SANITA'

2.300 firme per il Salva Ospedali”

Presentate in Regione le sottoscrizioni a sostegno del referendum contro la riforma Saitta-Chiamparino. Palazzo Lascaris dovrà pronunciarsi sull'ammissibilità. A capo del comitato organizzatore il consigliere azzurro Vignale

Oltre 2.300 firme, a fronte delle 600 necessarie, per chiedere un referendum regionale abrogativo della legge sul riordino del servizio sanitario in Piemonte. Sono state raccolte in un mese dal Comitato Salviamo gli Ospedali, nato con l’obiettivo di far esprimere i piemontesi sulla delibera regionale di adeguamento della rete ospedaliera che, dicono i promotori, “prevede una riduzione di oltre 2 mila posti letto e chiude più di 130 strutture complesse”. Questa mattina il deposito delle firme all’Ufficio di presidenza di Palazzo Lascaris, che dovrà pronunciarsi (all’unanimità) entro 30 giorni sull’ammissibilità, dopo aver acquisito il parere della Commissione di garanzia, la cui presidenza è vacante dopo le dimissioni di Claudio Simonelli, mentre gli altri componenti sono l’ex consigliere del centrosinistra Paolo Cattaneo, il giurista Massimo Cavino, gli avvocati Maria Ciaramella ed Enrica Ramella Valet, il professor Enrico Grosso e il magistrato a riposo Teodora Spagnoli. Il presidente del Consiglio Mauro Laus convocherà la commissione giovedì per accelerare sull'elezione del nuovo vertice e iniziare la discussione in merito all'ammissibilità. Acquisito il parere, l'Ufficio di presidenza di via Alfieri potrà pronunciarsi, ma attenzione, perché in assenza di un voto all'unanimità, la palla passerebbe all’aula. Se il referendum verrà dichiarato ammissibile, partirà la raccolta delle 60mila firme necessarie per l’indizione. Dunque, come anticipato dallo Spiffero nei giorni scorsi, è partito l’iter per una consultazione popolare particolarmente insidiosa per l’amministrazione regionale.

A capo del comitato promotore c’è il consigliere regionale di Forza Italia Gian Luca Vignale, che oggi ha presentato in conferenza stampa il primo mese di attività, assieme ai colleghi Claudia Porchietto e Diego Sozzani. Al suo fianco tanti amministratori come Marco Gabusi, sindaco di Canelli e presidente della provincia di Asti, Franco Cominetto, primo cittadino di Burolo e presidente provinciale dell’Associazione dei piccoli comuni, Ornella Moretto, sindaco di San Ponso, Battistino Chiono, di Busano, Massimo Ottogalli, di Rottaro. Erano inoltre presenti Simone NosenzoMarco Lovisolo, rispettivamente sindaco e assessore del Comune di Nizza Monferrato. Con loro anche Pier Carlo Sommo, segretario aziendale Asl To2 dei Fedir sanità e Pier Carlo Perruquet, presidente del Comitato per la salvaguardia dell’Oftalmico. Insomma, una grande coalizione che è pronta a mobilitarsi per raccogliere le 60mila firme necessarie a indire la consultazione popolare sul riordino della rete ospedaliera.

“Immaginiamo di iniziare a raccoglierle da marzo e di arrivare al referendum nella primavera 2018”, sottolinea Vignale. “Con le firme raccolte finora - dicono - abbiamo dimostrato che questa riforma non piace a nessuno e che questa è una battaglia non di partito, che mette l’interesse collettivo davanti all’appartenenza politica”.

La delibera oggetto della proposta di referendum è la 1- 600 del 2014, così come integrata con Dgr 1-924 del 23 gennaio 2015. Il provvedimento rimodula la rete ospedaliera piemontese con riferimento sia al numero di posti letto che all’articolazione delle discipline ospedaliere e relative strutture complesse, portando da 18301 posti letto attuali a 16282, con una riduzione di oltre 2mila posti, e chiudendo oltre 130 strutture complesse. Secondo i proponenti, “i parametri imposti sono incoerenti con la normativa statale che stabilisce in 3,7 per 1000 abitanti il numero di posti letto a carico del servizio sanitario regionale, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per 1000  per gli acuti. Con la riforma della rete ospedaliera, in Piemonte, invece questi ultimi saranno solo 2,6 ogni 1000 abitanti, determinando un taglio inutile e dannoso per i cittadini”.

print_icon

1 Commenti

  1. avatar-4
    19:03 Mercoledì 18 Gennaio 2017 tandem Vediamo un pò...

    vedremo se Saitta continuerà con l sua arrogante sordità nei confronti tutti...

Inserisci un commento