Acqua Santanna
CRISI

Regione, misure per il lavoro

Una serie di nuovi interventi di sostegno al reinserimento occupazionale. Chiamparino incalza il governo nazionale: "Varare una misura universale per un reddito di autonomia"

La crisi picchia ancora duro e con il progressivo esaurirsi degli ammortizzatori sociali, la Regione Piemonte apre il paracadute per chi rischia di rimanere senza lavoro e senza reddito. Non una misura universale, ma una “pluralità di strumenti modulati per settori e tipologie che vanno dai vecchi lavori socialmente utili ai fondi per la formazione” dice Sergio Chiamparino. In un colloquio con lo Spiffero, il governatore rivendica un intervento da 100 milioni di euro in tre anni e sprona il governo a individuare un “reddito di autonomia” sulla falsariga tracciata dal numero uno dell’Inps Tito Boeri.

Al livello nazionale, tramite la cassa integrazione e la NASpI – indennità di disoccupazione -, continuano a essere delegate le misure di sostegno al reddito (integrate a livello regionale con altri 5 milioni), la Regione si concentra sulle politiche attive del lavoro, ovvero su tutti quegli strumenti propedeutici a una ricollocazione. “Puntiamo a sostenere una platea di circa 60mila piemontesi su un numero complessivo di disoccupati di circa 150mila” spiega l’assessore al Lavoro Gianna Pentenero che ha illustrato il piano di interventi in commissione. Il problema di fondo resta, però, sempre lo stesso: se non riparte l'economia le aziende non torneranno ad assumere e il lavoro resterà un miraggio.

Tra le misure finanziariamente più corpose c’è il buono servizi lavoro, appena attivato, con una dotazione di 62,8 milioni provenienti dal Fondo sociale europeo, spalmati sul bilancio pluriennale 2016-2018, attuabile attraverso una serie di bandi annuali. Un voucher spendibile attraverso la rete dei servizi per l’impiego piemontesi accreditati presso la Regione. Si tratta dell’attivazione di percorsi in grado di aumentare il livello di formazione del cittadino, facilitandone il reinserimento nel mondo del lavoro. Altri 9,5 milioni saranno riservati a buoni per lavoratori coinvolti in crisi aziendali, settoriali e industriali; 3 milioni destinati a persone con disabilità; 5 milioni investiti su progetti di pubblica utilità; 3,8 milioni andranno a coprire i cantieri di lavoro e infine 600mila euro (di fondi regionali) sui lavori socialmente utili. Tutte queste misure saranno attivate entro la primavera. “Si tratta di un insieme ampio di interventi – prosegue Pentenero - che tengono conto delle caratteristiche dei singoli soggetti, stimolando la capacità di attivazione delle persone, ben consapevoli che le politiche del lavoro non sono sufficienti di per sé a creare nuova occupazione, ma si propongono di sostenere la ricerca di lavoro, soprattutto da parte dei soggetti più fragili”.

Parallelamente sono previsti 15,5 milioni di sostegno alle imprese, attraverso il finanziamento alle start up innovative (8,5 milioni) e gli sportelli per la creazione d’impresa (7 milioni). Misure, queste, già attive sulle quali il presidente della commissione Lavoro Raffaele Gallo auspica “si possa investire sempre più risorse”.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento