SANITA' & GIUSTIZIA

Maxi appalto nelle Asl, tutti assolti

Non c'è stata turbativa d'asta nella gara per l'assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nelle aziende sanitarie torinesi

È un’assoluzione piena. “Il fatto non sussiste”, ha scritto martedì il giudice del tribunale di Torino Pier Giorgio Ballestretti che ha assolto dall’accusa di turbativa d’asta tutti i componenti della commissione aggiudicatrice, Claudio AnselmoGiovanni Leopoldo ComolloMichele MorandiPasqualino Schifano e Raffaele Rubino (difesi da Luca ChiapperoPierfranco BertolinoCosimo Maggiore ed Elisabetta PaganoRoberto MacchiaLaura Renna e Alessandro Argento).

I cinque imputati erano i componenti della commissione dell’Asl To2 che tra il 2010 e il 2012 doveva assegnare il maxi-appalto da 27 milioni di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri delle Asl To1, To2, To4 (Ciriè - Ivrea - Chivasso) e To5 (Moncalieri - Chieri e Nichelino); una gara su cui si erano innescate una serie di polemiche, ricorsi e denunce come quella che ha portato all’apertura dell’inchiesta.

La commissione aveva assegnato un punteggio maggiore al raggruppamento guidato da Team Ambiente, la cui proposta economica era di gran lunga più bassa della base d'asta, attestandosi a 14,8 milioni. Team Ambiente, già titolare dell’appalto, era stato ritenuto più meritevole di quello composto dalle aziende Bi.Vi e Mengozzi (proposta economica di 16,5 milioni). Prima dell’aggiudicazione definitiva, però, e con il rischio di un eventuale ricorso di chi stava per perdere la gara, la commissione decide di bloccare tutto per via di un avviso di garanzia ricevuto nell’ambito di un’indagine per turbativa d’asta, nata da un esposto e così viene prolungata di sei mesi la concessione dell’appalto al gruppo capeggiato da Team Ambiente.

L’indagine del sostituto procuratore Andrea Padalino è proseguita e secondo lui quell’esposto era frutto di una manovra fatta per lasciare l’appalto all’azienda prescelta. Questa, in estrema sintesi, la ricostruzione fatta anche nella requisitoria del 6 novembre scorso, durante la quale il pm aveva chiesto per tutti condanne a due anni di reclusione e una multa di mille euro ciascuno, denunciando pubblicamente le “logiche da sottobosco politico” usate per comporre la commissione per la gara. Tuttavia la sua ricostruzione non ha convinto il giudice Ballestretti che ha deciso di assolvere tutti.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento