STATISTICHE

Piemonte in buona salute

E' la regione con il miglior ranking per efficienza del sistema sanitario, superando persino la Lombardia. Almeno secondo l'indice di performance Demoskopika. Ma i cittadini esprimono bassa soddisfazione delle prestazioni erogate

Nonostante i pronto soccorso intasati di barelle (e pazienti) e liste d’attesa dai tempi quasi biblici, il Piemonte è in testa per efficienza del sistema sanitario. La regione strappa la prima posizione assoluta in Italia al Trentino Alto Adige, mentre la Calabria si conferma la regione “più malata” del paese. È quanto emerge dall’IPS, l’Indice di Performance Sanitaria realizzato, per il secondo anno consecutivo, dall’Istituto Demoskopika.

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Il Piemonte, con un punteggio pari a 492,1, conquista la vetta delle regioni “sane”, spodestando il Trentino Alto Adige che, pur collocandosi nell’area delle amministrazioni con un sistema sanitario “d’eccellenza” (403,9 punti) ha registrato una retrocessione di tre posizioni rispetto all’anno precedente. La Lombardia, con 450,5 punti, mantiene saldamente la sua seconda posizione immediatamente seguita sul podio dall’Emilia Romagna con 438 punti. Un primato però ancora poco apprezzato dagli utenti se, a spulciare i dati della ricerca, il Piemonte non compare tra le regioni i cui cittadini hanno espresso alti valori di soddisfazione. I più appagati vivono in Trentino Alto Adige che ha ottenuto il massimo del risultato (100 punti) immediatamente seguito dalla Valle d’Aosta (85,9 punti) e dall’Emilia Romagna (85,2 punti).

Il sistema sanitario piemontese è ancora poco attrattivo, come confermano i numeri relativi alla mobilità tra le regioni. Le realtà maggiormente “appetibili” sono la Lombardia (78 mila ricoveri extraregionali), l’Emilia Romagna (54 mila ricoveri extraregionali), il Lazio (38 mila ricoveri extraregionali), la Toscana (34 mila ricoveri extraregionali) ed il Veneto (28 mila ricoveri extraregionali).

In totale sono quattro le realtà territoriali definite “sane”, nove le aree “influenzate” e ben sette le regioni “malate”. Crolla il Lazio che precipita di ben 10 posizioni rispetto all’anno precedente, collocandosi nell’area delle regioni sotto osservazione. Escono, inoltre, dall’area delle realtà sanitarie d'eccellenza, Umbria e Liguria. Al Sud la migliore perfomance spetta al Molise che guadagna sei posizioni lasciando l’area dei sistemi sanitari locali più sofferenti.

Secondo l'istituto, circa 10 milioni di italiani, pari al 17,6%, hanno rinunciato a curarsi per le lunghe liste di attesa o perché, non fidandosi del sistema sanitario della regione di residenza, non hanno potuto affrontare i costi della migrazione sanitaria ritenuti troppo esosi.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:51 Mercoledì 04 Gennaio 2017 dedocapellano Relativo tutto è relativo ma poi la "gente" prende i "forconi"!

    Tutto dipende da quali KPI si utilizzano..... ad esempio se per buona sanitĂ  si intende la professionalitĂ  del personale medico e paramedico, la capacitĂ  di effettuare operazioni difficili con alta percentuale di successo ecc ecc allora anche in Piemonte esiste la buona sanitĂ . Ma se invece andiamo nei pronto soccorso a misurare la tempistica di ricovero in reparto beh, allora "prepariamoci al peggio".

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