Il trino Monferino: cda, assistenza e sanità

L’assessore regionale continua a conservare incarichi in società private. Alcuni in potenziale conflitto di interessi con il ruolo di amministratore pubblico. Prenda esempio da Monti

L’assessore regionale alla Sanità segua l’esempio dell’altro illustre “tecnico” prestato alla politica, il neo premier di “salute pubblica” Mario Monti e lasci tutti gli incarichi che ancora ricopre in aziende e società private, alcuni in stridente seppur potenziale conflitto di interessi con il suo ruolo di amministratore pubblico. A segnalare, ancora una volta, la questione sono i radicali torinesi che per bocca di Giulio Manfredi della direzione del partito di Marco Pannella e presidente dell’associazione Adelaide Aglietta, invitano Paolo Monferino a un gesto di responsabilità. «Il tecnico prestato alla politica Monti ha lasciato tutti gli incarichi che ricopriva (presidenza dell’Università Bocconi, cariche in Trilateral, Gruppo Bilderberg, Goldman Sachs) per dedicarsi a tempo pieno e senza condizionamenti di sorta al delicato incarico di capo del governo italiano. Il tecnico prestato alla politica Monferino non solo non si è dimesso dai Consigli di Amministrazione (Case New Holland, Ferrari S.p.A., Alleanza Toro S.p.A. e Indesit Company) ma solamente dieci giorni fa ha aggiunto le deleghe alle Politiche Sociali e alle Politiche per la Famiglia a quelle già detenute alla Tutela della Salute e Sanità, Edilizia Sanitaria e Aress».

 

Non è solo una faccenda di stile, di rispetto dell’istituzione regionale. «Ricordo – prosegue Manfredi - che Alleanza Toro Assicurazioni detiene titoli di numerose industrie farmaceutiche (Glaxo, Roche, Merck & Co., Pfizer Inc.) e che nel cda di “Ferrari S.p.A.” siede anche sir Christopher Gent, presidente (non esecutivo) del secondo gruppo farmaceutico del mondo, la britannica GlaxoSmithKline. E ricordo pure che il compito dell’assessore Monferino, quello di evitare il commissariamento della sanità piemontese, non è certo meno impegnativo di quello del premier. Monferino segua l’esempio di Monti, altrimenti i soliti ignoti hanno già pronta la filastrocca: “Monferino uno e trino: CDA, Assistenza e Sanità».

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