VERSO IL VOTO

Basta Casini, andiamo con Sergio

Mentre l'Udc torna all'ovile, Scelta Civica guarda a Chiamparino in vista delle (imminenti?) elezioni regionali. Susta: "Ha dimostrato di essere un riformista vero". Alle amministrative un banco di prova elettorale e per le Europee il varo di un cantiere dei Liberali

“Bisogna voltare pagina”. Gianluca Susta, capo dei senatori di Scelta Civica, parla della Regione Piemonte ma in cuor suo pensa anche alla malmessa formazione centrista, nata sulla spinta del governo Monti per imporsi come Terzo Polo e oggi relegata al rango di satellite nella composita galassia politica nazionale. «I princìpi che ci hanno portati a impegnarci per costruire una forza liberale, democratica e riformista restano tutti lì – afferma Susta -. Si tratta di rilanciare il nostro programma e convincere gli elettori».

 

Per tirare le fila e rilanciare la propria azione i montiani piemontesi organizzano un convegno alla Gam che si svolgerà sabato: presenti i parlamentari Renato Balduzzi, Giovanni Monchiero, Mariano Rabino, Paolo  Vitelli, oltre al già citato Susta e al segretario nazionale del partito, Stefania Giannini. L’orizzonte sono le elezioni Europee e, soprattutto, le Regionali, qualora venissero, come sembra, anticipate a questa primavera. Anche in quel caso bisogna voltare pagina, «andare a votare il più in fretta possibile, serve un bagno purificatore generale» e riguardo a una possibile alleanza con la sinistra, Sergio Chiamparino sembra avere il pedigree giusto: «E’ un riformista vero, lo abbiamo già sperimentato quando era sindaco di Torino. Ha saputo stringere un patto con le forze liberali e moderate, relegando in un angolo l’estrema sinistra, ha cambiato la città mettendo in mostra risolutezza e capacità amministrative». Se non è questo un endorsement… Così a pochi giorni dallo strappo di Pier Ferdinando Casini che torna tra le braccia di Silvio Berlusconi, il centrosinistra potrebbe trovare nella composita forza montiana un alleato prezioso sempre in quell’ottica di recuperare voti preziosi nelle province del Piemonte orientale: da Biella, di cui Susta è stato sindaco prima di diventare vice presidente della Regione e poi eurodeputato. E se alle amministrative la linea è quella di pesarsi al primo turno, per poi scegliere il proprio alleato nell’eventuale ballottaggio, alle Europee si sta già lavorando a un rassemblement liberale che possa mettere insieme varie anime, dagli ex dipietristi guidati dall’assessore al Bilancio di Palazzo Cisterna Marco D’Acri ai Radicali. Nel solco dell’Alde, l’unico partito europeo di ispirazione liberale.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    20:36 Mercoledì 05 Febbraio 2014 marceba tutti noi

    non vediamo l'ora di uscire da questo pantano insano!

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