Acqua Santanna

Sala sulla ferita

L’attuale sindaco di Milano si è prima autosospeso per poi ritornare sui suoi passi, in seguito alle indagini della magistratura sugli appalti dell’Expo. Il dubbio di molti osservatori, me compreso, probabilmente sbagliando, è che spesso la magistratura svolga attività politica. Così nel caso di Sala e dell’Expo pare si siano volutamente tralasciate le indagini per far in modo che sia la manifestazione fieristica, sia la campagna elettorale per la carica di sindaco si potessero svolgere regolarmente. Cambiate le esigenze politiche si sono riavviate le indagini. Probabilmente il sospetto di tanti sarà sbagliato, ma non si può fare a meno di pensarlo.

Detto ciò, è utile chiedersi: ma era proprio necessario che lo Stato buttasse tanti soldi in una manifestazione fieristica? Permettetemi un pensiero statalista e populista: non era meglio utilizzare quei soldi per strade e ospedali? Non si capisce perché lo Stato da decenni a corto di soldi, debba indebitarsi ancora di più, per manifestazioni ludiche di ogni genere. Questa protervia nell’organizzare mondiali di calcio, olimpiadi, eventi fieristici et similia, non ci può non fare tornare in mente il motto borbonico festa, farina e forca. Questi grandi eventi sembrano più utili strumenti di distrazione di massa che altro. Qualcuno potrebbe obiettare che in questo modo si fa girare l’economia: anche buttando banconote da cento euro dalla finestra si fa girare l’economia, ma non credo sia il modo migliore di farlo. Se questi eventi avessero una reale consistenza economica sarebbero organizzati da privati, che investirebbero i loro soldi nella speranza di un guadagno; e sarebbe la cosa più giusta. Qui non si vuole contestare l’evento in sé, ma l’intervento dello Stato in manifestazioni più o meno ludiche che generano come sempre sprechi e corruzione. Ripetendo ciò che è stato detto prima, ma non ci sono strade o ospedali da riparare o costruire? E lo dico in ottica statalista, perché dal punto di vista liberale/libertario ogni intervento statale è negativo.

Precisato ciò, se l’Expo fosse stato organizzato da privati, gli eventuali sprechi o corruzione come cittadini ci tangerebbero ben poco. Sarebbero stati soldi di imprenditori privati e non soldi provenienti dalle tasche dei cittadini. Non dimentichiamo mai che lo Stato non ha soldi propri, ma ha solo soldi espropriati ai cittadini. Quando c’è un appalto truccato sono soldi di voi lettori e miei che vengono usati. Questo è il dramma. Se fosse stata una ditta privata ad organizzare l’Expo, la corruzione di un suo manager non sarebbe stata una bella cosa, ma a noi cittadini non ci avrebbe sconvolto più di tanto, tanto non erano soldi nostri. Naturalmente l’interesse ci sarebbe stato nel caso in cui il manager si fosse candidato ad una carica pubblica come nel caso di Sala. Mediamente in caso di imprese private, la spada pendente del bilancio, la presenza di maggiori controlli, il semplice fatto che i soldi non sono pubblici, riducono di molto i casi di corruzione e di sprechi.

Si parla già da un po’ di fare le Olimpiadi a Roma, ma se il comitato promotore è così convinto della bontà della cosa, perché non cerca di trovare sponsor privati per finanziare l’evento invece di chiedere soldi allo Stato? Resta il mistero del perché lo Stato debba occuparsi di fiere gastronomiche più o meno internazionali e di eventi sportivi.

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