LINEA DELLA PALMA

Tav e autostrada, 'ndrangheta in Valsusa

Le cosche volevano inserirsi nei lavori della Torino-Lione. Indagato il capo dell'Italcoge, azienda operante nel cantiere di Chiomonte. Uno degli arrestati ha ottenuto appalti sulla A32 e dal Comune di Torino. I particolari dell'operazione "San Michele"

In Val di Susa la ‘ndrina dei Greco, attraverso i suoi uomini, «voleva spartirsi la torta» di tutti i lavori di trasporto dei materiali che passavano nel cantiere di Chiomonte. E' quanto emerge dall'operazione "San Michele" condotta stamane dai Ros dei carabinieri disposta dalla Procura distrettuale Antimafia di Torino. Giovanni Toro, titolare della Toro srl e amico dei Greco, raggiunto oggi dal provvedimento cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa, era riuscito ad appropriarsi di una cava in una zona strategica della Val di Susa, tra i comuni di Chiusa di San Michele e Sant’Ambrogio. La cava era pronta per essere usata per lavori legati al cantiere della Tav. Ma anche per altri traffici. Come quello dei rifiuti pericolosi. Proprio per questo è indagato a piede libero l’imprenditore valsusino Ferdinando Lazzaro, coinvolto nei lavori della Tav: avrebbe chiesto a Toro di poter usare la sua cava per nascondere tonnellate di rifiuti. Ma i carabinieri sono riusciti a bloccare un camion carico di detriti, pronto per essere svuotato. «L’imprenditore indagato – precisa il procuratore Ausiello – non c’entra nulla con l’organizzazione mafiosa smantellata e i rifiuti non provenivano dal cantiere della Torino-Lione». Restano, però, da approfondire le relazioni tra lui e Toro. Tra le commesse lavorative più ricche che Toro aveva ottenuto, ci sono anche la ristrutturazione della galleria Prapontin, sull’autostrada Torino Bardonecchia, un lavoro connesso con la costruzione della Torino-Lione, i lavori di pulizia e di sgombero neve della A 32 e dell’aereoporto di Caselle. 

 

Secondo le indagini della Dda di Torino, il sodalizio mafioso era attivo nei settori del commercio e dei lavori pubblici e privati, nella gestione di servizi per le amministrazioni pubbliche tra cui lo smaltimento dei rifiuti e la manutenzione stradale. Insomma la cosca era inserita organicamente nel tessuto pubblico e privato nel quale agiva. L’operazione dei Ros è stata denominata San Michele e a Chiusa San Michele aveva sede la Toro Srl, azienda del già citato Toro.

 

Attraverso le sue società, e avvalendosi della complicità di altri imprenditori del settore, Toro era riuscito a ottenere ingenti commesse lavorative, tra cui i lavori in subappalto per la ristrutturazione della galleria A32 Prapontin, sull’autostrada Torino-Bardonecchia e per le opere di pulizia e sgombero neve della stessa arteria autostradale, gestita dalla società pubblico-privata Sitaf, già al centro di una serie di polemiche per il presunto legame tra politica e affari. Nel 2011 la Toro Srl si aggiudicò anche un appalto da 288.960 euro dal Comune di Torino per una serie di “Interventi straordinari sulle pavimentazioni delle vie, strade e piazze della città”. L’anno seguente, la stessa azienda aveva provato ad aggiudicarsi un bando per l’attività di recupero rifiuti speciali non pericolosi nel Comune di Sant’Ambrogio, ma in quel caso la Provincia di Torino ne bloccò l’affidamento.

 

Di seguito tutti gli arrestati dell'operazione San Michele: 

Angelo Greco (classe 65) domiciliato a Venaria
Mario Audia (classe 61) residente a Volpiano
Domenico Greco (classe 56), residente a Robassomero
Donato Vincenzo (classe 66), residente a Venaria
Greco Luigino (classe 68), residente a Venaria
Greco Roberto (classe 83) residente a Rivalta
Sisca Gregorio (classe 62) residente a Giaveno
Mirante Nicola (classe 66) residente a Torino
Donato Antonio (classe 76) residente a Pianezza
Gatto Francesco (classe 85) residente a Rho
Donato Gianluca (classe 84) residente a San Benigno
Cizza Alberto (classe 64) residente a Scandale (KR)
Liberti Rosario (classe 74) residente a Venaria
Crea Adolfo (classe 71) residente a Torino
Losurdo Giacomo (classe 73) residente a Torino
Toro Giovanni (classe 67) residente a Castelletto Ticino (NO)
Ardis Giovanni (classe 67) residente a Cumiana
Toroddo Gabriella (classe 49) residente a Torino

 

Leggi il rapporto della Commissione Antimafia sulle Mafie al Nord

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2 Commenti

  1. avatar-4
    21:56 Martedì 01 Luglio 2014 nelbeneenelmale non vi basta per capire?

    chi è che fa il buono e il cattivo tempo in Sitaf e Sitalfa?

  2. avatar-4
    21:40 Martedì 01 Luglio 2014 Bandito Libero Cos'è che ha detto Chiamparino?

    Che è possibile fare grandi opere senza tangenti? Sarà, ma senza la mafia evidentemente no. Complimenti per il tempismo. Parola 0 - Silenzio 2

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