In un blog la verità sull’amore

Ad appena una settimana dall’uscita, le librerie di Torino hanno già esaurito tutte le copie del suo primo romanzo. Il titolo promette La verità, vi spiego, sull’amore così come il suo blog (https://tiasmo.wordpress.com/), che vanta numeri da capogiro: post con 100mila visualizzazioni, 15mila condivisioni sui social, centinaia di commenti. Enrica Tesio, torinese, 36 anni, nella vita fa la copy in un’agenzia pubblicitaria. Ma anche la mamma, a tempo pieno, di Lorenzo e Marta, spesso protagonisti delle sue narrazioni sul web.

 

«Il blog è nato per caso – racconta – in un momento difficile della mia vita, due anni fa. Mi ero appena separata, avevo due bambini piccoli, e volevo trovare un modo per raccontare agli amici questo cambiamento, cercando di sdrammatizzare. Tanto non lo leggerà nessuno, pensavo». E invece i lettori sono cresciuti, giorno dopo giorno, così come i post. Uno sguardo ironico e divertente sulla vita di una mamma single alle prese con bambini, uomini giusti e sbagliati, jeans troppo stretti, mobili ikea dai nomi improbabili e tante altre situazioni in cui chiunque abbia tra 30 e 40 anni si riconoscerà almeno un po’. E tre mesi dopo l’apertura ufficiale di “Ti asmo” (che prende in prestito una celebre battuta di Snoopy, ndr - "Ti amo." "Come sai che è amore?" "Perché quando penso a te mi manca il respiro." "Quella è asma." "Allora ti asmo.") arriva una mail del tutto inaspettata: è una editor di Mondadori, che chiede a Enrica se vuole scrivere un romanzo.

 

«Mi hanno lasciata libera di scrivere cosa volevo ed è venuta fuori la storia del mio alter ego. La protagonista si chiama Dora, è una mamma single con due bambini, e ha un’amica che si chiama Sara, 30enne eterna Peter Pan che le fa un po’ da contraltare. Poi Sara si fidanza con un ragazzo, bidello e poeta, che diventerà il baby sitter dei bambini di Dora. E poi succedono delle cose che…vabbè, basta altrimenti ve lo racconto tutto». Un successo «inaspettato e impagabile» come l’affetto dei lettori del suo blog, che le mandano foto con il libro in mano, aspettano con ansia i suoi post «che ora, complice il poco tempo a disposizione, sono al massimo uno la settimana», le scrivono chiedendo consigli sulla vita sentimentale:  «in fondo – racconta la blogger – io a loro racconto tutto di me e così si sentono quasi in dovere di raccontarmi qualcosa di loro, come farebbero con un’amica delle superiori. Io rispondo a tutti, è la cosa bella di questa esperienza: mi ha fatto sentire molto più amata, da tantissime persone che prima non conoscevo neppure».

 

Lorenzo e Marta, invece, ancora non hanno ben chiaro il successo di questa mamma scrittrice: «qualche mese fa una rivista ha pubblicato una mia intervista con una foto in cui tenevo in braccio il gatto di casa. “Guarda mamma, c’è Lea sul giornale!” ha detto Lorenzo, 4 anni, indicando il gatto. Su di me, neppure una parola. Ma spero leggeranno il mio blog quando saranno grandi». Cosa piace di quello che scrivi ai tuoi lettori? «ancora non l’ho capito. Tra i post più visualizzati, si passa dagli oroscopi alla depilazione femminile. Non credo sia l’argomento, ma la leggerezza con cui racconto le cose». Anche la protagonista di Sex and The City, la celebre serie tv americana, scriveva d’amore…ti senti una Carrie Bradshaw in salsa bagna cauda? «Assolutamente no! Anche se la serie tv l’avevo vista tutta. Lì vorresti essere la protagonista, che ha una vita da fiction. Se leggi il mio blog non vorresti essere me, semplicemente spesso capita che ti immedesimi. Io faccio cose normali, solo le racconto in modo un po’ straordinario».

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1 Commenti

  1. avatar-4
    13:07 Lunedì 27 Luglio 2015 Ratto rampante Bella dimostrazione

    Questa lodevole iniziativa di Bruno Ferragatta dimostra che nonostante la ormai insopportabile tassazione statale e comunale subita dal cittadino (il Comune di Torino pare che sia quello con tasse più alte), lo Stato e il Comune non sono più in grado di sostenere un welfare decente e abbandonando così i suoi cittadini più deboli. Ripensare un nuovo modello di welfare che dapprima elimini gli sprechi e le ridondanze della sua struttura e poi ridefinisca le prioritá di coloro da aiutare e trasferisca maggiori risorse dirette ai bisognosi servendosi di sussidiarietá private genuine come quelle di Ferragatta escludendo quelle che celano comitati d'affari solitamente collusi coi partiti (o meglio: con un paio di partiti!!)

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