Luca al Centro (dei pensieri di Gariglio?)

Assume i contorni del giallo l'incontro estivo tra Montezemolo e l'ex presidente di Palazzo Lascaris. I suoi, intanto, gli fanno da apripista e Susta marca il territorio contro gli usurpatori

ANIMA IN PENA Davide Gariglio

Si sono visti? E che si sono detti? E’ diventato un giallo il presunto rendez-vous tra Davide Gariglio e Luca Cordero di Montezemolo. Un vis a vis senza testimoni, che si sarebbe svolto a fine luglio, poco prima della pausa estiva, per pianificare eventuali prossime convergenze politiche.

 

A diffondere la notizia dell’incontro, che sempre di più assume i connotati della spy story, è stato l’europarlamentare Gianluca Susta, democristiano doc, europarlamentare ed ex vicepresidente della Regione, già migrato, assieme al compare Mariano Rabino, dal Partito democratico verso la nuova composita galassia che fa riferimento all’ex leader di Confindustria. Lo stesso Susta, durante una cena con alcuni amici, ha manifestato una certa insofferenza nei confronti dell’ex presidente di Palazzo Lascaris, reo di aver cercato di intrattenere rapporti diretti con Montezemolo, senza passare dai maggiorenti locali del movimento - in primis lui stesso – come imporrebbe  il galateo politico. Una boutade sparata al secondo bicchiere, giusto per accrescere agli occhi degli accoliti il proprio prestigio? Oppure la sventata manovra di aggiramento perpetrata dall'ex compagno di partito ai suoi danni? Non è chiaro. L'unica cosa certa è la categorica smentita di Gariglio. Forse, molto più semplicemente, è la solita bega da sacrestia tra ex democristiani.

 

Non mancano, tuttavia, gli indizi per dubitare di una lunga permanenza nel Pd da parte di Gariglio: molti dei suoi più stretti aficionados si sono già avvicinati al mondo di Italia Futura e della "cacciariana" Verso Nord. Tra questi l’ex assessore nichelinese e membro del cda di Sagat Franco Fattori, oltre a Tommaso Panero, già amministratore delegato di Gtt e longa manus garigliana nell’azienda pubblica dei trasporti e il neo sindaco di Cuorgné Giuseppe Pezzetto. Inoltre, come già riportato dal nostro giornale, Gariglio, assieme a Mauro Laus e Angela Motta è tra i consiglieri regionali che dall’inizio della legislatura regionale non versa al partito la quota dovuta degli emolumenti percepiti in Regione: forse per utilizzare quel denaro in vista della nuova avventura politica? Lui, interpellato dallo Spiffero, ovviamente nega tutto. Ma i dubbi restano.

 

Intanto proprio Susta è attivissimo nel professare il nuovo verbo. La scorsa settimana si sono costituiti i comitati promotori di Piemonte al Centro e inaugurata la nuova sede in via San Secondo 7bis a Torino. Il 22 settembre l’Hotel Ambasciatori ospiterà alle 18,30 la prima uscita pubblica della nuova formazione politica alla quale interverranno l’economista Nicola Rossi, l’editorialista de La Stampa Luca Ricolfi e il manager Carlo Calenda, uomo di fiducia di Montezemolo. Il tutto senza coinvolgere i leader centristi locali: si dice che Aldo Di Biagio (Fli) e Pier Ferdinando Casini (Udc) non l’abbiano presa affatto bene. 

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