ECONOMIA DOMESTICA

Finmeccanica investe su Torino

L'ad Moretti promette un miliardo nei prossimi cinque anni e 200 nuovi posti di lavoro. E dà una stoccata a Marchionne: "Non pensi solo a Google, qui potrebbe trovare qualche soddisfazione". Fassino gongola: "La nostra città vocata all'innovazione"

Un miliardo di investimenti nei prossimi cinque anni e 200 nuovi posti di lavoro entro il 2017. Sono questi i punti salienti dei programmi di Finmeccanica nell’area torinese annunciati stamani dall’amministratore delegato del gruppo Mauro Moretti che, parlando a margine della presentazione del piano a San Maurizio Canavese non ha rinunciato a pungolare Sergio Marchionne con un “consiglio”: “Fca potrebbe trovare qualche soddisfazione anche guardando verso Torino e non solo a Google”. Dal canto suo, l’ad dell’azienda statale ribattezzata Leonardo, parlando dei nuovi sistemi per i veicoli a guida autonoma ha aggiunto: “Noi stiamo già sviluppando sistemi di guida senza pilota, abbiamo vinto importanti gare a livello mondiale e siamo primissimi in Europa in questa tecnologia” e, lanciando un ulteriore messaggio a Marchionne ha detto: “quei sistemi li possiamo fare anche noi". Una sfida lanciata proprio nella Torino della Fiat, dove il gruppo si appresta a investire “una cifra che oscilla tra i 900 milioni e il miliardo” e assumere “circa 200 persone, soprattutto tecnici e ingegneri”.

Moretti lo ha ribadito incontrando il sindaco Piero Fassino, al quale ha inoltre assicurato 100mila ore di formazione per il personale occupato negli impianti produttivi e di ricerca. Non solo. Sempre secondo Moretti, li investimenti potranno avere un effetto moltiplicatore portando nell’indotto dai 300 ai 400 nuovi occupati nei prossimi anni. “Il sito di Torino - ha sottolineato l’ad di Finmeccanica - è diventato il centro direzionale più importante in ambito aeronautico”. Nell'area del Torinese si lavora alla produzione dell’Eurofighter Typhoon, di recente acquistato dal Kuwait. È in corso inoltre la produzione del velivolo da trasporto tattico C-27J e si lavora sui sistemi avionici e spaziali di sorveglianza come il Nato Ags e l’Atos. “Quanto annunciato oggi da Moretti - ha osservato Fassino - conferma l’aerospazio come il secondo settore industriale del torinese dopo l’automotive. Torino si conferma città vocata all’innovazione e si ribadisce che ha cambiato la sua pelle senza smarrire le sue radici industriali”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    17:15 Lunedì 09 Maggio 2016 Palmiro T. E i miliardi spesi dal 1983 ad oggi ?...Anche quelli del Ministero per lo sviluppo economico ?

    Un caccia multiruolo che non è multiruolo quando serve “il multiruolo” tanto che a fare il “ruolo” all'alba del 2015 ci mandano i Tornado di Cocciolone. Non è chiaro?... Fa lo stesso. L'importante è che ci sono i beduini (grazie d'esistere).. sempre che paghino...nei prossimi dieci anni....e che paghino, tra una nuova richiesta di modifica e l'altra, gli italiani...Non è chiaro? Fa lo stesso...il magna magna per i soliti continua...e per loro è tutto chiaro.

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