Case popolari, incarichi d’oro

L'Atc sta per nominare il nuovo direttore, che riceverà il testimone di Ventura. Nell'ente si propende per una scelta interna (Buronzo), ma il Pdl vorrebbe riesumare l'ex sindaco di Moncalieri, Fiumara

A volte ritornano. O forse non se ne sono mai andati. Uomini buoni per tutte le stagioni capaci di trasformare una città in un feudo elettorale, praticando per decenni l'esercizio del potere.

 

Chiusa l’era del direttore Angelo Ventura, l’Atc – Agenzia territoriale per la casa di Torino – sta per scegliere colui che ne riceverà il testimone e i nomi più o meno prestigiosi non mancano. Dopotutto si tratta di un incarico certamente ambito in un’azienda che maneggia complessivamente 65 milioni all’anno, con 252 dipendenti e 33 mila alloggi dislocati a Torino e in tutta la Provincia. E sebbene si tratti di case popolari, i compensi sono decisamente di lusso, se si pensa che lo stipendio di Ventura è di 156.599,17 euro e che nessuno degli altri otto dirigenti a libro paga percepisce meno di 100 mila euro.

 

Il ballo dei pretendenti è particolarmente affollato. Tante le domande pervenute in corso Dante, anche se c’è chi starebbe sponsorizzando una scelta interna nel segno della continuità, promuovendo Marco Buronzo, vice di Ventura, oggi facente funzioni in attesa del nuovo direttore. Ma è il centrodestra che sta cercando il colpo gobbo, con l’europarlamentare Vito Bonsignore, il quale nelle ultime ore starebbe sondando il terreno per l’ex sindaco di Moncalieri dal 1980 al 1990 Francesco Fiumara (foto).Un personaggio fortemente controverso, esemplare di politico errante, capace di coprire in pochi anni quasi tutto l’arco costituzionale, dai Socialisti ai Moderati fino al Pdl, il suo ultimo approdo.

 

Di origine calabrese, Fiumara a Moncalieri ha costruito il suo feudo, dal quale è arrivato a ricoprire importanti incarichi anche in Regione, prima come consigliere poi come assessore nei primi anni Novanta. Dopo essere stato protagonista della caduta del sindaco Angelo Ferrero – allora era presidente del Consiglio comunale con la casacca dei Moderati – ha costituito una lista civica, Unione per Moncalieri, alleata con il centrodestra. Approdato in ultimo nel Pdl ha aderito alla corrente di Bonsignore, per conto del quale si è adoperato in una robusta campagna di tesseramento. E proprio per questo, si vocifera, ora l’europarlamentare è pronto a onorare la cambiale.

 

Per 15 anni l'Atc è stato presieduto dall’ex segretario del Pci Giorgio Ardito, che grazie a un metodo consociativo regolato dal più classico dividi et impera, ha superato indenne tutti i cambi di stagione  in Regione: da Enzo Ghigo a Mercede Bresso. Una complessa architettura di società che ha assegnato poltrone e incarichi in maniera bipartisan. A lui, un anno fa, è succeduto Elvi Rossi, ex sindaco di Frossasco, già consigliere provinciale pidiellino e assessore a Orbassano nella giunta di Eugenio Gambetta. Di indole moderata è a capo di un consiglio di amministrazione a maggioranza “rossa” e ora avrà un ruolo decisivo nel determinare chi dovrà prendere in carico la complicata macchina aziendale. Riuscirà a tenere a freno gli appetiti della politica?

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