Scoppia la faida tra i vendoliani

Curto attacca frontalmente la Pellerino sulla stabilizzazione delle maestre precarie. Arriva a paventare la sfiducia alla compagna di partito, ma l'assessore incassa il sostegno del capogruppo del Pd

MANIFESTAZIONE delle maestre precarie

Le schermaglie andavano avanti ormai da tempo. Oggi, però a margine della riunione di maggioranza i toni devono essersi alzati oltremodo tra il capogruppo in Consiglio Comunale di Sel Michele Curto e l’assessore all’Istruzione Maria Grazia Pellerino, entrambi dello stesso partito e della medesima mozione congressuale.  Il casus belli le 300 maestre precarie degli asili nido torinesi, a cui scadrà il contratto a fine giugno.

 

Oggi la Sala Rossa ha approvato una mozione che impegna la giunta ad avviare una trattativa con il ministero della Pubblica Istruzione per definire un programma di medio periodo che, scrivono i firmatari, “nell'arco del quinquennio impegni inderogabilmente lo Stato al rispetto delle sue funzioni, cioè a coprire tutti i costi delle scuole materne comunali e/o ad assumerne in proprio la gestione”.  E ancora: “Appare sempre più intollerabile che l'amministrazione statale continui a ridurre le risorse trasferite agli enti locali ma, al contempo, non assuma pienamente gli oneri relativi ai servizi a cui è tenuta”.  Intanto, davanti al Palazzo comunale, un gruppo di insegnanti manifestava per una situazione che si ripropone ognisei mesi, di proroga in proroga. Da Palazzo Madama una possibile soluzione: il Pd ha presentato un emendamento per permettere ai comuni che hanno sforato il patto di stabilità di assumere personale per i servizi essenziali, ma non è assolutamente certo che verrà approvato.

 

Intanto, secondo Curto Palazzo di Città continua a non avere un piano organico per i servizi educativi cittadini e non ha mancato di farlo notare ancora una volta all’assessore competente. “Che succederà se da Roma non arriveranno le risposte che attendiamo?” avrebbe chiesto alla sua interlocutrice. Ne è scaturita una discussione piuttosto accesa, nella quale il capogruppo avrebbe addirittura minacciato la sfiducia nei confronti della Pellerino, con la quale non c’è mai stata sintonia, fino ai minimi storici di questi giorni. Una scena che deve avere impressionato anche il capogruppo Pd Stefano Lo Russo, se nel tardo pomeriggio questi si è sentito in dovere di diramare un comunicato esprimendo “massima fiducia nei confronti della Pellerino da parte di tutto il Partito democratico, che non le farà mancare il proprio sostegno”. Una presa di posizione che qualcuno ha letto come uno schiaffone in pieno volto al collega di Sel, che ora rischia l’isolamento.

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