SANITA'

Ospedali al collasso, “colpa dei tagli non dell’influenza”

Il sovraffollamento nei pronto soccorso è causa del progressivo impoverimento delle prestazioni sanitarie in Piemonte. La soluzione è aprire nuovi reparti e posti letto. La denuncia del sindacato infermieri Nursing Up

Ricorrere a prestazioni aggiuntive da parte di infermieri e operatori socio-sanitari aprendo, così, ulteriori posti letto negli ospedali del Piemonte. Questa la richiesta, in attesa di nuove assunzioni, avanzata dal sindacato Nursing Up che rappresenta una parte del personale infermieristico, il quale rigetta al mittente le motivazioni addotte in merito all’emergenza di queste settimane, soprattutto nei Pronto Soccorso, ma anche in vari reparti: “Imputare la situazione di grave sovraffollamento solo alla sfortunata emergenza del momento è un errore palese e grossolano, compiuto da molti esponenti della politica nostrana – sostiene Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up - La verità è che a fronte di ampie sacche di eccellenza professionale, stiamo pagando i danni del progressivo impoverimento quantitativo e qualitativo delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie rese ai cittadini piemontesi, che deriva dalla diminuzione delle strutture ospedaliere, calate di diverse unità, del numero dei posti letti e dei dipendenti, tagliati in diverse centinaia.

Una realtà voluta e progettata da una gestione della sanità pubblica regionale, tramite i piani di riordino e razionalizzazione di questi anni, votata all’unico obbiettivo economico. Un trend inaccettabile che però ormai è strutturale e consolidato”. L’unica soluzione per arginare questo impoverimento e per fronteggiare l’emergenza, “non l’emergenza influenza o quella del freddo, o di qualunque altra necessità del momento, ma l’emergenza sanità, quella che porta i nostri ospedali al collasso”, a parere del sindacato è quella di “aprire reparti e posti letto. L’unica, vera, cosa di cui hanno bisogno i malati. Per farlo serve personaleein attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali, che debbono avvenire nel più breve tempo possibile ma che crediamo avranno ancora, purtroppo, tempi assai lunghi, nell’immediato è necessario utilizzare il personale più qualificato già presente negli ospedali chiedendo la disponibilità ad erogare prestazioni aggiuntive al di fuori dei normali turni di servizio, ex legge 1/2002, senza per questo togliere la necessità urgente delle assunzioni”. Il problema economico di questa misura, sempre secondo il sindacato è superabile “con le disponibilità di spesa delle aziende sanitarie: basta solo che la decisione venga presa, smettendo la manfrina dell’allarmismo e di una emergenza che ha radici solo nella scarsa lungimiranza di chi governa. Il ricorso alle prestazioni aggiuntive è una scelta che la politica regionale può fare subito ricorrendo al capitolo di spesa derivante dai risparmi legati al mancato turn over del personale”.

Nell’attesa di una risposta da parte della Regione a questo appello, Nursing Up evidenzia inoltre come “i servizi di prevenzione, diagnosi e cura erogati sul territorio dai medici di base e dai poliambulatori ha subìto una progressiva contrazione e i tempi di attesa sono a volte infiniti. In questo contesto ai cittadini, con mezzi propri o con l’attivazione del 118, non resta che andare all’ospedale e riversarsi nei Pronto Soccorso in cerca di una risposta ai propri bisogni di salute”. Non manca, Delli Carli, di fare esempi. Tra questi quello positivo dell’ospedale di Asti dove “con intelligenza e coraggio una soluzione di questo tipo è stata da poco adottata, attraverso la sottoscrizione di un accordo tra azienda e sindacati per consentire la prestazioni aggiuntive da parte del personale”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    20:20 Venerdì 20 Gennaio 2017 sornione i soldi delle tasse al posto giusto

    ci sono giusto giusto 700 milioni di euro da spostare dal nuovo fiammante piano per la mobilità regionale al posto giusto, cioè nella sanità regionale

  2. avatar-4
    21:53 Giovedì 19 Gennaio 2017 tandem E domani....

    E domani vedremo come rispost quale arrampicata sui vetri ci comunicherà l'ineffabile Saitta, l'uomo dei mille annunci e nessuna concretezza....

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