FIANCO SINISTR

“Distinti ma alleati al Pd”
Debutta la sinistra rosé

Mette radici, anche in Piemonte, il "Campo progressista" dell'ex sindaco di Milano Pisapia. "Accettare la sfida del governo", spiega l'assessore regionale Cerutti. Scissione in Sel. La diffidenza della minoranza dem

Più che rossi, arancioni. O forse rosé. Di sinistra, ma con un tratto civico. Di governo ancor prima che di lotta. Scende in “campo” una nuova formazione progressista, distinta ma così poco distante dal Pd da essere guardata con grande benevolenza da Matteo Renzi. Anche in Piemonte c’è già chi si organizza attorno al nuovo progetto politico lanciato dall’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia e che potrebbe avere come testimonial d’eccezione il presidente della Camera Laura Boldrini. A tirare le fila sotto la Mole è l’assessore regionale Monica Cerutti, che con la numero uno di Montecitorio condivide la provenienza da Sel - per quanto Boldrini fosse stata presentata come indipendente alle politiche del 2013 - e un’attivissima battaglia lessicale “di genere”.

Nasce, in sostanza, la nuova sinistra di governo, responsabile, “che vuole restare ancorata al Pd ma senza essere subalterna a Renzi” precisa Cerutti allo Spiffero. Il primo incontro è previsto a Roma il 22 gennaio; per garantire forza e visibilità al nuovo progetto l’ex premier è pronto a confrontarsi in primarie di coalizione in vista delle urne per le quali Pisapia ha già lanciato in modo ufficioso la Boldrini, che per ora si schermisce (“è prematuro parlare di una mia candidatura”).

Risorge dalle ceneri il centrosinistra? Si vedrà. Anche perché un passettino più a sinistra ci sono i concorrenti, gli altri reduci di Sel, quelli che di Renzi non vogliono neanche sentir parlare e che stanno per dare vita a Sinistra Italiana. Insomma quelli che, dopo essersi staccati da Rifondazione per rimanere nel centrosinistra, ora costituiscono un nuovo partito per staccarsi dal Pd. E chi di scissione ferisce (nel primo congresso post-Bertinotti vinto d’un soffio da Paolo Ferrero) ora di scissione perisce. Sarà il contrappasso.

Torino, del resto, ha anticipato di qualche mese l’attuale scenario nazionale. Alle amministrative dello scorso anno si presentarono due sinistre: una fedele a Piero Fassino, sotto le spoglie di “Progetto Torino” e l’altra a sostegno di Giorgio Airaudo sindaco: le percentuali sono state tutt’altro che esaltanti per entrambe. A guardare con interesse a Pisapia e compagni ci sono tutti o quasi gli animatori di quel gruppo riunito attorno agli ex assessori Gianguido Passoni e Maria Grazia Pellerino e al presidente della Circoscrizione 5 Marco Novello. E tanti sindaci e amministratori sparsi nel resto del Piemonte sarebbero pronti alla nuova avventura. Guardati con diffidenza dagli esponenti di un’altra sinistra, quella interna al Pd (in particolare dai bersaniani), per nulla felici di ritrovarsi la concorrenza sull’uscio della Ditta.

“Continua a esserci una sinistra che accetta la sfida del governo rispetto a una sinistra che vuol soltanto criticare” dice Cerutti, secondo la quale Sel “ha fatto una scelta di residualità, mettendosi in un angolo del panorama politico da cui dire quel che si vuole con la tranquillità di chi non dovrà mai sporcarsi le mani con le difficoltà quotidiane del governare”. Tra chi continua a lavorare nel processo “fondativo” di Sinistra Italiana c’è invece il consigliere regionale Marco Grimaldi, assieme allo stesso Airaudo, mentre si sono ormai perse da tempo le tracce, pare dalle parti di Cuba, dell’ex segretario torinese di Sel e capogruppo in Sala Rossa Michele Curto.

Tra i primi temi inseriti nell’agenda del “Campo progressista” - come l’ha battezzato lo stesso Pisapia – “c’è certamente il lavoro” prosegue Cerutti. Secondo l’esponente della giunta Chiamparino “il Jobs Act non ha funzionato. Almeno non come ci si aspettava”. Parla di “politiche da rivedere” e “diseguaglianze da superare”, a partire da quelle emerse tra giovani e meno giovani nell’accesso al mondo del lavoro e quelle tra Nord e Sud Italia. Cerutti, al momento, si dichiara soddisfatta dell’esperienza di governo regionale, rivendica obiettivi raggiunti assieme al Pd come l’incremento delle risorse per il diritto allo studio e le politiche di accoglienza e cooperazione sui migranti, tema su cui “anche il governo Renzi ha saputo tenere la barra dritta”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    07:11 Giovedì 12 Gennaio 2017 tandem Leggi della fisica....

    La scissione dell'atomo produce energia. Le scissioni della sinistra producono il nulla.......

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