POLITICA & GIUSTIZIA

Firme false alle elezioni, Moderati inguaiano Savigliano

Il sindaco della cittadina in provincia di Cuneo rassegna le dimissioni. Al vaglio della magistratura le sottoscrizioni alle liste. Un commissario e voto anticipato in primavera

Claudio Cussa (Pd) ha rassegnato le dimissioni da sindaco di Savigliano, comune di circa 20 mila abitanti della pianura Cuneese. La decisione è stata ufficializzata questa sera, durante la conferenza dei capigruppo. Una scelta maturata in seguito al cosiddetto caso delle “firme false”. Cussa è accusato, assieme ad altri tre esponenti della coalizione da lui guidata alle elezioni comunali del 2014, di presunte irregolarità nella autentificazione di una serie di documenti a sostegno della lista dei Moderati, che appoggiava la sua candidatura. La lettera di dimissioni, che dovranno essere ratificate il 26 gennaio in Consiglio comunale, è già stata protocollata.

Cosa accadrà ora? Il Consiglio comunale ha 20 giorni per riunirsi e ratificare le dimissioni, la data del Consiglio sarà decisa in serata da una riunione dei capigruppo. Dopo quella data in città arriverà un commissario prefettizio nominato dal tribunale di Cuneo che governerà la città fino alla data delle nuove elezioni che sarà fissata assieme a quelle di Cuneo e Mondovì nella "finestra primaverile" che va dal 15 aprile al 15 giugno.

Cussa si è dimesso perché chiamato a rispondere all’esposto di un candidato di Rocco Tiranno, esponente della lista dei Moderati, che aveva denunciato irregolarità nell’autenticazione delle firme a sostegno delle liste alle elezioni comunali del 2014. Sulla base di questa denuncia è stato avviato un procedimento giudiziario, la cui prossima udienza è fissata per il mese di maggio. Anche se ancora non c’è nessuna sentenza, Cussa ha deciso di lasciare.

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