TRAVAGLI DEMOCRATICI

Gariglio: “Unità, ma nella chiarezza”

Messaggio del segretario piemontese del Pd alla vigilia dell'assemblea nazionale. Il monito agli scissionisti: "Non è credibile un partito in cui ogni giorno il quartier generale viene cannoneggiato da fuoco amico"

“Auspico ancora che nessun mio compagno di partito lasci quella che è la nostra casa comune”. Questa è la speranza che il segretario del Pd piemontese Davide Gariglio formula in queste ore concitate, alla vigilia del raduno convocato al Testaccio che potrebbe sancire la scissione da parte della minoranza interna. Il numero uno di via Masserano domenica parteciperà a Roma all’assemblea nazionale del partito “che prenderà atto delle dimissioni di Matteo Renzi e indirà il congresso per scegliere il nuovo segretario”.

Un passaggio cruciale per il futuro della formazione democratica. “Come segretario regionale - afferma Gariglio nella sua newsletter - vivo con profondo dispiacere la lacerazione interna al mio partito. Quando da ragazzo facevo volontariato con i giovani e li portavo in gita in montagna, mi era stato insegnato a non lasciare indietro nessuno, a fare gruppo con tutti, anche con quelli più critici. Ho sempre creduto che questo insegnamento fosse utile anche in politica e ho cercato - con tutti i miei limiti - di essere inclusivo e attento a tutti”.

Gariglio ritiene però che “ora nel Pd si debba mettere un punto fermo: dobbiamo discutere e votare un segretario ed una linea politica e poi tutti (anche coloro che perdono), ci dobbiamo impegnare unitariamente per realizzarla. Non è credibile un partito in cui ogni giorno il quartier generale viene cannoneggiato da fuoco amico; non è accettabile essere contro il proprio segretario con un’acrimonia addirittura maggiore di quella usata dai partiti avversari”. L’unità, insomma, è certamente un valore che però va declinato con lealtà e rispetto delle ragioni dello stare assieme. “Credo al pluralismo e all’unità, ma nella chiarezza - conclude -. Auspico ancora che nessun mio compagno di partito lasci quella che è la nostra casa comune. Come segretario regionale ho fatto e continuerò a fare tutto quanto possibile per realizzare in Piemonte questo obiettivo”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    15:45 Venerdì 17 Febbraio 2017 seric Finalmenteeeeeee

    Caro Gariglio va tutto bene, il problema è che questi hanno già deciso e sai che ti dico? Che se ne vadano!

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