SALUTE & AMBIENTE

Allarme smog, eco-balla mediatica

Dietro il polverone sollevato da giornali e associazioni ambientaliste c'è una realtà incontrovertibile: il livello di inquinamento delle città è calato in modo consistente. Pure a Torino, "maglia nera", come spiega Viale: "In 10 anni i valori delle Pm10 si sono dimezzati"

“In dieci anni a Torino i valori delle Pm10 si sono dimezzati, ma l’allarmismo si è decuplicato. Però guai a dirlo, che oggi si sta meglio di allora: certi eco-integralisti e chi sulle paure e sul sogno di vedere tutti in bicicletta fonda i suoi utopistici programmi politici, questa cosa non vogliono sentirla”. Va giù spesso sulle polveri sottili Silvio Viale: Radicale, ma ancor prima verde “con un lungo percorso ambientalista che mi ha portato a capire che certe scelte fatte in passato, quando di inquinamento si sapeva assai meno di oggi, erano inutili. Come quella delle targhe alterne che un giorno in consiglio comunale fece dire a Sergio Chiamparino: ha ragione Viale, non servono a niente”.

Guastatore o bastian contrario o tutt’e due, il medico noto per le sue battaglie abortiste e a favore della pillola del giorno dopo, non si smentisce neppure su un tema che solo al pensiero di metterlo in discussione rischi di passare per un cinico padrone delle ferriere o, se va bene, uno che sgasa sull’acceleratore di un vecchio suv fumando una sigaretta dietro l’altra. “Dovrebbero essere contenti che le condizioni sono migliorate decisamente e capire che quel che si è fatto negli ultimi dieci anni, dai motori delle macchine agli interventi sui sistemi di riscaldamento, è servito e non c’è bisogno di lanciare continui allarmi paventando rischi per la salute, che pure ci sono ma restano spesso da provare siano diretta conseguenza delle Pm10, per citare uno degli inquinanti. Invece – osserva Viale – si prende un  valore di una centralina e scoppia il finimondo. Senza sapere, per esempio che il valore proprio delle Pm10 è più alto in casa che fuori. Se poi in casa c’è anche solo uno che fuma, altro che numeri da allarme”.

Eppure, invece di farla salire sul podio per il risultato di quella maratona durata due lustri e che ha portato a dimezzare l’inquinamento, a Torino Legambiente metta addosso la maglia nera per gli sforamenti dei limiti sulle polveri sottili. L’associazione, nella classifica dei “cattivi” mette in testa proprio il capoluogo piemontese, seguito da Frosinone e Milano. Che fare? Per Legambiente il primo passo è ridisegnare gli spazi urbani, oggi occupati per l’80% da carreggiate e parcheggi, in favore di aree pedonali e destinate a mezzi di trasporto alternativi, puntare su una vera rete ciclabile urbana sul modello delle città nordeuropee e incentivare il trasporto a emissioni zero o quasi, in primis la trazione elettrica, incrementare le corsie preferenziali per il trasporto pubblico e fissare standard sempre più alti sulle emissioni per togliere dalle strade i diesel e altri veicoli inquinanti. “Ma certo, pure io continuo a sostenere che i diesel euro 3 devono essere limitati e condotti il prima possibile sulla via dell’inutilizzo. Però, per contro, vedo ancora delle reazioni irrazionali: basta uno sforamento e si grida al pericolo, si collegano spesso senza conferme scientifiche patologie alla situazione ambientale. Insomma in questi giorni gli ospedali sono affollati per l’influenza, non certo per le micro polveri. Che nessuno dice facciano bene, ma non si può strillare ogni volta che una centralina segna un superamento della soglia, peraltro fissata in maniera più restrittiva rispetto a quelle dell’Organizzazione mondiale della sanità. Meglio sarebbe che Regione e Comune ci pensassero prima con politiche e scelte non emergenziali e, quindi, quasi sempre inutili”.

Scettico “su alcuni modelli matematici che indicano l’aumento di patologie rispetto all’inquinamento ambientale, senza tenere conto di altri fattori”, Viale ne ha pure “per quelli che dicono: si va tutti in bicicletta. Ma dove? Ma quando? Quelli sono slogan che vanno bene per un comizio o fare un po’ di proselitismo. Poi, però, bisogna fare i conti con la realtà. Come sta capitando in Comune a Torino, per esempio”. E qui il guastatore punta dritto al programma elettorale di Chiara Appendino: “Sulle questioni ambientali hanno scritto un temino sulla città ideale. Poi hanno capito che non è realizzabile, o forse già lo sapevano, e allora la sindaca si accoda alle decisioni della Regione”.

Solleva dubbi su alcuni dati presentati in merito a Torino da Legambiente, Viale: “Vorrei sapere dove hanno preso gli 86 superamenti che citano nel rapporto”. Sorride di fronte a quella sua previsione azzeccata: “Avevo detto che a Capodanno i botti avrebbero fatto alzare il livello di Pm10 e così è stato. È un po’ come misurarli prima in salotto e dopo quando un amico ha fumato una sigaretta”. Si fa nuovamente serio, l’ex rompiscatole della Sala Rossa, quando parlando di Torino, maglia nera, ammette “Certo che i livelli di inquinamento sono diversi rispetto ad altre città, ma guardiamo a quanto la situazione è migliorata in dieci anni. Si continui con politiche serie, senza spot o trovate come quella di allargare la Ztl, per non dire degli slogan e delle immagini del tutti i bicicletta. Ma soprattutto – esorta Viale, uno che non ha mai avuto timore di andare contro corrente – evitiamo di descrivere drammi o tragedie che non ci sono”.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    14:58 Lunedì 09 Gennaio 2017 Mario Chiusano Bravo Viale

    Do atto a Silvio Viale che è l'unico consigliere comunale o regionale che mi sia capitato in tanti anni di vedere viaggiare con i mezzi pubblici GTT

  2. avatar-4
    10:02 Sabato 07 Gennaio 2017 marcosimonetti Chi lo dice?

    Sembra che si voglia far dire al signor Viale: l'inquinamento va combattuto, ma solo se lo dico io, se lo dice qualcun altro è una bufala. Sulle biciclette, poi, dove sono stati capaci di provarci seriamente (vd. Copenaghen) i risultati sono arrivati eccome.

  3. avatar-4
    14:59 Giovedì 05 Gennaio 2017 silvioviale A ME IL CARBONE DI FASSINO DEL 2016.

    Domani alle H 11 sarò davanti a Palazzo Civico alla manifestazione contro lo smog per due ragioni. La prima è che condivido la lotta contro lo smog, la si è iniziata da tempo e occorre continuarla. La seconda è che che qualcuno deve pur ritirare la metà dose di carbone che spetta a Fassino per il 2016.

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