POLITICA & GIUSTIZIA

Firme false, guerra a colpi di date

I ricorsi sono stati presentati entro i termini? Nell'udienza odierna al Tar le parti hanno argomentato le rispettive ragioni. "Nessun ritardo" e comunque deve prevalere il principio dell'"errore scusabile". Tesi contestata da Barosio. Entro domani la sentenza

Ancora 24 ore, forse meno, di suspense poi il Tar del Piemonte emetterà la sentenza sui ricorsi elettorali di Lega Nord e Pensionati in merito alle presunte irregolarità nella raccolta delle firme alle scorse Regionali. Durante la mattinata i legali di entrambe le parti hanno ribadito le proprie posizioni, in particolare Vittorio Barosio, avvocato del Pd, ha definito “fumose” le argomentazioni dei ricorrenti. In particolare, secondo il professore, i tempi di ricorso sono determinati dalla consegna del verbale di elezione regionale e non da quelli circoscrizionali, dunque siamo fuori tempo massimo.

 

Partita chiusa? Neanche per sogno, almeno secondo i presentatori delle istanze, a partire dall’ex consigliera provinciale della Lega Nord Patrizia Borgarello (rappresentata dall’avvocato Alberto Caretta) e ad adiuvandum da parte del leghista Francesco Vercelli e di tre cittadini assistiti da Sara Franchino, avvocato ed ex consigliere regionale dei “Pensionati”. E comunque, secondo quest'ultima, deve prevalere l'accertanento della giustizia secondo il principio dell'errore scusabile applicato nel procedimento che ha portato alla decadenza della precedente legislatura, con la giunta guidata da Roberto Cota. E, nella foga di sostenere le proprie argomentazioni, la Franchino ha dato vita a un teatrino con il presidente Lanfranco Balucani a cui ha sporto estratti della "recente giurisprudenza in materia", ottendo dallo stesso un piccato rimbrotto ("Conosco la giurisprudenza").

 

Barosio contesta tutti i richiami giuridici al procedimento penale, a suo giudizio “le controparti si appellano a decisioni future inesistenti” almeno per il momento. E se le responsabilità penali dei singoli sono comunque ancora  tutte da dimostrare, ha argomentato il legale della difesa, le uniche certezze a ora restano la presentazione tardiva dei ricorsi e il fatto che, anche sottraendo le firme contestate nel processo penale resta un ampio margine di sottoscrizioni valide. Una tesi ribadita anche dal legale dell'Avvocatura della Regione Giovanna Scollo, secondo la quale il ricorso per la lista maggioritaria è avvenuto fuori tempo massimo, giacché “la legge fa partire i termini da quando si conclude il procedimento elettorale” e dall'avvocato di Mercedes Bresso Sabrina Molinar Min, coinvolta a nome di un gruppo di cittadini. Dopo aver ascoltato le parti il presidente del Tar ha annunciato che emetterà la sentenza entro la giornata di domani, molto probabilmente proprio domani.

 

Leggi qui il ricorso

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