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POTERI FORTI

Niente aumenti in Compagnia,
ma salgono i rimborsi

Il Consiglio generale della fondazione San Paolo blocca le manovre sugli emolumenti. Crescono però le spese per viaggi, spostamenti e attività. La questione è rimandata ad altra seduta. Sul "surrogato" Cellino la spada della parità di genere

Nessun incremento nei compensi del presidente della Compagnia di San Paolo e dei membri del comitato di gestione e del Consiglio generale. Lo ha deciso, oggi, il parlamentino della fondazione, mettendo una pietra sopra la polemica scaturita in campagna elettorale attorno ai “famosi” 400mila euro che il Comitato di gestione dell’ente di corso Vittorio Emanuele aveva chiesto di rendere disponibile per far pronte a non meglio precisare nuove spese relative al funzionamento degli organi di amministrazione. Le spiegazioni addotte - l’attivazione di organi tecnici quali comitati scientifici, formati da esperti per contribuire alla definizione delle linee programmatiche del prossimo quadriennio – non solo non avevano fugato in modo convincente i sospetti n merito alle intenzioni di ritoccarsi gli emolumenti da parte dei vertici ma sono state all’origine del primo incidente diplomatico con la neo sindaca Chiara Appendino, il cui primo atto è stato quello di chiedere “un passo indietro” del presidente Francesco Profumo.

L’ex ministro ed ex numero uno di Iren, ex presidente del Cnr, ex rettore del Politecnico e attuale presidente di Inwit (gruppo Telecom) e di ESCP Europe, dovrà accontentarsi di circa 50mila euro. A dirla tutta, spifferi interni alla Compagnia riferiscono di una posizione “accomodante”, volta a non incrinare ulteriormente i rapporti con l’amministrazione comunale, ma per nulla definitiva. Anzi, un escamotage sarebbe stato trovato nel capitolo relativo ai rimborsi, destinati ad aumentare. Non solo a causa di alcuni componenti residenti all’estero – a cui andranno rimborsate le spese sostenute (è il caso consigliere Sandro Giuliani che vive e lavora a Ginevra e di  Alessandro Commito che opera a Londra) – ma anche per spostamenti e attività del presidente. La questione, a quanto risulta allo Spiffero, sarà sollevata in una prossima seduta del Consiglio.

Nella seduta odierna il consiglio ha approvato la revisione del budget 2016, che integrerà con 20 milioni di euro i fondi per l’attività istituzionale della Compagnia, “da destinare nella logica della nuova programmazione strategica” prevista nel piano pluriennale 2017/2020. Sono stati eletti all’unanimità i due consiglieri Giovanni Calvini (Camera di Commercio Genova) e Andrea Rivellini (Comune Genova), che surrogano colleghi, mentre per quanto riguarda la designazione di Fabrizio Cellino, indicato dalla Camera di Commercio di Torino, il consiglio ha deciso “pur apprezzando all’unanimità il valore del suo profilo”, di “verificare la portata della norma statutaria relativa alla parità di genere, chiedendo un parere al ministero dell’Economia”. La stessa valutazione “varrà per la designazione ancora spettante al Comune di Torino” e, si presume per quella in capo al Consiglio regionale del Piemonte.

Sono poi state approvate la metodologia e la tempistica del processo di pianificazione strategica, come proposta dal presidente, secondo modalità di attuazione attente al ruolo degli stakeholder e sostenute dalla partecipazione di esperti. Sono state create le commissioni consiliari come momenti importanti della pianificazione strategica, che si occuperanno di Ricerca e Sanità (coordinatore Alberto Conte), Arte e Cultura (coordinatore Walter Barberis), Politiche Sociali (coordinatrice Daniela Del Boca) e Patrimonio (coordinatore Alessandro Barberis). È stato infine nominato Mario Busso presidente del Collegio dei Revisori.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:15 Martedì 05 Luglio 2016 dedocapellano Alessanro Barberis 79 anni...... ancora li!

    È nato nel 1937 a Torino (cugino di Gabriele di Genola), A ventisette anni è entrato in Fiat, (Teksid), diventando nel 1974 direttore dello stabilimento Teksid di Mirafiori. Dal 1982 al 1993 è stato amministratore delegato e direttore generale della Magneti Marelli. Nel 1993 ha ricevuto l’incarico di direttore centrale di Fiat Auto. Nel 1996 ha lasciato il gruppo Fiat per accettare la direzione generale dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino( su volere del Presidente Gianni Zandano, suo vicino di casa), dove si è occupato in particolare di risorse umane e tecnologiche( fu licenziato...) Dal gennaio a luglio 1997 Amministratore delegato della Olivetti PC Dal 1997 al 2001 è stato presidente della Piaggio & C.,( fu licenziato) Nel 2002 è stato richiamato in Fiat quale direttore generale della holding, di cui è stato poi Amministratore Delegato e Presidente. È stato presidente dell’Unione industriale di Pisa (1998-2001), di Confindustria Toscana (1999-2003) e dell’Ancma-Associazione nazionale dei costruttori di motocicli e accessori (1999-2001). Dal 1999 è stato, inoltre, membro di Giunta di Confindustria e dal 2002 fino al 2004 membro del Consiglio direttivo di Confindustria. Da giugno 2008 a maggio 2013 è stato presidente della società Infocamere. Da gennaio 2010 a dicembre 2013 è stato presidente di Eurochambres. Da luglio 2004 è presidente della Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino. Dal 2011 è membro del Consiglio Generale della Federazione Mondiale delle Camere di commercio (ICC World Chambers Federation). Da marzo 2013 è membro del Consiglio di amministrazione del Politecnico di Torino.... e adesso anche in Compagnia di Sanpaolo!

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