BORSA & BORSEGGIO

AAA cercasi giustizia in Unipol-Fonsai

L'acronimo sta per "Associazione Azionisti Attivi", nata per tutelare i piccoli risparmiatori delle due compagnie assicurative, danneggiati dagli aumenti di capitale. C'è chi ha perso il 99% del capitale investito. Una nuova Parmalat di cui però nessuno parla

Una mattanza di avannotti finiti in bocca ai pescicani della finanza. Risultato: risparmiatori dissanguati. La vicenda è quella relativa alla fusione Unipol- Fondiaria Sai, le due compagnie assicurative che nell’estate del 2012 hanno provveduto a un aumento di capitale enorme, di dimensioni spropositate. Successivamente a tale operazione, che ha bruciato gli investimenti di centinaia di piccoli risparmiatori in pochi giorni, noltissimi piemontesi, Unipol ha acquistato Fonsai. Tutti contenti, soprattutto le banche creditrici che hanno salvato i loro soldi (grazie ai 2,2 miliardi di ricapitalizzazione) e, ovviamente, i nuovi padroni del colosso finito nelle loro mani. A farne le spese, come nella vicenda Parmalat, i piccoli azionisti che hanno visto eroso il capitale investito fino al 99%. Già, perché in quelle concitate settimane di “salvataggio” le azioni Unipol vengono svalutate di quasi il 90% (la scelta è stata tra rimettere mano al portafoglio, sborsando altro denaro, oppure rassegnarsi a veder crollare le proprie azioni a un valore di 11,5 euro), peggio è capitato ai possessori di titoli Fonsai (costretti ad accettare un concambio di 252 a 1 o accettare il deprezzamento a 1,18 euro).

 

Un nucleo di soci fondatori, formato da azionisti danneggiati dagli aumenti di capitale, con l’assistenza e la collaborazione di esperti in materie giuridiche, economiche e finanziarie, ha dato vita nei giorni scorsi, presso lo studio del notaio Barbara Lombardo in Milano, all’Associazione Azionisti Attivi. «La scelta – spiegano i promotori - è stata dettata dalla volontà di non rassegnarsi al ruolo di vittime o di semplici spettatori in una vicenda che li ha colpiti duramente e direttamente, ma di essere protagonisti attivi nella lotta che li contrappone alle due società. Il tutto con la determinazione, l’attivismo, la grinta e, diciamolo, anche la rabbia, di chi è stato colpito in prima persona». Una vera e propria “guerra” che verrà combattuta su tutti i fronti: «non solo quello della sensibilizzazione della Magistratura al caso, e dell’azione legale, ma della denuncia mediatica in ogni sede possibile, istituzionale o privata».

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:13 Domenica 09 Giugno 2013 Romy come vi posso contattare ?

    Sono anch'io azionista Unipol interessata all'azione legale, come vi posso contattare ?

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