Una generazione in Catena

Sono i ragazzi “vintage”, quelli prossimi alla quarantina che ancora indugiano in una finta adolescenza. Social e sesso estremo (molto virtuale) perché la regola è quella di “perdere tempo”. Un pezzo di Torino nel nuovo libro di Desy Icardi

Dalle 50 sfumature di grigio ai 50 nodi di Catena. Chissà se casuale o voluto, il nesso viene facile sfogliando le pagine di Dove scappi? romanzo eroticomico in 50 nodi di Desy Icardi, edito dalla Golem Edizioni, torinese come la sua autrice. In verità, non si tratta dell’ennesima riproposizione, più o meno riuscita, della celebre trilogia inglese che ha “sdoganato” in letteratura le pratiche Bdsm, anche se come l’opera della James il libro tende a “leggere” la condizione esistenziale di una generazione dal punto di vista del comportamento sessuale. Sarebbe però sbagliato – e ingeneroso rispetto allo sforzo creativo della scrittrice – rubricarlo a mero sociologismo. È qualcosa di più e di meno.

 

Il romanzo racconta con caustica ironia la generazione dei ragazzi “vintage”, coloro che, ormai prossimi alla quarantina, ancora indugiano in una fittizia adolescenza, rifugiandosi nei social network. Un confronto esilarante, con una punta di amaro, tra nativi informatici e tardivi informatici, un turbinio di equivoci, amore e sesso estremo (ma estremamente virtuale). “Siamo una generazione di perdenti - dice la protagonista del romanzo - i nostri nonni perdettero la guerra, i nostri genitori gli ideali e noi, semplicemente, stiamo perdendo tempo”. I personaggi principali della vicenda sono due trentacinquenni - lei e lui - amici sin dall’infanzia ed entrambi single, ma come spiega la donna c’è modo e modo di esser single: “Esistono due tipi di single, le single per scelta e la single per scelta altrui. Le single per scelta sono donne forti, volitive, che bastano a se stesse. In una parola la single per scelta 'se la tira'. La single per scelta altrui, invece, 'la tira', e mai che un colpo vada a segno”.

 

La storia prende il via in un locale, davanti a due bicchieri di Long Island. Ale, la figura maschile, ha conosciuto su un social network 'di nicchia' Catena, una giovane web mistress. I due non si sono mai incontrati ma, a detta del protagonista, si amano alla follia. Catena è una cultrice del bondage, l’antica arte erotica giapponese praticata attraverso legature fatte con corde di seta. Ale per conquistarla ha millantato una certa esperienza in materia, e avendo solo due settimane prima che Catena faccia ritorno dall’Erasmus, decide di impratichirsi scaricando da internet un manuale di self bondage, e dando il via a grottesche - quanto irreversibili - sperimentazioni.

 

La protagonista, che nel frattempo ha avuto una grossa opportunità professionale e ha intrecciato una promettente relazione con un uomo incontrato durante un viaggio di lavoro, tenta di arginare gli entusiasmi bondage dell’amico, ma questi decide di peggiorare la situazione presentandole la sua fidanzata virtuale nell’unica maniera possibile: iscrivendola allo stesso social network grazie al quale l’ha conosciuta. Nel giro di pochi click la vita virtuale si riversa come un fiume in piena nella vita reale della protagonista, rompendo gli argini della sua rassicurante routine. Dopo tre settimane di cambiamenti repentini, preso atto di quanto sia difficile crescere ma assolutamente inevitabile invecchiare, tutto torna inesorabilmente e meravigliosamente “normale”.

 

Desy Icardi è nata e vive a Torino dove opera come formatrice e copywriter. Dal 2006 calca i palchi di cabaret con lo pseudonimo “la Desy”; è autrice di testi teatrali in prevalenza comici e ha firmato alcune regie. Nel 2013 ha assunto la co-direzione di “Facciamo la Lingua”, scuola di scrittura e comunicazione fondata dal giallista torinese Massimo Tallone. È ideatrice e amministratrice di Patataridens, il primo blog italiano dedicato alla diffusione e promozione della comicità al femminile. Con Golem Edizioni ha già pubblicato Tacchi e taccheggi (2014).

 

Desy Icardy
Dove scappi? Romanzo eroticomico in 50 nodi
Golem Edizioni, Torino 2016
pp. 240 euro 16,00

 

 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    13:41 Mercoledì 10 Febbraio 2016 Dedo capellano ne tempo ne luogo reale si vive solo nel virtuale!

    Direi piuttosto che i nostri padri persero la guerra cercando di vincerla, in zona cesarini, cambiando campo, noi abbiamo perso il diritto di un giusto riposo.... andremo in pensione se ci arriviamo alle soglie della morte, i nostri figli piu' che perdere tempo non hanno piu' ne un luogo ne un tempo reale rifugiandosi in tempi e luoghi virtuali.....

  2. avatar-4
    17:49 Mercoledì 27 Gennaio 2016 pericle Figli del non pensiero

    "Non basta aggrottare le sopracciglia per farsi venire un'idea".(Mao Tze-Tung, Scritti filosofici, 1937)

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