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Fassino: “Il mio leader è Renzi”

Ennesimo endorsement, questa volta all'assemblea di AreaDem: "Matteo sa parlare a un’opinione pubblica vasta". Ma a Torino la componente è quasi tutta con Damiano che tergiversa nella scelta, sperando che con la crisi di governo salti pure il congresso

Mentre a Torino il suo storico sodale Cesare Damiano faceva il pienone (con un pubblico alquanto eterogeneo) alla sua “Costituente delle idee”, dilatando ancora i tempi per schierarsi, da Cortona Piero Fassino ribadiva il suo sostegno a Matteo Renzi. «Serve un leader capace di parlare ad un’opinione pubblica vasta al di là di quelli che tradizionalmente si occupano di politica. Tra i candidati che annunciano di voler scendere in campo mi pare che Matteo Renzi sia il candidato che di più ha queste caratteristiche e che quindi bisogna sostenere». Per l’ultimo segretario diessino il collega fiorentino ha lo skill giusto per rispondere alla bisogna: «Serve un leader nel quale il paese possa riconoscersi, che sappia restituire fiducia a quelli che in questi anni l’hanno persa», ha precisato. Una scelta di campo che però, con l’apertura in queste ore della crisi di governo, potrebbe rivelarsi più rischiosa del previsto, giacché non è un mistero che una parte significativa del Pd – e molti suoi vecchi compagni di corrente – nell’eventualità di una sfida tra Enrico Letta e Matteo Renzi potrebbe optare per il sostegno al premier. Una prospettiva che allargherebbe il solco anche in terra subalpina, rendendo oltremodo difficoltosa la sua posizione nel partito torinese, nel quale rivendica i possesso di una sorta di golden share da esercitare al momento dei congressi. Se e quando verranno celebrati, a questo punto.

 

Il gruppo dirigente nazionale di AreaDem, alla sua sesta convention, si mostra però compatto nell’appoggiare l’ex Rottamatore, come ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini: «Matteo Renzi per i nostri elettori sicuramente rappresenta non soltanto la speranza di vincere le elezioni ma anche la speranza di portare il Pd verso quell’idea che abbiamo avuto dall’inizio: un partito aperto, mescolato, riformista, che guarda e punta ad avere consensi in tutte le direzioni, tenendo il consenso a sinistra ma cercando di allagarlo».

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5 Commenti

  1. avatar-4
    09:50 Lunedì 30 Settembre 2013 pasc anni di belle parole

    Ma e' mai possibile pensari sempre a salvre il partito? Ma come possano pensare di governare una citta', quando il partitto e' carente di idee per risanare l'italia. Ma siete sicuri di Renzi? informatevi leggete.

  2. avatar-4
    07:02 Domenica 29 Settembre 2013 cesiracesira74 Renzi

    ha incontrato in gran segreto (puntata di Piazza Pulita del 12/10/2012)i banchieri. Oltretutto sono stati convinti da Renzi l'unico rivoluzionario che va a braccetto con le banche e le industrie

  3. avatar-4
    22:13 Sabato 28 Settembre 2013 cesiracesira74 nel 2012

    nel 2012 renzi incontrò a porte chiuse banchieri e finanzieri.Nessuno ha mai saputo quali patti ha stretto il sindaco di Firenze con il potere della finanza tra l'altro in quell'occasione raccolse fondi per la sua campagna elettorale.Sinceramente non vorrei essere governata da uno che svende i ns diritti per far carriera politica

  4. avatar-4
    22:01 Sabato 28 Settembre 2013 silvioviale BRAVO FASSINO

    Lasciando ad altri dietrologie varie mi pare gitisto sottolineare l'intelligente endorsement di Fassino. Letta 2? Inevitabile.

  5. avatar-4
    19:38 Sabato 28 Settembre 2013 nelbeneenelmale Lungimirante Fassino

    "è Renzi il leader del futuro". E arrivò il Letta Bis.

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