Monge
VERSO IL CONGRESSO

Civati: “La Torino-Lione non serve”

Il candidato alla segreteria Pd fa tappa in Valsusa, e ribadisce il suo "No" alla Tav. Poi qualche frecciatina sugli avversari: "Fassino? Un renziano, il rinnovamento a Torino passerà da lui. Cuperlo? bravo, molto apprezzato dai pensionati Cgil"

No alla Torino-Lione, “così com’è non serve”. Passa da Condove, in  bassa Valsusa, il tour in lungo e in largo per l’Italia di Pippo Civati, candidato alla segreteria del Pd. E inevitabilmente il discorso cade sulla Tav. Il suo arrivo era stato annunciato sui social network - terreno in cui Civati spopola - con l’immagine di un biglietto ferroviario regionale a bassissima velocità, tanto per marcare subito le distanze con i suoi due competitor, e soprattutto con la linea ufficiale del Pd sull’opera. A differenza di Matteo Renzi e Gianni Cuperlo, infatti, la sua proposta sul tema è tranchant: ha definito il supertreno “uno dei progetti decaduti dal punto di vista della priorità”, ha citato studi della Bocconi e di altre università che ne hanno illustrato i limiti.

 

Al suo fianco il segretario del circolo cittadino Jacopo Suppo, secondo il quale «il Tav semplicemente non esiste. Non c’è un progetto per il tunnel di base e non ci sono accordi vincolanti oltre alla galleria geognostica». Dichiarazioni che giocoforza riaprono il dibattito su un tema sensibile a Torino e in tutto il Piemonte. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato oltre cento persone, tra cui gli operai della Vertek Lucchini, una delle tante aziende in crisi della Provincia di Torino, con sede proprio a Condove, che hanno chiesto al candidato un impegno concreto per la propria situazione. E non sono mancate le neanche le frecciatine sui suoi avversari. Piero Fassino? «E’ un renziano, il rinnovamento a Torino passa da lui». Silenzio, sorriso. E poi una comunicazione in tempo reale: «Domani arriverà nelle buche dei pensionati Cgil una lettera in cui il sindacato esorta a votare per Cuperlo alle prossime primarie». Anche in questo caso il silenzio vale più di ogni battuta. Il tour riprende per Bra, in provincia di Cuneo, domani volerà a Bruxelles prima di rientrare in Italia per le primarie.    

print_icon

3 Commenti

  1. avatar-4
    23:22 Mercoledì 04 Dicembre 2013 massimo aiutiamo "democrazia"

    Civati dice una cosa ovvia. ovvia ma non per questo meno sacrosanta. il sig. Democrazia ha un (grave) disturbo della personalità. Si rassegni: la Tav è palesemente inutile e non si farà mai. E, infine, il riferimento ai salotti è fuori luogo: sono proprio quei salotti radical-chic-comitati d'affari che vogliono l'opera. La questione, per Democrazia, è che egli non viene ammesso in quei salotti ed ha una crisi di insicurezza e di identità. Aiutiamolo.

  2. avatar-4
    19:59 Mercoledì 04 Dicembre 2013 SteRoGAnge ...pur non sapendo nulla parla anzi straparla...

    Civati è in buona e, soprattutto, numerosa compagnia; dentro e fuori dal PD.

  3. avatar-4
    00:27 Mercoledì 04 Dicembre 2013 democrazia che pena!!!!!!!

    Eh eh eh il nuovo giovanotto così radical e così chic che pur non sapendo nulla parla anzi straparla di tutto compreso la torino lione..con discorsi salottieri. Che pena! La torino lione è lunica speranza per un'intera regione e un vasto territorio x creare lavoro e sviluppo! Che pena questi giovani così poco coraggiosi che per esistere lisciano il pelo agli interlocutori che vogliono sentirsi dire quelle cose..... a casa!

Inserisci un commento