FISCHIA IL VENTO DEL NORD

Cota lascia. La segreteria della Lega

Il governatore starebbe per mollare la guida del Carroccio piemontese. Una decisione imposta da via Bellerio in cambio del sostegno "fino alla fine" sui ricorsi elettorali e nella querelle giudiziaria. Molinari nominato reggente fino al congresso

Il compromesso sarebbe il frutto dei recenti vis a vis tra Roberto Cota e il segretario federale Matteo Salvini. Ormai è questione di giorni: il governatore si è detto pronto a lasciare il vertice della Lega Nord, in cambio di un sostegno incondizionato del Carroccio nella partita legata ai ricorsi in Regione Piemonte e poi, chissà. Di certo c’è solo che nel quartier generale di via Bellerio si è fatta largo la consapevolezza che sarebbe controproducente lasciare nelle mani di un presidente ammaccato dalle inchieste e dai risultati della sua legislatura. Dunque, meglio separare i destini di Cota da quelli del partito, che a questo punto potrebbe essere affidato a un reggente almeno sino a dopo le elezioni Europee (e forse Regionali), quando dovrebbe celebrarsi il congresso. Un disegno che avrebbe convinto anche il bulimico governatur, che per mesi si è rifiutato di indire le assise di partito, abbarbicato alla sua poltrona di via Poggio, mentre militanti e attivisti da tempo chiedono di potersi pronunciare quasi 13 anni di indiscussa satrapia.

 

Al suo posto ci sarebbe già anche il nome del prossimo reggente. Si tratta dell’assessore regionale alessandrino Riccardo Molinari, giovane emergente del Carroccio piemontese che lo aveva portato in trionfo a Palazzo Lascaris, salvo vederlo decadere per una questione di ineleggibilità e poi ripescato in extremis dal governatore per un posto nella sua giunta. Già figlioccio politico dell’europarlamentare Tino Rossi – poi disconosciuto – e oggi fedelissimo del leader Salvini. Le trattative non si sono ancora chiuse: Cota vorrebbe qualche garanzia su una candidatura alle Europee, ma che al momento nessuno gli può dare visto l’accordo che lui stesso siglò con l’ex ministro Roberto Calderoli per portare a Bruxelles l’attuale presidente della provincia di Cuneo Gianna Gancia.

print_icon

9 Commenti

  1. avatar-4
    13:53 Mercoledì 29 Gennaio 2014 waka waka wakagare esperto di raccolta "firme"

    Da anni si e' distinto nelle raccolte firme insieme ai suoi collaboratori. Puo' essere una risorsa per la lega

  2. avatar-4
    10:19 Mercoledì 29 Gennaio 2014 Reartu' Zerys

    fatti una lampada sembri malato...

  3. avatar-4
    08:51 Mercoledì 29 Gennaio 2014 Zerys Bella notizia

    Con Molinari in Piemonte la Lega tornerà ai fatti di un tempo. Bene così ed un enorme grazie a Matteo Salvini che ci riporterà in alto!

  4. avatar-4
    07:33 Mercoledì 29 Gennaio 2014 mandrogno coincidenza verdi...

    ...ma la lega nei posti chiave mette solo indagati???

  5. avatar-4
    20:03 Martedì 28 Gennaio 2014 Reartu' Roberto Molinari

    L' uomo più' pallido del mondo? L'unico che è riuscito a decadere dopo essere eletto??

  6. avatar-4
    15:19 Martedì 28 Gennaio 2014 coda di paglia Rosicant

    Ma quanti rosiconi (tra espulsi e trombati passati e futuri).....Certo che se, in generale, si lavorasse di più e si (s)parlasse di meno probabilmente i problemi da risolvere sarebbero meno.Detto da uno che non ne sa nulla....

  7. avatar-4
    13:25 Martedì 28 Gennaio 2014 acqui forever lo dico e lo ripeto

    Molinari segretario regionale? lega all'1.5% in piemonte!!!!

  8. avatar-4
    12:20 Martedì 28 Gennaio 2014 Gasedr Ottimo

    Bene così, per un a serie di ottime ragioni questo sarebbe un avvicendamento molto positivo e in linea con il senso di rinnovamento cominciato con l'elezione di Salvini a Segretario Federale.

  9. avatar-4
    12:00 Martedì 28 Gennaio 2014 Impresentabili padani molinari chi?

    colui che ha una richiesta di rinvio a giudizio, già decaduto? ahi ahi paloma!

Inserisci un commento