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POLITICA & GIUSTIZIA

Inceneritore, non stanno ai patti. “Ora rispondano davanti al giudice”

Comune di Beinasco e Covar 14 chiamano in giudizio la Regione Piemonte, responsabile del mancato trasferimento della Servizi Industriali. "Ha colposamente omesso di dare compimento all'obbligo assunto". Prima udienza a novembre

Ora le giustificazioni dovranno essere presentate davanti al giudice. La Regione Piemonte è la prima destinataria del ricorso inoltrato al Tar del Piemonte contro le promesse mai mantenute in merito alle compensazioni legate all’inceneritore. A rivolgersi agli avvocati sono stati il Comune di Beinasco e il Consorzio di valorizzazione dei rifiuti Covar 14, nel mirino l’ormai arcinota vicenda della rilocalizzazione della Servizi Industriali, oggi Ambienthesis, un’azienda di trattamento rifiuti altamente nocivi, sita nel territorio di Orbassano a pochi chilometri dal termovalorizzatore. Gli accordi di programma tra Regione, enti locali e la stessa Servizi Industriali sono sempre stati chiari, sin dal 1995, quando venne siglato il primo accordo di programma che prevedeva il trasferimento dell’azienda in vista della realizzazione del Centro agroalimentare. Il concetto viene ribadito nel 1998, sempre per salvaguardare “un’equa distribuzione dei carichi ambientali”, e infine nel 2004 quando il Caat ormai già c’è e si inizia a discutere di inceneritore. Ma nonostante tante parole scritte, la «Regione Piemonte ha colposamente omesso di dare adempimento all’obbligo assunto» si legge nella narrativa del ricorso presentato lo scorso 25 marzo dall’avvocato Paolo Scaparone, docente di Diritto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, e dalla collega Cinzia Picco. La prima udienza è già stata fissata per il 6 novembre.

 

Secondo gli avvocati è «inaccettabile che nel corso di vent’anni […] la Regione non sia riuscita a dare corso ad iniziative concrete per la sottoscrizione di un accordo per la ricollocazione in altro sito della Servizi Industriali». E ancora: «La verità è che la Regione, a dispetto degli impegni presi e in varie occasioni ribaditi, non si è mai fattivamente impegnata per adempiere all’obbligazione assunta con l’Accordo». Un atto d’accusa di cui ora piazza Castello dovrà rispondere, dal momento che il neo governatore Sergio Chiamparino fu tra i più fieri sostenitori dell’impianto durante i suoi due mandati a Palazzo Civico. Spiega l’avvocato Scaparone allo Spiffero: «Ritengo che in vista di tale udienza i vari enti locali coinvolti, a partire dalla Regione, debbano muoversi per risolvere politicamente una questione che altrimenti troverebbe soltanto una risposta giudiziaria, probabilmente non risolutiva dei vari problemi connessi».

 

Anche perché, intanto, la presenza dell’azienda su quel territorio, soprattutto se connessa a quella del termovalorizzatore, del Caat, dell’Interporto Sito e della tangenziale, “dà luogo ad un consistente peggioramento della qualità dell’aria nel Comune di Beinasco” e, aggiungiamo noi, in quelli limitrofi, con le evidenti ripercussioni sulla salute.

 

Leggi qui il ricorso

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4 Commenti

  1. avatar-4
    14:00 Sabato 21 Giugno 2014 Palmiro T. Altre grandinate di malafede

    In molti paesi europei come Germania, Norvegia, Finlandia e Svezia su tutti, il riciclaggio è divenuto un vero e proprio business, infatti, già da anni oltre alla raccolta differenziata , esistono delle macchine automatiche che pagano i tuoi rifiuti: 0,25€ per ogni bottiglia di plastica e 0,08€ per ogni bottiglia di vetro. Questo significa che il rifiuto viene considerato come una ricchezza per tutti...non per pochi come qui in Italia. Basta andare in un qualsiasi supermercato e comprare un sacchetto di compost per i gerani per riuscire a capire una cosa così semplice.Altro che " Portarla al 100% costa il 40% in più dell'attuale bolletta rifiuti" oltretutto con un inceneritore acceso. Portarla al 100% dovrebbe costare per tutti l'80% in meno come promesso per decenni da chi ha voluto imporre la differenziata.Ma la magistratura sabauda si preoccupa solo dei peli del defunto pirata Pantani.

  2. avatar-4
    09:08 Sabato 21 Giugno 2014 ripa Riflessioni di un vagabondo

    Detto che, come noi tutti, tengo parecchio alla mia salute. Detto che l'inceneritore si pianta ad ogni pie' sospinto. Detto che sono contrario a questo sistema di smaltimento dei rifiuti. E detto infine che il mercato del riutilizzo in Italia e' per buona parte da sviluppare (dove finiscono ad esempio le plastiche? Non cosa e' possibile farne, ma dove finiscono oggi?). Tutto ciò' detto (all'ingrosso), la soluzione e' nella differenziata al 100%. Oggi in Provincia di Torino, compreso il capoluogo, siamo al 55-60%. Portarla al 100% costa il 40% in più' dell'attuale bolletta rifiuti. Tutti d'accordo?

  3. avatar-4
    18:31 Venerdì 20 Giugno 2014 sandro.aa Se dovessimo comprare ....

    Faccio un esempio più vicino a tutti noi: abbiamo avuto per un anno una macchina in prova che si è piantata una volta al mese. Adesso ci chiedono di firmare l'atto di acquisto definitivo. Ma chi di noi firmerebbe? Ebbene i Nostri politici lo stanno per fare (con qualche piccolo mugugnetto sussurato a voce bassissima per non offendere il venditore).

  4. avatar-4
    16:48 Venerdì 20 Giugno 2014 diego49 Intanto lo inaugurano ...

    Come volevasi dimostrare il sito di TRM - fuori linea da quando abbiamo chiesto spiegazioni sulla linea 1 rimasta spenta per 8 giorni - eccolo riapparire alla vigilia dell'inaugurazione dell'inceneritore! http://trm.to.it/ La linea è rimasta ferma a seguito dello scoppio di una bombola...si avete letto giusto: LO SCOPPIO DI UNA BOMBOLA!Dal sito leggo "Con una cerimonia di consegna simbolica al territorio, venerdì 20 giugno verrà inaugurato il termovalorizzatore di Torino: un impianto finalizzato allo smaltimento di rifiuti non altrimenti recuperabili, che valorizza l’energia in essi contenuta, producendo elettricità e calore..."Così domani i nostri amministratori andranno a rendere omaggio a TRM e al suo impianto che non funziona.Ma evidenziamo alcuni dati.***** 0 reti teleriscaldamento attivate***** 5,4 milioni € guadagno di f2i da vendita 25% quote TRM a IRENUna consegna davvero simbolica per il territorio e molto cospicua per altri!!!!Ma vediamo altri numeri:* 14 incidenti in 14 mesi (primo 2/5/1013 ultimo 01/6/2014)*** 22 SFORAMENTI GIORNALIERI LINEA1 (a fine marzo 2014 - 10 reali ma non ufficiali)*** 21 SFORAMENTI GIORNALIERI LINEA2 (a fine marzo 2014 - 10 reali ma non ufficiali)*** 7 SFORAMENTI GIORNALIERI LINEA3 (a fine marzo 2014)**** TOTALE 50 SFORAMENTI GIORNALIERI (di cui 20 non contemplati ufficialmente)*** 113 SFORAMENTI SEMIORARI LINEA1 (a fine marzo 2014)*** 183 SFORAMENTI SEMIORARI LINEA2 (a fine marzo 2014)*** 59 SFORAMENTI SEMIORARI LINEA3 (a fine m

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