Notte di guerriglia in Val di Susa, i No Tav bloccano il cantiere

Duecento manifestanti impediscono l’avvio dei lavori a Chiomonte. Una fitta sassaiola sugli operai delle ditte incaricate. Le forze dell’ordine rinunciano al blitz. Vertice in Prefettura

È stata una notte di tensione in Valle di Susa dove si è tentato di installare il cantiere della linea ferroviaria della Torino-Lione. Ma l’opposizione dei No Tav, circa 200, ha fatto desistere le forze dell’ordine da effettuare il blitz. Dalle 23 di ieri sera infatti, alcuni camion hanno tentato di raggiungere l’area di Chiomonte dove deve sorgere il cantiere per il tunnel esplorativo della Maddalena ma i manifestanti, che da giorni presidiano il territorio, lo hanno impedito sbarrando la strada con tronchi d’albero, tubi e vecchie traversine.

 

Il clima si è surriscaldato quando un gruppetto di contestatori ha iniziato a lanciare pietre verso il personale delle ditte incaricate dei lavori. Una sassaiola che ha  costretto per motivi di sicurezza la chiusura dell’autostrada. La corsia nord è stata riaperta alle 4,30 di questa mattina, mentre la corsia sud è rimasta chiusa, per favorire la ripulitura del manto stradale dalle centinaia di sassi, alcuni anche di grosse dimensioni, fino alle 6,30. Polizia e carabinieri sono all’opera per identificare gli autori delle minacce e delle azioni. Oggi è in programma un vertice presso la prefettura di Torino per decidere il da farsi nelle prossime ore. Nei giorni scorsi, infatti, i No Tav avevano minacciato di bloccare la tappa del giro d'Italia, in programma sabato in Val di Susa, se fossero arrivati i mezzi per cominciare i lavori .

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