sindaco del capoluogo piemontese tra il 1973 e il 1975, tra i fondatori del CCD, il partito con cui Pier Ferdinando Casini ha iniziato la sua seconda vita politica dopo la diaspora della Balena bianca... Picco decisamente smentisce di essersi recato all'incontro. Un sosia?

 

Dicono... che entrambi non reggano più la gestione familistica dell'Udc da parte di Michele Vietti e si siano messi a disposizione del capogruppo a Montecitorio del Carroccio soprattutto per impartire una lezione al loro vecchio "allievo"... Picco smentisce di aver mai pronunciato simili affermazioni. Un ventriloloquo maligno?

 

Dicono... che il matrimonio del figlio del notissimo otorino con la rampolla bene sarà un grande evento.....centocinquanta superinvitati alla cena di nozze nella Galleria Diana di Venaria...


Dicono....che  il prossimo sabato truccatori e parrucchieri sono tutti "esauriti" per le acconciature delle mogli dei medici ammessi a corte.....


Dicono... che la fidanzata legale del noto politico sia furibonda perchè ha scoperto che lui a Roma ne ha un'altra... e chiede in cambio un incarico pesante, molto pesante e di peso... La pauvre ha beccato, nella 24ore del suo lui,  una busta con dentro due chiavi e una grafia femminile e garbata che recitava: "le chiavi del paradiso, tesoro...". Un semplice pedinamento l'ha portata a scoprire il piccolo attico nel cuore della città eterna, il paradiso della tesora.... Dicono, neh!


Dicono che Guido Bolatto, potente segretario generale della Camera di Commercio di Torino non stia più nella pelle e voglia raccontare a mezza città l'arrivo di  Edoardo, il suo primogenito. E' partita la catena di sms a breve seguiranno email, cartoline, volantini, totem, ecc. Comunque, scherzi a parte, a lui e a mamma Elena le nostre felicitazioni.


Dicono che i torinesi ricchi vadano con le utilitarie fino al garage che hanno nel circondario, tipo  Moncalieri o Grugliasco (che va per la maggiore) e poi di lì con la Ferrari o similare, via  in Costa Azzurra nelle ville che possiedono nella zona: Villefranche, Cap d'Ail, Cap Ferrat, Eze, Roquebrune... E' tutto un via vai di acquisti costosi di champagne millesimati e alla gastronomia (si fà per dire) in avenue de Moulin a Montecarlo, attenti: non si ricevono più ordinazioni. Gli ultimi ripiegano sulla cena al ristorante dell'ex Loews, 520€ a persona, vini esclusi, anche lì quasi tutto esaurito.


Dicono che molti abbiano pagato per avere la casa fotografata e pubblicata sul libro appena uscito delle case vip... case che non riescono a vendere o che, con la pubblicazione, diventano case vip d'ufficio, anche quelle di montagna... per l'edizione speciale con foto in copertina alla modica cifra di 5000 €......


Dicono... che da poco tempo Gianna Recchi della celebre famiglia di imprenditori legata alla galassia Fiat, sia convolata a nozze con Gianluigi Gabetti dopo anni di amorosa frequentazione. Vedovo dal giusto tempo, Gabetti ha così ufficializzato una storia risaputa. Si dice anche che i festeggiamenti siano coincisi con il premio "Torinese dell'anno" assegnato alla madre di Gianna, Marida Recchi.


Dicono..che il Cambio , tempio della ristorazione piemontese, abbia problemi di bilancio. Facendo capo al gruppo THI del torinese Amato Ramondetti, porta in sofferenza le difficoltà del gruppo. Ridimensionato il Turin, che non ha più ristorante, non ha il successo sperato il Golden Palace, considerato pari a una tomba con marmi e stucchi neri, poco accogliente.., il gruppo ha solo il Sitea su cui appoggiarsi a Torino ed è poco. Il Cambio quindi potrebbe essere un gioiello venduto, come nei tempi di crisi si fa nelle nobili famiglie.


Dicono... che la storia tra Alain Elkann e Franca Sozzani stia finendo...se mai è incominciata.


Dicono... che le grandi istituzioni che prima non si vedevamo mai in giro... ora le trovi, presenzialiste più che mai, a tutte le cene natalizie di qualsiasi associazione, anche della più sfigata. Avvisaglie di campagna elettorale imminente.

 
Dai Palazzi
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Riflessione (intelligente) di un giovane democrat sull’etica nella politica. Si domanda se nell’esercizio di un mandato pubblico oltre la legge debba vigere anche un codice deontologico che censuri quei comportamenti palesemente inopportuni, anche se non penalmente rilevanti. Vecchia storia: la moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma deve anche apparire tale. Oltre ogni ragionevole dubbio   Certo che di questi tempi, tra una maggioranza in salsa immobiliare, un premier Anfitrione di pittoreschi pagliacci africani, un amministratore delegato che riscrive a suo consumo i diritti dei lavoratori e altre amene scenette agostane, non ci si può certo aspettare che la politica peninsulare ci vada troppo per il sottile. L’essere umano è un animale versatile, con la straordinaria capacità di adattarsi a qualunque scenario. Abituarsi a quello che accade intorno vuol dire...
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Pubblichiamo l’intervento integrale dell’amministratore delegato della Fiat al Meeting di Comunione e Liberazione. Ribadisce la linea dura nei confronti di chi contrasta l’ordine aziendale e dedica gran parte del suo discorso alla vicenda dei tre operai licenziati a Melfi, accusati di aver interrotto illegalmente il ciclo produttivo e reintegrati dalla magistratura. Alla faccia del tramonto delle ideologie dal manager italo-canadese è giunta una summa teorica del nuovo capitalismo globale. Un furbone di tre cotte che abilmente nasconde le deficienze del piano industriale del Lingotto   Signore e Signori, buongiorno a tutti. Non mi capita spesso di avere di fronte una platea composta da così tanti giovani e mi sento investito di una grande responsabilità. Ringrazio il presidente Scholz e gli organizzatori del Meeting di Rimini per avermi dato la possibilità di incontrarvi e di...