Tricarico: “E noi che ci stiamo a fare?”

Una dura missiva dell'ex assessore fa emergere i malumori che serpeggiano nella maggioranza dopo il rifiuto di Vaciago a presentarsi di fronte alla Commissione di controllo

“E noi che ci stiamo a fare?”. Potrebbe essere così riassunto il senso della lettera inviata dal consigliere democratico Roberto Tricarico al presidente della Sala Rossa Giovanni Ferraris, dopo il diniego del city manager Cesare Vaciago a essere audito dalla commissione comunale di controllo, in merito alla vicenda del concorso per dirigenti, giudicato irregolare dal Tar.“I consiglieri comunali hanno il diritto di ottenere dagli uffici tutte le informazioni necessarie per l’espletamento del proprio mandato” spiega Tricarico in una lettera intrisa di riferimenti a leggi e regolamenti in perfetto stile avvocato. E poi conclude:Più in generale, faccio notare che sarebbe pericoloso comprimere l’esercizio della funzione del consigliere comunale ad un sindacato di legittimità solo sotto il profilo politico, rinunciando alla necessaria collaborazione che il consigliere, in quanto parte della formazione della volontà dell’Ente, deve accordare, anche per esigenze di autotutela, senza necessariamente delegare all’Autorità giudiziaria l’esclusivo compito di assicurare la conformità degli atti all’ordinamento giuridico”.

 

Il bubbone era scoppiato ieri, quando Vaciago, attraverso una missiva inviata al presidente del Consiglio comunale metteva al corrente l’assemblea della sua volontà – condivisa con il sindaco Piero Fassino – di non pronunciarsi fino alla sentenza del Consiglio di Stato. I malumori già iniziarono a serpeggiare ieri tra i consiglieri di maggioranza e quelli dell’opposizione. Oggi il documento di Tricarico ne è la prova tangibile.

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