Pellerino bocciata dai sindacati

“Lacunosa e fuorviante” la relazione presentata in Commissione dall'assessore all'Istruzione del Comune di Torino sul futuro dei dipendenti del settore infanzia. E venerdì torna sulla graticola

AMARO CALICE per la Pellerino

“Inesistente sulla progettualità, lacunosa sui problemi e fuorviante sulla specificità dei quesiti a lei posti”. In questi termini viene definita dalle parti sociali la risposta fornita dall’assessore all’Istruzione del Comune di Torino Maria Grazia Pellerino (Sel) durante i lavori della 5ª commissione in Sala Rossa sul futuro dei dipendenti pubblici nel settore dell’Infanzia, messo a rischio dai tagli del Governo. Si legge nel volantino distribuito nei giorni successivi: “A questo aggiungiamo un tentativo di scarico completo di responsabilità , come se la politica dell'ente locale non avesse nessuna possibilità di intervento nelle scelte che si operano sui servizi”.

 

E come se non bastasse, l’assessora tornerà sulla graticola venerdì prossimo, quando è prevista una commissione congiunta che la vedrà sul banco degli imputati assieme al titolare del Bilancio Gianguido Passoni. Un pressing che  sta logorando l’esponente di Sel, per giunta vista sempre meno di buon occhio, dopo la vittoria della mozione tre, da lei stessa sottoscritta, ai congressi di partito, che ha segnato la svolta No Tav di Sel a Torino. E, a quanto si racconta a Palazzo Civico, ci sarebbe già in Consiglio qualcuno pronto a rilevarne la poltrona.

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