GLORIE NOSTRANE

Sanità, Marino guida i padroni

Cambio al vertice del settore dell'Unione Industriale di Torino. Mr. Tac succede a Bocchiotti del Cdc. Imprenditore dal lungo pedigree, è oggi uno degli ad di Higèa, gruppo leader in Italia con oltre 500 dipendenti

Cambio di guardia al vertice del comparto Sanità dell’Unione Industriale di Torino. Antonio Marino succede alla presidenza degli imprenditori del settore a Luigi Bocchiotti. È stato eletto oggi dal consiglio direttivo dell’organizzazione che annovera i principali player della sanità privata: Cdc del numero uno uscente, Larc di Matteo Canelli, Ugo Riba (Cidimu), Alberto Lazzaro (Wilsident), Fabio Marchi (Humanitas), Carlo Di Giambattista (Mph), Letizia Baracchi (Clinica San Luca), Thibault Sartini (Orpea) e il neo presidente Marino, uno degli amministratori delegati di Higèa, nata lo scorso anno a seguito della fusione delle Aziende Ingegneria Biomedica Santa Lucia, D&D, Gidea Alta Tecnologia e Ra.Se.Co., società controllata a monte dal fondo inglese Permira.

A Marino viene affidato il compito di rafforzare il ruolo  dell’Unione Industriale di Torino come interlocutore a livello regionale sulle tematiche sanitarie, sfruttando le competenze, gli ottimi rapporti e la stima professionale maturata sin dai tempi della costituzione di Amos con l’ex direttore generale della Sanità piemontese Fulvio Moirano e con molti degli attuali direttori generali Asl.

A inizio degli anni 2000, Marino ha introdotto nuove modalità gestionali sui servizi di Radiologia nel settore delle alte tecnologie (Tac e Rm) contribuendo a migliorare l’utilizzo complessivo delle modalità diagnostiche presso alcune Asl della Regione Piemonte. In Amos, fondata con lo stesso Moirano, allora direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cuneo, ha contribuito all’acquisto delle Lavanderie ex Dominio di Busca, ora Amg, che nel 2009 dichiarava perdite di circa 800mila euro annui, rivendendola dopo circa 18 mesi per tre milioni, consentendo il salvataggio di 60 posti di lavoro. In ultimo la grande sfida di Higèa, diventata presto società leader nel comparto sanitario italiano delle forniture di materiali di consumo, nella gestione in outsourcing e manutenzione di attrezzature per i dipartimenti di diagnostica per immagini e dei servizi integrati di ingegneria clinica, con un fatturato annuo in Italia attorno ai 100 milioni di euro e circa 500 dipendenti.

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