TRAVAGLI DEMOCRATICI

Tutti contro Renzi, pure Viotti

L'eurodeputato alessandrino lancia consultazioni on line per "costruire insieme il Pd che non c'è". Un modo per coinvolgere elettori e militanti e, chissà, anche un primo passo per preparare la corsa congressuale

“Abbiamo bisogno di tornare a parlarci, di confrontarci, di tornare a essere comunità politica a tutti gli effetti”. L’europarlamentare alessandrino Daniele Viotti lancia la consultazione on line tra elettori, militanti, attivisti e simpatizzanti del Pd. Un vero e proprio questionario per individuare le priorità di un partito che “adesso vive il paradosso di dividersi quando non sta discutendo di niente”. Il metodo scimmiotta un po’ quello dei Cinquestelle, il piano - “Costruiamo insieme il Pd che non c’è” – decisamente ambizioso, ma almeno c’è un tentativo di coinvolgimento di persone attraverso una campagna d’ascolto e che magari ponga le basi per una sfida interna al partito, che tuttavia oggi Viotti non conferma.

Già candidato alla segreteria del partito piemontese, come diretta emanazione dell’area che a livello nazionale faceva riferimento a Pippo Civati, Viotti è poi stato eletto a sorpresa a Bruxelles, ma quando il deputato lombardo ha consumato lo strappo decisivo con il Pd e soprattutto con Matteo Renzi, lui ha deciso di rimanere nel partito, fondando, assieme ad altri, una sua corrente, ReteDem, cui ha aderito anche il deputato piemontese Davide Mattiello. Attivista gay, grande sostenitore dei diritti, è stato al fianco di Monica Cirinnà durante la battaglia per l’approvazione del testo sulle unioni civili in Parlamento.

“Ci stiamo preparando a un periodo molto lungo e intenso che non ho ancora idea dove ci porterà. Elezioni? Congresso? – si chiede nel post su facebook con cui lancia la sua iniziativa, che dopo le prime 24 ore dovrebbe già sfondare la soglia dei mille partecipanti -. In realtà, a me in questo momento non interessa. È un dibattito che non mi appassiona”. Certo, non lo appassionerà, ma lo segue con un certo interesse, come dimostrano una serie di recenti interventi sulla situazione interna a un “Pd che mi ha deluso”. C’è fermento in ReteDem, un’area politica di cui fa parte anche il deputato Paolo Gandolfi, il quale nei giorni scorsi ha chiesto ufficialmente un “congresso che unisca”. E chissà che tra candidature presunte, altre ventilate, qualcuna già avanzata - Enrico Rossi è ufficialmente in campo, Michele Emiliano è "disponibile", Roberto Speranza è in tour per cercare consensi - non spunti pure quella di Viotti per una conta interna al Pd, ancor'oggi tutt’altro che scontata. 

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