FELUCA NOSTRANA

Fassino “pensa” ai migranti.
Con i soldi di Alfano

Il think tank dell'ex sindaco di Torino (il Cespi) foraggiato dal Viminale per un progetto sull'inclusione dei profughi. Un lungo elenco di finanziatori pubblici tra cui (ohibò) Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo

La nomina a commissario straordinario sui migranti finora non è mai arrivata (e probabilmente mai arriverà). Ma Piero Fassino, si sa, non è solo uomo d’azione ma anche di pensiero e così, per “pensare” a soluzioni utili a integrare le migliaia di profughi che sbarcano sulle nostre coste, il ministro Angelino Alfano finanzia il suo prestigioso centro studi. Si tratta del Cespi, il Centro studi di politica internazionale, di cui il ministro degli esteri mancato, già sindaco di Torino, è presidente, affiancato da un parterre de rois in cui figurano l’ex premier Enrico Letta, il sottosegretario agli Esteri Sandro Gozi, il viceministro della Farnesina Mario Giro. Finita qui? Certo che no. Nel direttivo spuntano altri nomi altisonanti: dall’ex sottosegretario ai tempi di Romano Prodi, Donato Di Santo, fino a Stefano Gori, storico capo del cerimoniale al Quirinale durante i mandati di Pertini, Cossiga, Scalfaro, senza dimenticare Piero Scarpellini, a lungo fedelissimo di Romano Prodi. Insomma, il gotha della politica estera nazionale. E infatti il Viminale (e non solo) sostiene i suoi progetti, come quello sulla “inclusione finanziaria dei migranti”  cui saranno elargiti 733mila euro.

Questo è solo uno dei 18 programmi elaborati da Regioni, Comuni e Università e premiati dal Ministero degli Interni, per un totale di 5,5 milioni. Ma ciò che stupisce sono le elargizioni pubbliche di cui il Cespi può usufruire, certamente per le capacità dei suoi studiosi, ben s’intende. Un think tank in grado di drenare 123mila euro dalla Farnesina per il triennio 2016-2018, grazie al suo status di ente internazionalistico. Non è tutto: nel 2014, quando Fassino era ancora primo cittadino di Torino, il Cespi ha ottenuto complessivamente 236mila euro da enti pubblici, 36mila euro dalla Regione Piemonte, 198mila euro da privati. Ma tra i tanti finanziatori, incuriosisce lo stanziamento di 20mila euro circa disposto dalla Compagnia San Paolo di Torino di cui Fassino nominò due membri di cui uno, per prassi, poi diventa presidente.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    20:37 Mercoledì 16 Novembre 2016 la voce del suddito I soliti noti

    una partita di giro tra i soliti noti. Ha da venì Trumpone!

  2. avatar-4
    17:19 Mercoledì 16 Novembre 2016 tandem Carrozzoni...

    Uno dei tanti inutili carrozzoni mangiasoldi creati per parcheggiare politici trombati...Mi raccomando tagliamo i soldi per la sanità pubblica e non queste elargizioni inutili...

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