GRILLISMI

Appendino: “Una Torino più sicura”

Al debutto in un talk nazionale, la candidata sindaca del M5s “scippa” un tema al centrodestra un suo cavallo di battaglia: “Anch’io vivo momenti di paura”. Il progetto pentastellato per battere Fassino condensato in pillole e a notte fonda

Piero Fassino ha concentrato tutte le sue attività nel centro, abbandonando le periferie”. Chiara Appendino attacca l’avversario da battere alle prossime amministrative su un tema da sempre appannaggio del centrodestra e della Lega in particolare: la sicurezza. “Anch’io vivo momenti di paura” dice, intervistata da Giovanni Floris, in quello che è stato il suo esordio sulla ribalta dei talk nazionali.  “Ci siamo. Questa sera alle 25 sarò ospite a Di Martedì, per parlare del nostro progetto per Torino” aveva annunciato sulla sua pagina facebook, lanciando una sfida ai suoi supporter: “portare almeno un amico scettico a guardare la puntata”. Più che scettico, insonne. E già perché le 23 si sono trasformate nella mezzanotte passata e la candidata del M5s è comparsa a DiMartedì, quando ormai era già mercoledì.

 

Un ritardo che ha messo in subbuglio il mondo pentastellato torinese: decine di tweet e altrettanti post tradivano, con passare del tempo, la delusione e paventavano un taglio dell’attesa intervista. “Chiara .. Sono le 23:20 e di te per adesso neanche l’ombra.... I fetentoni aspettano che tutti vadano a nanna così non ti può vedere nessuno” scriveva Fabrizio alimentando quello che sarebbe presto montato a concreto sospetto di complotto. Morena: “Che vergogna, come al solito 2 minuti prima della fine se va bene. Anche L7 oramai...”. Ormai è tardi e qualcuno dei supporter cede alla palpebra cadente e promette, in perfetto stile grillino, “ti vedrò in streaming”. A dar corpo ufficiale alle proteste il senatore Alberto Airola. Lei al termine della trasmissione tornerà sui social per dire che “è stato il mio primo intervento su una tv nazionale e... ammetto che c’era un po’ di tensione, spero non si sia notato troppo.  Ho cercato di sintetizzare in pochi minuti quello che è il mio e il nostro progetto per Torino”.

 

Se la tensione si è appena percepita, il progetto quello più che sintetizzato è stato ridotto - complice la brevità dell’intervista – a rapidi spot: la scelta dei futuri assessori vagliando gli oltre 300 curricula, il cambio netto rispetto al passato: “Allo sport voglio una persona che arrivi da quel mondo, non chi prende tante preferenze”, “A Torino si è sempre deciso col manuale Cencelli, noi cambiamo sistema”. E poi la crisi: “Torino l’ha patita più di altre città del Nord. Ci sono centomila poveri”. Di destra o sinistra: “Mi piace definirmi olivettiana. Se mi si chiede conservatrice o progressista, mi riconosco nella seconda”.

 

A notte fonda il web pentastellato è un coro di apprezzamenti per la sfidante di Fassino in una competizione che vede il centrodestra ancora allo sbando. E quell’attacco della Appendino sul tema della sicurezza è un ulteriore segnali di allarme per chi su quel terreno ha giocato le ultime partite elettorali.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    16:03 Giovedì 07 Aprile 2016 moschettiere Cuoricini

    Birbante, a quando i fiori d'arancio? Intanto in questa società aperta a ogni sorta di unione, presto arriverà la bigamia legale... Quando ci si beve il cervello...

  2. avatar-4
    09:49 Giovedì 07 Aprile 2016 risma83 Per fortuna dopo mezzanotte

    grazie a Dio non ci siamo persi nulla ad andare a dormire prima di mezzanotte. Una democristiana, un Monti (nel senso peggiore) in gonnella. Ci aspettano tempi duri, questi non sanno da dove iniziare, non hanno idea di cosa sia la politica ma sanno bene quali sono gli interessi di famiglia

  3. avatar-4
    09:13 Giovedì 07 Aprile 2016 Bandito Libero comunque brava Appendino: inizia a pensare al ballottaggio...

    ...e dare segnali di apertura e di moderatismo all'elettorato di cdx che ti dovrà sostenere al ballottaggio! Comunque una cosa è vera: quando un lettore scrive: "“Chiara .. Sono le 23:20 e di te per adesso neanche l’ombra.... I fetentoni aspettano che tutti vadano a nanna così non ti può vedere nessuno” ha perfettamente ragione. Sarà il leit motiv di tutta la campagna elettorale, ma andare all'1 di notte è sempre meglio che non andarci. Vedrai che difficoltà incontrerai con Rai e con Mediaset...

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