POTERI FORTI

Crt, l’uovo di Quaglia

Tutto secondo copione. Il consiglio della fondazione ha eletto il nuovo presidente, ratificando il volere di Palenzona che, in una riunione "riservata", garantisce di aver ottenuto il placet di Comune e Regione

Giovanni Quaglia è il nuovo presidente della Fondazione Crt. Lo ha nominato il Consiglio di Indirizzo che lo ha votato all’unanimità, 24 voti, ratificando la volontà di Fabrizio Palenzona, vero e pressoché unico manovratore. Una decisione a lungo preparata dal “camionista” di Tortona e che avrebbe ottenuto il via libera anche delle principali istituzioni, come rivelato nella riunione informale di quasi tutti i consiglieri (22 presenti), convocata da Luca Angelantoni in una sala dell’hotel Concorde. Summit nel quale Palenzona ha orientato il “consenso” verso il suo candidato e raccolto le prime indicazioni (le istanze e le perorazioni) circa la composizione del futuro cda dell’ente. Uno degli aspiranti, il professor Maurizio Irrera, tanto per dire, oltre al suo solidissimo curriculum accademico e le buone relazioni con il segretario regionale Pd Davide Gariglio, ritiene che possa essere un atout il fatto che sua figlia sia stata compagna di scuola della futura sindaca Chiara Appendino. Comunque, a parte i destini dei singoli è innegabile che per Palenzona il risultato odierno, assieme alla sottoscrizione dell’aumento di capitale, è moneta sonante da portare all'incasso per la riconferma della poltrona di vicepresidente nel board di Unicredit, di cui la Fondazione è socia con circa il 2,3%. “Il cda, ancora in carica per tre mesi, e il Consiglio di Indirizzo dopo una analisi attenta hanno già scelto – ha spiegato Quaglia –. Non dovrò che adeguarmi. Oggi il cda di Unicredit definirà i criteri dell’aumento. Valuteremo nell’ambito del mandato, che è quello di esercitare fino a tutta la quota, come procedere”.

Quaglia succede ad Antonio Maria Marocco. “La Fondazione Crt deve farsi storia essa stessa per essere parte della storia”, ha detto Quaglia nel discorso di insediamento, ricordando il primo quarto di secolo di attività - con gli oltre 37.000 interventi per il welfare, la salvaguardia del territorio, l’arte, la cultura, la ricerca, l’istruzione e l’innovazione. “Dobbiamo fare squadra - ha sottolineato - per condividere strategie, analisi e decisioni, perché da soli si può correre, ma solo insieme si può andare lontano, e costruire una Fondazione che sia sempre più una comunità di persone. Una comunità che ha una propria identità, ma che non si isola, avendo un forte senso di appartenenza e impegnandosi a interagire con le comunità di riferimento, come la Città di Torino e le realtà territoriali del Piemonte e della Valle d’Aosta, ovviamente inserite nel sistema Italia. Assicuro il massimo di passione e impegno per un compito che ritengo essere il coronamento di una vita spesa per il bene comune”.

Cuneese (ma ha preso per tempo casa sotto la Mole), classe 1947, di provata fede democristiana, Quaglia ha alle spalle una lunga carriera politica, cominciata a soli 21 anni come sindaco di Genola e proseguita come presidente della Provincia di Cuneo per diciassette anni. Laureato in Lettere, docente di Economia e Direzione delle Imprese presso l’Università di Torino (Dipartimento di Management - Sezione di Economia e Direzione delle Imprese), revisore Ufficiale dei Conti, giornalista pubblicista, Quaglia ha una consolidata esperienza al vertice di società anche quotate, enti, istituzioni, associazioni culturali e organizzazioni non profit. Presidente delle società Ogr-Crt, Ream Sgr, Autostrada Torino-Savona, è stato vice presidente vicario sia della Fondazione Crt (1994-2000 e 2004-2012) sia della Fondazione Sviluppo e Crescita Crt (2007-2012). È stato consigliere di amministrazione di Unicredit fino al 2015, con il ruolo di componente dei Comitati Corporate Governance, HR and Nomination, Parti Correlate e Investimenti in Equity e dell’Organismo di Vigilanza. In ambito Acri (l’associazione delle Fondazioni italiane) è stato componente del Direttivo, del Collegio Sindacale e dell’Ufficio Presidenza (2004-2012).

Prudenza sull’operazione Generali, in cui la Crt ha l’1,268%: “È una partita apertissima, difficile immaginare come finirà. Nessuna pregiudiziale”. Sintonia con il presidente della fondazione cugina, la Compagnia di San Paolo: “Profumo mi ha chiamato, mi ha detto che faremo grandi cose insieme”, dice il neo presidente della Crt. A Torino promette l’inaugurazione entro l’anno delle Ogr, le Officine Grandi Riparazioni, dove fino ai primi anni Novanta venivano riparati i treni, che diventeranno un hub delle culture contemporanee. “Sarà uno dei fari della città, ma anche del Paese e dell’Europa", dice Quaglia, prospettando così il pagamento di una delle cambiali della sua nomina.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:03 Mercoledì 01 Febbraio 2017 dedocapellano Il

    Che bello!! il "bel paese" è sempre fedele a se stesso!....... a chi può non resta che "emigrare" per poi volendo e potendo venire a trascorrere qualche giorno in Italia nelle vacanze estive!

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