Acqua Santanna
L'ULTIMO SCISMA

Idv, il Piemonte molla Di Pietro

Quel che restava del partito in Piemonte firma un documento di censura nei confronti dell'ex pm di Mani Pulite. Pronti a tagliare gli ormeggi Buquicchio, Bugnano e Sbriglio: "Qui non si vuole cambiare nulla". Orlando e Belisario registi dell'operazione

L’atto finale prima di una scissione ormai ineludibile. Anche l’ultima legione di quello che era l’esercito di Antonio Di Pietro è a un passo dall'ammutinamento. Il brand “Coerenza e Democrazia” è la scialuppa con la quale il capogruppo in Regione Piemonte Andrea Buquicchio, l’ex senatrice (e sua consorte) Patrizia Bugnano e il numero uno dell’Idv al Comune di Torino Giuseppe Sbriglio si apprestano ad abbandonare una nave ormai alla deriva. Lo scorso weekend, a Roma, sotto la regia del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dell’ex presidente dei senatori dipietristi Felice Belisario è stato redatto un documento nel quale si censura senza appello il metodo di rifondazione del partito varato dal leader e “dal suo cerchietto magico”, come usano appellarlo alcuni detrattori.

 

«L’Italia dei Valori è ormai incapace di un qualsivoglia cenno di reazione, distante dai problemi e sempre più prigioniera di una classe dirigente autoreferenziale e lontana dalle importanti esperienze del passato e dai consensi di cittadine e cittadini» si legge nel documento sottoscritto da 22 esponenti dell’ufficio di presidenza e dell’esecutivo nazionale, che con questo passo di lato iniziano a guardarsi intorno, pronti a recitare una nuova parte nel centrosinistra che verrà. «Una cosa è certa, all’esecutivo del partito di lunedì prossimo non ci saremo, a meno che Di Pietro non lancerà un segnale chiaro di rinnovamento» dice Sbriglio. Alla base della rottura una questione apparentemente di metodo, ma che è sostanza: «Si era parlato di primarie, di assemblea costituente, di una rinascita attraverso il superamento di un’esperienza ormai ritenuta conclusa – afferma Buquicchio allo Spiffero -. Poi ci siamo trovati di fronte la decisione di un nuovo congresso fondato sulle tessere, concepito per fare in modo che nulla cambi», facendo riferimento alla decisione di sciogliere l’Idv assunta lo scorso 28 marzo dall’ufficio di presidenza. Insomma, Antonio Di Pietro non ha nessuna intenzione di mollare ed è pronto a scommettere nuovamente su se stesso, ma a crederci sono rimasti in pochi.  

 

Con il prossimo addio di Buquicchio, molto probabilmente accompagnato dai suoi fedelissimi – tra i quali spiccano l’assessore provinciale Marco D’Acri e molti amministratori del territorio torinese – si chiude di fatto definitivamente l’esperienza di Idv a Torino e in Piemonte. A lanciare i titoli di coda, questa volta, sono proprio quei personaggi che 20 anni orsono posero le fondamenta per la nascita del movimento. Nei mesi scorsi, a sbattere la porta erano stati i parlamentari Gaetano Porcino e prima ancora Renato Cambursano, oltre ai segretari regionale Luigi Cursio e provinciale Maria Cristina Spinosa. Oramai, a reggere il vessillo con il gabbiano arcobaleno resta il coordinatore torinese Antonio Punzurudu, presidente della Circoscrizione II.     

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento