150° d’Italia e non saperne un’acca Bocciati in storia i politici torinesi

Nel giorno delle celebrazioni per l'anniversario dell'Unità nazionale, una video-inchiesta verifica la preparazione dei nostri rappresentanti nelle istituzioni. L'esito è disastroso: giudicate voi

Quante sono state le guerre d'indipendenza? Perché a Torino - come in molte altre città - c'è una via intitolata XX Settembre? In concomitanza con l'inizio delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Lo Spiffero, in un servizio realizzato da Andrea Trovato, ha sondato la preparazione degli amministratori di Comune e Regione sugli eventi cruciali della nostra storia patria. Quesiti di cultura generale, da sussidiario di quinta elementare. Ma ahinoi le risposte dei nostri rappresentanti raramente sono state precise e puntuali. In tutto sono stati 17 i politici, tra consiglieri e assessori, pizzicati dalle telecamere impertinenti, compreso il democratico Stefano Lo Russo, l'unico ad essersi pavidamente sottratto. Tra i bocciati senza appello il consigliere regionale dell’Udc Giovanni Negro (“Perché via XX Settembre? Non sono mica di Torino”), il consigliere comunale pidiellino Andrea Tronzano, che sghignazza a ogni risposta errata o non data, e il dipietrista in sala Rossa Raffaele Petrarulo, apprezzabile nel suo arrampicarsi sugli specchi. Stupisce, infine, come la stragrande maggioranza dei nostri amministratori abbia deciso che i garibaldini, partiti da Quarto, siano poi sbarcati a Milazzo (dove in realtà si è combattuta una sanguinosa battaglia tra garibaldini e l’esercito borbonico), anziché a Marsala.

 


A sorprendere per le gravi lacune è il consigliere comunale e onorevole del Pdl Agostino Ghiglia, che dopo interminabili secondi di riflessione, alla domanda “Quante sono state le guerre d’indipendenza?” proclama: “Una”. Ghiglia, che ricopre anche la carica di vicecoordinatore piemontese del partito berlusconiano, si è parzialmente ripreso con la domanda su via XX settembre, ma francamente da lui, nazionalista fin dai tempi del Fronte della gioventù missina, ci aspettavamo di più.

 


Infine le note liete: una proveniente dalla Sala Rossa, l’altra da Palazzo Lascaris. Promossi a pieni voti dalla nostra video-inchiesta sono il consigliere comunale di Sel, Francesco Salinas, e l’assessore leghista in Regione, Massimo Giordano. Per la serie: la cultura, quando c’è, è bipartisan.

 

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