Calgaro, anima in pena, finisce tra i turibolanti dell’Udc

Dopo aver fatto il giro delle sette chiese, il parlamentare cattolico lascia l’Api per Casini. Lo seguono Borgione e Olmeo

PENITENTE Marco Calgaro

Siamo in Quaresima e da buon pellegrino (non penitente) Marco Calgaro si è dato al giro delle sette chiese, cercando ospitalità per sé e per il gruppetto dei suoi fedelissimi. Dopo tanto girovagare (dal Pd ai Moderati) pare abbia trovato accoglienza sotto lo scudo crociato di Pier Ferdinando Casini. Addio quindi all’Api rutelliana che gli ha impedito la tanto desiderata candidatura a sindaco di Torino. Lo seguono, in questa nuova svolta (l’avventura politica è iniziata nelle file del Pd) l’assessore comunale Marco Borgione e il consigliere in Sala Rossa Gavino Olmeo.

 

Restano comunque, almeno per ora, sotto lo stesso tetto, di quel Nuovo Polo in costruzione. In un comunicato infatti, «confermano il loro totale impegno per il progetto del Nuovo Polo per l’Italia e il sostegno a favore del candidato sindaco di Torino Alberto Musy». Nella nota si spiega che «considerata la loro storia e la caratterizzazione che stanno assumendo i gruppi fondatori del Nuovo Polo, ritengono che l’Udc di Casini sia la loro naturale collocazione politica». Infatti, già alle elezioni regionali del 2010, sia Olmeo che Borgione sono stati candidati nelle liste dell’Unione di Centro. E dopo un colpo al cerchio, uno alla botte: «Naturalmente confermano, anche per questi ultimi mesi di mandato, il loro pieno sostegno al Sindaco Sergio Chiamparino della cui maggioranza fanno parte fin dal 2001».
 

Insieme a Calgaro, Borgione e Olmeo, annunciano la loro adesione all’Udc i consiglieri di Circoscrizione Vittorio Appiano, Marino Campobenedetto, Gaetano De Dato, Giuseppe Laino, Antonino Loddo, Vito Lotito e Aldo Moioli.

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