Tra moglie e marito, non metterci il Bilancio

L’Idv minaccia di non votare i conti del Comune di Grugliasco e la consigliera provinciale Faienza, consorte dell’assessore Pd, annuncia per ritorsione la bocciatura del dipietrista D’Acri

GUERRA A DISTANZA Montà e D'Acri

“Nessun tocchi Roberto”. Famiglia e politica nel Partito democratico ormai si mescolano quotidianamente - si veda la liaison Stara-Bragantini - e se ci si aggiunge la tensione per un campagna per le primarie avvelenata, com’è quella di Grugliasco, ecco che basta una frasetta buttata lì un po’ inconsapevolmente a scatenare il finimondo. La scintilla è scoccata durante l’ultima riunione di maggioranza, quando l’impetuoso consigliere comunale dipietrista Giuseppe Di Silvestro contrario a una delibera discussa in quella sede, annuncia: “Non voto il bilancio”.

 

Apriti cielo. Parole pericolose, visto il clima politico tutt’altro che sereno, con l’assessore al Bilancio in Provincia, Marco D’Acri (Idv) pronto a scendere in campo nelle primarie cittadine contro il suo omologo in Comune, Roberto Montà. E così una boutade diventa un caso politico. Tanto che, poche ore dopo, a quanto si dice, il telefono della pasionaria consigliera provinciale Erika Faienza - che di Montà è la consorte - era bollente, con chiamate di monito ai colleghi: “Se l’Idv non vota il bilancio in Comune, sfiduciando Roberto, il mio voto all’assestamento della Provincia di Torino sarà contrario”. E chi vuol capir capisca. Il messaggio deve essere arrivato forte e chiaro al civico 12 di via Maria Vittoria, da dove D’Acri si affrettava a spargere ramoscelli d’ulivo con il sindaco Marcello Mazzù. I dipietristi voteranno il bilancio a Grugliasco, lo conferma allo stesso sindaco anche la capogruppo Florinda Maisto, e la Faienza rientra nei ranghi. Pericolo scampato: questa volta hanno vinto le colombe.

 

Intanto è iniziata la raccolta firme all'interno del Pd cittadino per concorrere alle primarie di coalizione. Il termine ultimo per la consegna è il 3 dicembre. Tre i candidati: oltre a Montà, il vice sindaco Luigi Montiglio e il capogruppo Salvatore Amarù. Dei circa 180 tesserati, 51 hanno sottoscritto la candidatura di Montà che ha già superato la soglia minima, più indietro Montiglio con 22, decisamente in affanno Amarù, che resta dietro a quota 8.

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