Acqua Santanna
FONDAZIONE

Compagnia in gita a Genova

Dopo il braccio di ferro con la sindaca Appendino, il presidente Profumo approda nella "sua" Liguria per rafforzare il rapporto istituzionale con il governatore Toti e il primo cittadino della Lanterna. Torna in auge il vecchio piano di fusione con Carige?

“Abbiamo una grande attenzione verso la Liguria che ha una forte connessione con l’altro territorio di nostro riferimento, il Piemonte.  Da parte nostra c’è certamente un impegno verso questa regione che è importante”. Parole, quelle pronunciate oggi a Genova da Francesco Profumo, che in altri momenti si sarebbero archiviate come corollario a una visita di cortesia istituzionale e sigillo a buoni rapporti con i poteri locali liguri. Dopo la richiesta della neoeletta, peraltro non ancora insediata, sindaca di Torino rivolta al presidente della Compagnia di San Paolo di rassegnare le dimissioni in quanto indicato da Piero Fassino nell’ultimo scampolo del suo mandato, anche frasi come quella pronunciata dall’ex presidente di Iren (la cui presenza in Liguria è molto forte) e la stessa decisione di incontrare il sindaco di Genova Marco Doria prima di quello della città in cui ha sede la fondazione, si prestano a letture in controluce.

Non solo il primo cittadino della Superba nell’agenda di Profumo: oggi il bersaglio contro cui Chiara Appendino ha sparato i primi colpi (peraltro rimbalzati) ha incontrato anche Giovanni Toti. “È stato un incontro molto proficuo e costruttivo - ha affermato il governatore - durante il quale abbiamo riscontrato la disponibilità della Compagnia a investire sul territorio ligure”. In particolare, è stato sottoposto al numero uno della fondazione il progetto denominato “Scenari strategici e azioni per l’eccellenza dello sviluppo della Regione Liguria e la sua competitività” e che prevede un piano di azione, da realizzare in collaborazione con The European House-Ambrosetti, per la valorizzazione delle eccellenze industriali e produttive della Liguria. Nello stesso giorno in cui la nuova maggioranza prepara la marcia di sindaco e assessori a piedi verso il municipio di Torino, il savonese Profumo sceglie la sua terra d’origine per quello che è uno dei suoi primi incontri importanti dopo l’insediamento al vertice della Compagnia. Una visita favorita dalla presentazione del nuovo allestimento del Museo del Mare, che oltre al numero uno della Regione e al sindaco ha visto nell’agenda di Profumo anche il presidente di Carige Giuseppe Tasauro al fine, come confermato dallo stesso Profumo, di “individuare le priorità e le sinergie che si possono mettere in atto. Credo che questo sia il momento giusto anche perché il 4 luglio avvieremo il processo sul piano strategico 2017-2020”.

In questo senso va anche il “confronto con gli stakeholder locali utile per individuare ciò che è necessario fare”. Il segnale che arriva da Genova è, insomma, quello di un impegno deciso della Compagnia oltre l’Appennino e uno spirito di collaborazione con i governi della Regione e del capoluogo. Un’intesa che potrebbe preludere anche al riemergere di una vecchia idea, quella della fusione per incorporazione della Fondazione Carige da parte della Compagnia. All’inizio de 2015 a lavorare all’ipotesi – poi smentita a dispetto di più di una testimonianza – era stato il predecessore di Profumo, Luca Remmert e, per gli aspetti tecnici, i due segretari generali, Piero Gastaldo e il suo omologo ligure Onofrio Contu. La ciambella di salvataggio per la Fondazione ligure da tempo in balìa della tempesta e pressata dal ministero affinché riducesse la presenza nella banca e, di conseguenza, l’indebitamento, era stata più di una semplice idea. Di oggi, la conferma che Banca Carige (presente in Piemonte con una cinquantina di sportelli) entro l’anno prossimo chiuderà 106 filiali che si ridurranno così a 500 e i dipendenti che nel 2105 sommavano a 5.034, scenderanno a 4.520. Il vecchio piano di prendere in pancia la Fondazione Carige tornerà tra i dossier sulla scrivania di Profumo? Di certo, mentre a Torino Fratelli d’Italia con il consigliere regionale Maurizio Marrone in veste di sindaco ombra incalza la Appendino chiedendole di passare dalle parole ai fatti presentando “un atto di revoca della nomina di Profumo, così come di tutte le nomine firmate da Fassino nel semestre preelettorale”, a Genova il vertice della Compagnia raccoglie consensi e rafforza rapporti con la Regione governata dal centrodestra e con il Comune in mano al centrosinistra.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    23:13 Mercoledì 29 Giugno 2016 dedocapellano Dopo Milano la Banca andrà anche a Genova?

    Speriamo che dopo aver abdicato a Milano oggi la Compagnia di San Paolo a presidenza Profumo non abdichi anche verso Genova.......povera Torino!

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