GRANDI OPERE

Chiamparino: una Chiara Tavanata

La richiesta di non ratificare il trattato italo-francese sull'alta velocità è per il governatore mera propaganda. E attacca la strana coppia Appendino-De Magistris: "Appello pretestuoso"

Prima di tutto la coerenza. Chiara Appendino sottoscrive un patto per il Piemonte e per Torino, zeppo di opere propedeutiche alla Tav, Luigi De Magistris, a Napoli, sostiene il collegamento ad altà velocità con Bari. E insieme vergano una richiesta in cui chiedono alla Camera di non ratificare l'accordo italo-francese sulla Torino-Lione (LEGGI). Appena appreso della missiva scritta a quattro mani dalla "strana coppia", il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino attacca i due primi cittadini e chiede a Montecitorio di non prendere in considerazione l'appello, sottolineando, anzi, l'importanza di un'opera "di interesse non locale ma europeo e nazionale, designata a colmare una lacuna nel campo della modernizzazione del sistema dei trasporti ferroviari e della logistica per i cui ritardi abbiamo già pagato un prezzo fin troppo alto in termini di lavoro e di qualità   dell'ambiente".

Infine una stoccata direttamente a De Magistris: "Mi chiedo, a puro titolo di curiosità, se il sindaco di Napoli intende allargare la sua richiesta anche tutte le nuove opere dell'alta velocità, a cominciare dal collegamento Napoli-Bari, come sarebbe coerente, o se invece si riferisce alla sola Torino-Lione, nel qual caso il carattere pretestuoso, strumentale e propagandistico dell'appello risulterebbe ancora più evidente di quanto già sia".

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