Acqua Santanna

Marzia, piatti da cineteca 

Sul web ha messo insieme le sue più grandi passioni, la macchina fotografica e i fornelli, e ne ha fatto un lavoro. Marzia Alietta, 25 anni, è quel che in gergo si definisce una food blogger: scrive di cibo, sperimenta ricette, le fotografa, le racconta ai suoi lettori. Il suo seguitissimo blog, Coffee and Mattarello è l’evoluzione 2.0 di quei quaderni di ricette che le nostre nonne custodivano gelosamente in un cassetto della cucina. Solo che il suo, di quaderno, lo leggono dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. E CinemangiAmo, il suo primo evento gastronomico pubblico in programma a Torino,  ha fatto il tutto esaurito delle prenotazioni a tavola nel giro di un paio di giorni.

 

Lei viene dalla provincia Granda, come il più celebre Oscar Farinetti, l’imprenditore langarolo, inventore del marchio Eataly, che del cibo di qualità ha fatto un vero e proprio business. In comune hanno sicuramente l’amore per la genuinità delle materie prime. “La mia passione per la cucina è nata quando ero una bambina, vedendo le donne di famiglia cucinare”, racconta Marzia. “Ho avuto la fortuna di crescere in campagna, dove i miei genitori fanno ancora gli allevatori. Ho munto la mucca Gessica (con la “G” ndr), che per anni si è prestata a fornire latte a tutta la famiglia. Ho fatto merenda con il burro giallo e profumato appena preparato del malgaro e raccolto le uova nel pollaio. Ogni domenica della mia infanzia ho assaggiato la pasta fatta in casa ancora cruda, mentre mamma e nonna erano intente a prepararla”. Perciò non parlatele di pasta sfoglia surgelata, di dolcificanti artificiali o ricette vegane: la cucina di Marzia è decisamente tradizionale. Per questo quando le chiediamo se parteciperebbe a Masterchef, il talent televisivo dedicato agli chef, la sua risposta è tranchant: “Mai! La mia è più cucina di casa, da trattoria, da “piola” e da bistrot e non certo da ristoranti stellati. Non sarebbe nel mio stile”. L’unica “contaminazione” che ammette nella sua cucina è quella con il cinema, altra sua grande passione e materia in cui si sta per laureare al Dams di Torino, con una tesi proprio sui piatti famosi del grande schermo, dalla carbonara di Alberto Sordi in “Un americano a Roma” alle pizze fritte de “L’oro di Napoli”.

 

Chi è il tuo chef di riferimento? “Senza dubbio nonna Maria. Gli gnocchi, come lei, non li sa fare nessuno! Tra i famosi, Jamie Olivier, che ha un programma di cucina sulla Bbc: mi piace perché parla anche di educazione alimentare, oltre che di ricette”. Il tuo piatto forte? “La pasta fatta in casa”. Quello che invece proprio non sopporti? “Non esiste. Mangio e cucino davvero di tutto, non esiste cibo che non mi piaccia. Sarà una malattia?”. Cosa ci prepareresti per cena? “In questo periodo, farei gli gnocchi di broccoli ripieni di fontina al profumo di salvia e rosmarino”. Cosa farai “da grande”? “Vorrei che la fotografia o la cucina diventassero il mio lavoro a tempo pieno. Se poi lo saranno entrambi, sarò ancora più felice. E ci metterò anche un po’ di cinema…”

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1 Commenti

  1. avatar-4
    11:14 Mercoledì 21 Gennaio 2015 darioujetto Go Marzia!

    Blogger preparata, autrice di un sito utile e divertente. La dimostrazione che la creatività può creare valore.Speriamo che delle aziende credano e investano su di lei.

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