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ORTICOLTURA

Appendino? “Patata buona e gentile”

Uno Sgarbi folgorato dalla sindaca di Torino si lascia andare a paragoni arditi. Per lui "è una Raggi riuscita" e scherza sull'ormai celebre titolo di Libero

Chiara Appendino? “Una Raggi riuscita. Una patata non bollita e neanche bollente”. Ha fatto colpo anche su Vittorio Sgarbi la sindaca di Torino, come quella nota marca di cucine “la più amata dagli italiani”, senza volersi avventurare in ben più peccaminosi spot che hanno per protagonisti la patata e Rocco Siffredi. Sgarbi, si sa, è uomo tradizionalmente sopra le righe e si presta a giocare con il controverso titolo di Libero nei giorni più convulsi del caso Roma. La Appendino, dice “è una patata buona, saporita, gentile, interessante” e il titolo di Vittorio Feltri sulla Raggi è “meraviglioso” perché “l’umorismo sta nel doppio senso, un doppio senso riuscito. Non si può impedire il divertimento della battuta”. Alleluia.

Il critico d’arte è stato accolto dalla prima cittadina mercoledì, quando era approdato in città per la cerimonia di consegna delle case di cartone ai clochard, realizzate in collaborazione con l’artista Maurizio Dorrico. Un rendez-vous di pochi minuti davanti a un caffè, che deve aver lasciato il segno in Sgarbi, se a distanza di due giorni ancora ne parla, com’è accaduto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’omonima università telematica romana. Lo stesso Sgarbi che nei giorni scorsi aveva definito la prima cittadina di Roma una "depensante" affibbiando a Beppe Grillo tale pensiero. Chissà se tutti questi complimenti saranno apprezzati dalla sindaca, tra le prime a offrire la propria solidarietà alla “patata bollente” Raggi.

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