Monge

Le grandi Alpi

Un volume collettaneo raccoglie saggi di esperti che si confrontano da tempo con i temi dello sviluppo regionale e degli assetti istituzionali. Una Macroregione alpina per ripensare l'Europa, dal punto di vista politico, economico e produttivo, sociale e culturale

Il Nord e la Macroregione Alpina è una raccolta di saggi redatta da Stefano Bruno Galli e Giancarlo Pola per promuovere un progetto che ha preso il via nel 2013-14, ma che nasce da un’idea di quarant’anni or sono: la strategia europea per la Macroregione delle Alpi. Un’area del tutto particolare, quella alpina, che comprende 46 regioni di 7 stati differenti, due dei quali non aderenti all’Ue - la Svizzera e il Liechtenstein -, con quasi 80 milioni d’abitanti, e tuttavia caratterizzata da aspetti sociali, culturali, e anche produttivi ed economici comuni.
 
Questo territorio e la sua omogeneità, traducibile nella tempra della ‘gente di montagna’, ha fatto germogliare, all’inizio degli Anni ’70, il concetto di Macroregione Alpina, declinatosi successivamente in esperienze circoscritte, come l’Alpe Adria, e rimasto poi attardato rispetto ad altre Macroregioni sperimentate nell’Unione europea, la Baltica, la Danubiana, la Ionico-Adriatica - la prima a coinvolgere l’Italia.
 
Ma a cosa serve, dunque, stabilire l’esistenza di zone che hanno caratteristiche in comune nonostante l’appartenenza a stati diversi all’interno dell’Unione europea o, comunque, dello Spazio economico europeo? I vari autori del volume notano che, con l’affermarsi del concetto di una Macroregione Alpina, vanno nascendo politiche e soluzioni mirate per quest’area che si estende da Grenoble a Lubiana e dalla Baviera alla Lombardia.
 
La Commissione europea lavora infatti da dicembre 2013 alla Strategia macroregionale alpina, Eusalp, che dovrebbe essere formalmente approvata dal Consiglio europeo quest’anno e che si pone proprio l’obiettivo di rafforzare la cooperazione fra le comunità di quest’area, tra le più produttive in Europa.
 
Tra gli autori, Piero Bassetti, primo presidente della Regione Lombardia dal ‘70 al ’74, e pioniere e promotore dell’idea stessa di Macroregione Alpina, che vedeva le Alpi non più come barriera fra l’Italia e il resto dell’Europa, ma come una cerniera, una grande regione “meta-nazionale” nel cuore del Vecchio Continente. Un Pass Staat, insomma, cioè ‘Stato di transito’, come la Svizzera, per scambi di prodotti, di persone, anche di idee: modello per l’intera Europa che in quegli anni era in piena trasformazione.
 
Il Nord e la Macroregione Alpina è un volume che descrive un progetto fondamentale non solo per le comunità interessate, ma per un’Europa delle regioni, dove la questione macroregionale diventa centrale e la creazione della Macroregione Alpina è la “pietra miliare di una rinnovata statualità europea, centrata sull’euro-regionalizzazione, più che sugli Stati nazionali”.
 
 
Il Nord e la macroregione alpina
a cura di Stefano Bruno Galli e Giancarlo Pola
Guerini e Associati, Milano 2014
pp. 214, euro 19,50
 

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