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Giunta arcobaleno per i Cinquestelle

A Torino Chiara Appendino nomina altri due assessori in pectore. Alle Pari opportunità Giusta, il leader di Arcigay che crea qualche imbarazzo nell'organizzazione. L'ex consulente di Confesercenti Sacco al Commercio

Altri due assessori per l’ipotetica giunta pentastellata di Chiara Appendino a Torino. Come anticipato dallo Spiffero alle Pari Opportunità e Politiche giovanili andrà Marco Giusta, il numero uno dell’Arcigay subalpina, che ancor prima del voto aveva svelato ai suoi più stretti collaboratori la nomina in arrivo. Una designazione che evidenzia anche la frattura in seno a un movimento che in gran parte si è schierato con Piero Fassino al primo turno, attraverso la candidatura del Pd di Chiara Foglietta, dottoressa di ricerca presso il Politecnico di Torino e attivista Lgbt, eletta nella lista dem con 1.503 preferenze. Una designazione che ha provocato un'immediata presa di distanza dall'organizzazione omosessuale:  “L'Assemblea delle socie e dei soci del Comitato Territoriale Arcigay Ottavio Mai di Torino stabilisce quanto segue: a far data dalla formalizzazione ufficiale dell'incarico assessorile si certifica che il presidente del Comitato si trova nell'impossibilità temporanea di esercitare le funzioni di rappresentanza esterna. Tali funzioni a norma di Statuto verranno espletate dal Consiglio Direttivo in attesa che possano essere ristabilite al più presto le normali prerogative della Presidenza”. Arcigay Torino precisa inoltre che la nomina tecnica di Giusta è a titolo personale e non a nome dell'associazione.

Insieme a Giusta è stato presentato anche Alberto Sacco, 44 anni, avvocato, già consulente legale di Confcommercio e Confesercenti, cui andranno le deleghe del Commercio.

“Con la presentazione di altri due membri i torinesi oggi possono conoscere 9 assessori della nostra Giunta e giudicarci in base alle persone e ai programmi - dichiara Appendino -. Un programma che affronta tutti i temi della città, elaborato da 17 gruppi di lavoro aperti alla cittadinanza con un percorso iniziato a settembre basato sull’ascolto e sulla partecipazione”. 

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3 Commenti

  1. avatar-4
    12:23 Giovedì 09 Giugno 2016 pericle Invece

    ... nel Pd2 nessuno è a caccia di poltrone.

  2. avatar-4
    12:20 Giovedì 09 Giugno 2016 Perdincibacco Senti chi parla di poltrone

    Lo scarso titolo che ha Viale d'impancarsi a giudice dei poltronismi altrui è ovvio per chiunque ne conosca la storia. In questo caso, poi, sbaglia clamorosamente. Marco Giusta è una persona che ha condotto seriamente battaglie giuste e difficili, non certo per garantirsi una poltrona: anzi, forse ne ha persa qualcuna. Si può dire, e io lo credo, che questa sua scelta si sbagliata e poco coerente: la posizione del M5S sulle questioni di suo diretto interesse è a dir poco ambigua. Non solo per i tweet omofobi di Grillo e per le posizioni di diversi esponenti 5S, ma per le concrete azioni politiche. Il M5S non ha votato né la legge contro l'omofobia né quella sulle azioni civili, rifugiandosi in ipocrite astensioni. E proprio a proposito della Cirinnà Arcigay invitò (giustamente) il M5S a "non passare alla storia come coloro che sono riusciti a negare i diritti dei gay, delle lesbiche e dei loro figli, per un calcolo politico miope e senza prospettive"; i senatori del cd movimento se ne infischiarono, e preferirono il calcolo miope alla difesa dei diritti. Vero: nel programma di Appendino ci sono proposte a favore delle persone lgbt; ma c'erano anche nel programma nazionale M5S, e si è visto che cosa poi abbiano fatto in realtà. Giusta queste cose la sa benissimo; avrà avuto le sue ragioni per non tenerne conto. Una cosa però è per me sicura: fra quelle ragioni non c'è il suo personale interesse.

  3. avatar-4
    01:01 Giovedì 09 Giugno 2016 silvioviale POLTRONARI

    Cosa non si fa per una poltrona, Francia o Spagna ...

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