Babele dipietrista. Cursio tenta il blitz

Il segretario regionale dell’Italia dei valori con un colpo di mano cerca di imporre la Spinosa come assessore nella giunta Fassino. Alla sollevazione del partito locale si aggiunge la censura del vertice romano. Si avvicina il regolamento di conti interno

VERTICE dell'Idv nel caos

Un blitz in piena regola. Luigi Cursio, consigliere a Palazzo Lascaris e segretario regionale dell’Italia dei valori, è entrato a gamba tesa nelle trattative per la formazione della giunta comunale di Torino. Con una mossa a sorpresa, scavalcando gli organismi di partito da settimane impantanati nelle lotte intestine, ha fornito a Piero Fassino una rosa di nomi dai quali pescare il rappresentante dell’Idv per il costituendo esecutivo di Palazzo civico. L’elenco presenta i quattro candidati più votati alle ultime elezioni, ovvero l’assessore uscente allo Sport Giuseppe Sbriglio, Giovanni Porcino, la segretaria provinciale Mariacristina Spinosa e Roberto Barbieri. Interpellato dallo Spiffero, Cursio smentisce di aver consegnato all’entourage del neo sindaco la lista, rubricando il suo intervento a un semplice “suggerimento” dato al segretario cittadino Antonio Punzurudu, ma confermando i nomi.

 

Una mossa che nasconde – poco e male – la reale intenzione di Cursio di promuovere la Spinosa, unica con qualche chances di essere nominata, essendo vincolata, l’Italia dei valori, ad esprimere una delle quote rosa della squadra fassiniana. La forzatura ha scatenato la reazione del partito locale che non più tardi di due giorni fa ha deliberato una short list composta dai consiglieri provinciali, Raffaele Petrarulo, Roberto Cermignani e Gerardo Mancuso, dal vicesindaco di Collegno Francesco Zurlo, e dalla coppia in gonnella Spinosa e Benedetta Donzella. La querelle è immediatamente finita sul tavolo del responsabile nazionale degli enti locali, l’onorevole Ignazio Messina che, a quanto si apprende da fonti parlamentari, avrebbe sconfessato l’operato di Cursio. 

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