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AAA vendesi Regione Piemonte

Pubblicati i bandi per cercare compratori interessati ad acquistare alcuni palazzi dell'ente. Per l'immobile che ospita la giunta si parte da una base di quasi 40 milioni. Trattativa privata in presenza di unici offerenti. In vendita anche Villa Gualino

È stato pubblicato sul sito web della Regione Piemonte l’avviso esplorativo pubblico per la presentazione entro il 1° febbraio 2016 di manifestazioni di interesse per l’acquisto di alcuni immobili di proprietà dell’ente ubicati in Torino. Tre i lotti in questione, tutti inseriti nel piano delle alienazioni 2015 predisposto dall’assessorato al Patrimonio, retto dal vicepresidente Aldo Reschigna: piazza Castello 161-165 - attuale sede della giunta - e via Garibaldi 2, con una base d’asta che parte da 39.131.251 euro; via Garibaldi 4, via XX Settembre 74 e via Palazzo di Città 7, con una base d’asta di 883.906 euro; via Principe Amedeo 17, la cui base d’asta è fissata in 16.194.099 euro. L'avviso stabilisce che se i soggetti interessati saranno più di uno si procederà alla vendita tramite procedura di gara ad invito a presentare proposta irrevocabile all’acquisto con aggiudicazione mediante il criterio del miglior prezzo in aumento rispetto all'importo base, se invece ci sarà un solo soggetto si procederà tramite trattativa privata. Si procederà invece a trattativa privata diretta prioritaria se l'intenzione all'acquisto sarà espressa da un ente pubblico.

 

“Uno degli obiettivi dichiarati per il 2016 è la vendita del patrimonio immobiliare - dichiara Reschigna, ricordando che tra qualche mese tutti gli uffici saranno ospitati nel grattacielo di Fuksas -. Nel 2015 abbiamo lavorato per le modifiche urbanistiche. Ora parte una prima, importante tranche. Gli impegni di alienazione non si concludono però qui: nel corso dell’anno verranno attivate nuove procedure che riguarderanno altri immobili di proprietà regionale”. Si tratterà, tra gli altri, di Villa Gualino e di via Petrarca 44 a Torino. Il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari è inserito nella legge finanziaria del 2015.

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6 Commenti

  1. avatar-4
    09:14 Domenica 10 Gennaio 2016 Markus Proprio un bell'affare!

    Non ci avevano contato, Reschigna e compagnia bella, che con il nuovo grattacielo la regione avrebbe risparmiato sugli affitti? Ora veniamo a sapere che devono vendere i palazzi di proprietà dove lavoravano una buona parte dei dipendenti, quindi senza pagare l'affito. Alla fine per un grattacielo in periferia costato quasi 300 milioni di euro si mettono a vendere i palazzi storici del centro su una base di 60 milioni. Sarà il caso di avvertire Cantone, visto che la magistratura qui a Torino dorme.

  2. avatar-4
    18:31 Sabato 09 Gennaio 2016 sandro.aa Non preoccupatevi

    L'esperienza ci dice che quando si tratta di vendere la nostra regione riesce sempre a sbagliare tutto e non vendere nulla. Sarebbe impietoso elencare le ultime "eccezzionalissimissime" vendite e le penose figure fatte dai venditori.

  3. avatar-4
    16:50 Sabato 09 Gennaio 2016 Cittadini di buonsenso Corretto

    Non capisco le critiche. Ovvio che il momento per vendere

  4. avatar-4
    11:13 Sabato 09 Gennaio 2016 usque tandem Evitiamo di gonfiare i bilanci...

    Le vendite sono abbastanza in ribasso, specialmente di grandi immobili bisognosi di corpose ristrutturazioni, vedasi i casi del comune o delle asl. Si finisce poi per rifilare il tutto alla cassa depositi e prestiti che alla fin fine è una forma di masturbazione economica....

  5. avatar-4
    16:03 Venerdì 08 Gennaio 2016 gattonero ai miei tempi.....

    era vietato alienare il patrimonio,anche disponibile, quando il ricavato non veniva reinvestito, altrimenti, con tutta evidenza, l'ente si impoveriva. Qui bisognerebbe sapere perché viene venduto il patrimonio, sarà mica per pagare il grattacielo? Se la vendita avviene per affrontare i debiti o la spesa corrente, è chiaro che si va verso il "patatrac" dei conti che tuttavia va ricordato, sono in pessime condizioni non è particolare colpa di questa giunta, anche se a mio avviso non sta lavorando benissimo. Purtroppo però, la vendita del patrimonio pubblico e perfino del demanio, non è un'invenzione tipica della Regione Piemonte. È una moda che impervesa da alcuni anni in qua, con lo Stato principale attore e che mi fa venire i brividi. Ma probabilmente sono io che dovrei ritornare all'Università, per studiare queste nuove strategie di politica economica che,certamente per ignoranza, mi sfuggono.....Certo però che i nostri figli non erediteranno più i gioielli di famiglia.

  6. avatar-4
    15:09 Venerdì 08 Gennaio 2016 Markus E poi?

    Vendono il patrimonio per avere cassa per le spese correnti, altissime. Con i soldi trovati camperanno e faranno un po' di scena e luminarie per un paio d'anni, poi sarà il baratro con quanto spese hanno: e non saranno più sostenute da un patrimonio alle spalle... Chissà se hanno un contabile nella giunta con la responsabilità di un qualunque capofamiglia di buon senso.

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