CONTRAPPASSO GIUDIZIARIO

False le firme dei Pensionati di Bresso

La Cassazione ripassa la palla al Tribunale di Torino in merito ai ricorsi del centrodestra sulla lista di Luigina Staunovo Polacco. Che presto potrebbe essere dichiarata nulla. Probabili ripercussioni sull'azione dell'ex governatrice

ALLEATE Mercedes Bresso e Luigina Staunovo

Occhio per occhio pensionato per pensionato. Il Tribunale di Torino dovrà provvedere alla dichiarazione di falsità delle firme di presentazione della lista Pensionati e Invalidi per Bresso, che rischia a questo punto di essere proclamata decaduta. Ieri, infatti, la Cassazione ha annullato quella parte della sentenza dei giudici torinesi con la quale dichiaravano l’impossibilità di accertare il falso, dopo che peraltro il procedimento penale si era già concluso con il patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione inflitti a Marco Di Silvestro, il consigliere comunale di Salmour (Cuneo), che aveva, in qualità di pubblico ufficiale, autenticato 13 candidature apposte in altra sede. A presentare il ricorso contro questa parte della sentenza gli avvocati Mauro Ronco e Giuseppe Gallenca, in rappresentanza di Pdl, Lega Nord, Progett’Azione e Verdi Verdi. L’Alta corte ha dato loro ragione, ripassando la palla al Palazzo di Giustizia torinese.

 

Il contrappasso giudiziario si abbatte così sull’ex governatrice che a lungo aveva cullato la speranza di poter ritornare al vertice di piazza Castello, proprio grazie all'azione legale da lei intrapresa e che hanno coinvolto la branca dei pensionati legata al centrodestra e capitanata dall’ex Forza Italia Michele Giovine (condannato a 2 anni e 8 mesi e decaduto dal Consiglio Regionale). Eventuali e ipotetiche conseguenze a seguito dell’ennesimo pronunciamento dei giudici sono tutte ancora oggetto di congetture dei legulei. Ma è assai probabile che questo pronunciamento possa incidere anche sulla causa intentata dalla stessa Bresso contro la lista dei Pensionati per Cota, dal momento che, se venisse annullata la formazione di Luigina Staunovo Polacco, anche l’eventuale decadenza della lista di Giovine risulterebbe ininfluente sull’esito definitivo delle elezioni.

 

Come sempre divergono le interpretazioni. Per gli avvocati di Staunovo e Bresso la Cassazione ha ridato la parola al Tribunale perchè il gup aveva ritenuto inutile procede alla verifica dell'autenticità delle firne in considerazione del fatto che l'imputato aveva patteggiato riconoscendo la responsabilità di aver autenticato le sottoscrizioni dove non avrebbe potuto. Quindi non si sarebbe accertata la falsità ma ora si procederà alla verifica dell'autenticità. Cavilli, insomma. Che però non avrebbero alcuna ripercussione sui procedimenti avviati verso Giovine.

 

Dura la reazione degli esponenti dei “Pensionati per Cota” Michele Giovine, Sara Franchino e Onorato Passarelli: “Questa è l’ennesima riprova che Bresso non aveva alcun titolo per fare ricorso al Tar contro di noi e contro Cota. La Cassazione Penale di oggi ha ribadito che tutte le liste delle otto province dei sedicenti Pensionati Invalidi per Bresso erano liste illegali, presentate con l’inganno e contro la legge, e pertanto false. Di conseguenza, seguendo il perverso ragionamento della Bresso, dovrebbero ritenersi nulli i voti raccolti dalla sua preziosa alleata, che, ricordiamolo, ha firmato i ricorsi insieme a lei, la signora Lugina Staunovo Polacco. Ed è incredibile e surreale che proprio coloro che da tre anni ci accusano, per primi hanno commesso quello che attribuiscono a noi!”

 

Per saperne di più:

Condannato il pensionato della Bresso

Elezioni, malcostume mezzo gaudio

Regione, maggioranza parte civile contro una delle liste pro Bresso

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4 Commenti

  1. avatar-4
    18:03 Mercoledì 10 Luglio 2013 gattonero bandito......

    non pari tanto libero. o no?

  2. avatar-4
    17:19 Mercoledì 10 Luglio 2013 Bandito Libero Un minuto di silenzio per gattonero e mork..

    ..che devono ancora elaborare il lutto della notizia.Mi spiace per loro e per tutti coloro che sono interessati alla legalità ed alla giustizia solo quando è piegata ai loro biechi interessi di bottega...

  3. avatar-4
    13:50 Mercoledì 10 Luglio 2013 gattonero ecco...

    se va come per Giovine, nel 2027, probabilmente, verranno annullate quelle elezioni. Viva l'Italia.

  4. avatar-4
    13:15 Mercoledì 10 Luglio 2013 mork mork

    per risolvere il dilemma aumenteranno l'Irpef, perchè un aumento dell'Irpef non si nega a nessuno, mai.Mork

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