Un “tamarro” su Rai 2

Che cos'hanno in comune “il tamarro di Torino”, Gianni Morandi che va a cento all'ora (e prende la multa) e un vu cumprà africano? Semplice, sono tutti protagonisti delle divertenti parodie di Edoardo Mecca, 28enne attore torinese che da qualche mese spopola sui social network. Proprio grazie alla sua pagina Facebook, con oltre 300mila fan all'attivo, il rapper J-Ax lo ha scelto per il suo nuovo show televisivo, “Sorci Verdi”, che partirà a ottobre su Rai 2. “Sarò l’interprete di alcuni sketch comici, basati sull'attualità - racconta - ma per ora non posso dire altro”. 

 

 

Da raccontare, invece, sulla sua popolarità 2.0, c’è molto di più. A Torino la gente lo riconosce, lo ferma per strada, gli chiede addirittura l’autografo. I suoi video sono imitazioni e parodie che strappano una risata nel giro di pochi minuti e contano decine di migliaia di visualizzazioni ciascuno. Il più amato è certamente “il tamarro di Torino”. “Un personaggio che tutti noi conosciamo o abbiamo incontrato, sull’autobus, in palestra, dal parrucchiere. Per questo fa ridere. È un omaggio ai quartieri di periferia, come quello in cui sono cresciuto (vive a Venaria, ndr). La parodia è nata così, per gioco. E i siparietti sono frutto di improvvisazione, come nella commedia dell’arte”. Ma grazie “al tamarro” sono arrivati contatti, popolarità e sponsor. E i video successivi sono il risultato di un lavoro di squadra con la casa di produzione torinese Magari Too. 

 

 

Ma ha un segreto questo successo? “Me lo sto ancora chiedendo! Io parlo con il mio linguaggio della realtà che mi circonda. Il web è diretto, immediato: se piaci, funziona. È meritocratico”. Quando hai deciso che avresti fatto l’attore di mestiere? “È un mestiere che mi ha sempre affascinato, da bambino facevo le imitazioni dei professori. Poi ho studiato recitazione e canto, qui a Torino. Ho lavorato in teatro e per sbarcare il lunario facevo un po' di tutto: presentavo eventi e manifestazioni, insegnavo teatro ai bambini delle elementari, cantavo ai matrimoni. A fare l’impiegato come mio fratello, proprio non mi ci vedevo. Fortuna che la mia famiglia non mi ha mai ostacolato, anzi. Mio padre e mia madre, operaio e impiegata in pensione, sono i miei primi fan: leggono tutti i commenti sulla pagina Facebook e si arrabbiano quando ne spunta qualcuno particolarmente cattivo”. Ma come, sulla pagina di un comico? “Certo, sul web è normale. I social qualche volta diventano sfogo di cattiverie gratuite e frustrazioni. A qualcuno bisognerebbe proprio togliere la tastiera, eh: me la prendo quando, ad esempio, scrivono commenti razzisti. Ma apprezzo le critiche costruttive. E rispondo sempre a tutti”. Un messaggio dei tuoi fan che ti ha particolarmente colpito? “L'altro giorno una ragazza mi è venuta incontro e mi ha abbracciato. Mi ha raccontato che sta attraversando un periodo difficile e i miei video riescono a farla sorridere. Mi sono commosso”.

 

 

Parlando di risate, quali sono i tuoi modelli? “Tutta la comicità italiana da Petrolini in avanti. Aldo Fabrizi, Totò, Tognazzi fino a Verdone, Boldi, De Sica”. Dopo il web, parti alla conquista della tv. Ma cosa vorresti fare “da grande”? “Di sicuro l'attore. A dirla tutta, il mio sogno è il cinema, non importa se comico, drammatico o d'azione. Se Sorrentino mi vuole, sono pronto”. Intanto, sul web, cosa bolle in pentola? “Tanti nuovi video: dopo il tamarro mi vedrete nei panni di un onorevole e di un Antonio Banderas parecchio impegnato con la pubblicità”. 

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1 Commenti

  1. avatar-4
    15:03 Venerdì 02 Ottobre 2015 palomet true tamarro

    la più grande tamarrata è imitare De Niro nel suo doppiaggio

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